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Secondo alcuni pediatri i compiti a casa nel weekend sarebbero inutili e dannosi

di In collaborazione con Adnkronos Salute - 20.11.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
In un sistema scolastico basato sui compiti a casa, assegnati anche ai bambini che fanno il tempo pieno, almeno il fine settimana dovrebbe essere risparmiato come tempo prezioso per stare in famiglia, incontrare gli amichetti, fare sport o un giro al parco, andare a trovare i nonni

I pediatri dicono basta ai compiti nel weekend

Basta compiti per il lunedì. Riempire il diario di esercizi, problemi e pagine da studiare a casa nel weekend significa "accanirsi contro gli alunni, con effetti inutili e anche dannosi. In un sistema scolastico basato sui compiti a casa, assegnati anche ai bambini che fanno il tempo pieno, almeno il fine settimana dovrebbe essere risparmiato come tempo prezioso per stare in famiglia, incontrare gli amichetti, fare sport o un giro al parco, andare a trovare i nonni. Tutte attività preziose per la crescita e lo sviluppo dei bambini, 'antidoto' all'epidemia di obesità dilagante, ostacolate dal tempo da riservare ai compiti".

L'appello ai docenti è del pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università Ludes di Malta. Quella di Farnetani contro i campiti a casa, per il lunedì ma anche per le vacanze, è una battaglia annosa.

Ma il problema resta sempre valido - dice il pediatra all'AdnKronos Salute - ancor di più in un fine settimana come questo: essendo previsto maltempo un po' in tutta Italia, sarebbe davvero assurdo far passare i giorni di festa ai bambini in casa a fare i compiti. Consiglio di occupare questo periodo piovoso invitando i coetanei per delle piccole festicciole o anche solo per giocare insieme: ricordiamo infatti che il periodo delle elementari è caratterizzato dalla necessità di frequentare proprio i coetanei. Però attenzione - avverte il medico - i bambini non si devono trovare insieme per fare i compiti, cioè per replicare la scuola, ma per interagire in modo diverso, giocare e stare insieme.

Se invece nel fine settimana c'è bel tempo, queste giornate devono permettere ai bambini, e magari ai loro genitori, "di fare movimento, stare all'aria aperta e fare sport". Stiamo allevando generazioni cresciute al chiuso, e con tablet in mano: non meravigliamoci poi se fin da piccoli hanno il problema dei chili di troppo, dice il pediatra. Secondo Farnetani, a tanti anni dalla Convenzione dell'Onu in molti Paesi la situazione dell'infanzia è migliorata, ma i problemi sono cambiati.

"Oggi i bambini dei Paesi industrializzati lottano contro nemici che si chiamano sovrappeso, obesità, poca attività fisica, solitudine". Quindi è inevitabile che "esseri costretti a dedicare gli unici giorni liberi dalla scuola a studiare e fare i compiti - conclude - impedisce ai bambini di godere pienamente del diritto alla vita familiare, fatta anche di gite, sport, pomeriggi di gioco e relax".

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