Home Il bambino Nido, asilo e scuola

I libri per bambini banditi dal sindaco di Venezia

di Daniela Poggi - 03.07.2015 Scrivici

i-libri-per-bambini-banditi-dal-sindaco-di-venezia
Il neo Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, con una circolare, ha chiesto alle scuole del territorio veneziano di ritirare i libri definiti ‘gender’

Libri banditi dal sindaco di Venezia

Mentre il web si tinge di colori arcobaleno per festeggiare la possibilità in tutti gli Stati Uniti di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso, circola in rete una notizia che più contrastante non poteva essere: una circolare inviata dal neo Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, con cui chiede alle scuole del territorio veneziano di ritirare i libri definiti ‘gender’.

Noi che volevamo allargare le vedute dei bambini, sperando di allevare una generazione che sapesse accettare e riconoscere l’amore in tutte le sue forme scopriamo invece di essere sulla strada sbagliata. E’ davvero una strada sbagliata?

La premessa in campagna elettorale

Dopo le prime reazioni alla circolare, il Sindaco Brugnaro ha motivato la sua decisione facendo riferimento a un proposito espresso in campagna elettorale.

L'avevo detto in campagna elettorale e l'ho semplicemente fatto: ho dato indicazione perché vengano ritirati dalle scuole comunali - resteranno naturalmente nelle biblioteche - i libri gender, genitore 1 e genitore 2: sono temi che non devono riguardare i bambini, materie da lasciare ai loro genitori, nella piena libertà di scelte degli adulti

Secondo Brugnaro spetta alle famiglie decidere sui temi educativi. Senza togliere nulla al ruolo educativo dei genitori, resta un punto di domanda sul ruolo che vorrebbe quindi dare alla scuola. Il Sindaco precisa che non ci saranno discriminazioni verso i bambini, qualunque sia la loro realtà familiare.

Quali sono i libri ‘gender’?

Al centro delle preoccupazioni di Brugnaro c’è una lista di 1098 libri per bambini che introducono al tema delle famiglie omogenitoriali, alle differenze di nazionalità e di religione, relegando questi temi alla famiglia per toglierli dalla scuola. Praticamente il lavoro che tanti insegnanti hanno fatto per anni cercando mirabilmente di sviluppare progetti di accoglienza e di accettazione è stato cancellato da questa lista.

La lista dei libri definiti "gender"

Nella lista dei libri da bandire, secondo il Sindaco di Venezia, ci sono però alcuni capisaldi della letteratura per l’infanzia. Camilla Seibezzi, delegata ai diritti civili della precedente giunta e responsabile del progetto Leggere senza stereotipi, ha condiviso sul suo profilo Facebook una parte del lungo elenco dei libri che il Sindaco Brugnaro vorrebbe togliere dalle scuole. E’ un elenco che fa sorridere perché comprende favole per bambini e albi illustrati che cercano solo di raccontare ai bambini belle storie di amicizia, di crescita o di piccoli problemi quotidiani.

Per citare alcuni dei titoli più amanti che sono nella lista dei libri da bandire:

  • Piccolo Blu e piccolo giallo, di Leo Lionni - Guizzino, di Lionni
  • Sono io il più bello, di Mario Ramos
  • A caccia dell’orso, di Michael Rosen
  • Piccolo Uovo, di Francesca Pardi
  • Pezzettino, di Leo Lionni
  • Orecchie di farfalla, di Luisa Aguilar
  • Buongiorno postino, di Michael Escoffier
  • Forte come un orso, di Katrin Stangl e molti altri.

La lettura è pericolosa?

La richiesta del Sindaco di Venezia non convince le insegnanti che hanno ricevuto la circolare, non convince i genitori, non convince chi ama i libri e soprattutto chi questi libri li conosce. Mettere al bando i libri è una storicamente una scelta che ha sempre avuto un effetto boomerang, portando indietro idee più forti di prima. Il potere dei libri esiste, è forte, ma serve solo ad allargare la mente. L’accoglienza, l’accettazione, il rispetto vorremmo che facesse parte della vita dei bambini in tutti i luoghi che frequentano.

Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso. (Fabrizio Caramagna)

Link di approfondimento:

Nuova Venezia

gpt inread-altre-0