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Una giornata in un giardino d'infanzia della pedagogia steineriana

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Il primo appuntamento con una rubrica dedicata alla pedagogia steineriana. In questo articolo la psicologa ci racconta come si svolge la giornata in un giardino d'infanzia steineriano

Il giardino d'infanzia della pedagogia steineriana

Quando incontri la pedagogia steineriana tutto nella tua vita cambia. I tuoi ritmi, le tue abitudini, il modo di gustarti la giornata e di vedere il mondo. Se poi la incontri quando tuo figlio è piccolo, in età da scuola materna, tutto si eleva alla massima potenza.

Il giardino d'infanzia steineriano è un vero giardino dell'anima dove i piccoli d'uomo, dai 3 ai 7 anni, si nutrono di sole, terra, acqua e tanta, tantissima amorevole cura educativa. Ogni giornata, ogni ora, ogni ricorrenza importante, ogni piccolo dettaglio vengono curati e pensati per donare al bambino una crescita sana, gioiosa, salda e guidata.

Il benvenuto della mattina

La mattina i bambini vengono accolti con un saluto caloroso e protettivo: grazie al momento della tisana che li attende, al silenzio rispettoso che invade ogni stanza e alla presenza forte ma mai invadente della maestra, viene creata un'atmosfera di benvenuto che conduce amorevolmente i bambini ad iniziare questa nuova avventura quotidiana. Questo primo incontro mattutino è molto importante perché getta le basi per un fluido vivere nelle ore successive. Se regnano il caos, il disordine o parole in più che disorientano, diviene molto difficoltoso riuscire a creare un'atmosfera di sana accoglienza.

Diritto dei bambini a essere lenti

Maestre e genitori collaborano per rendere questo momento il più adeguato possibile. Ecco perché entrare la mattina presto nel giardino d'infanzia è come entrare in un altro tempo, dove tutto va molto più lento, dove il silenzio regna sovrano. Il più delle volte i bambini vengono accolti in giardino sotto una piccola tettoia vicina all'entrata dell'edificio, dove un piccolo tavolo di legno e dei piccoli tronchi che fungono da seggiole attendono impazienti di ospitare il saluto mattutino. In questo modo, essendo all'esterno con qualsiasi clima ed in qualsiasi stagione, il bambino percepisce su di sé il freddo dell'inverno ed il caldo dell'estate, la luce delle stagioni più calde ed il buio di quelle più fredde, si sveglia insieme al ritmo della natura e ne può assaporare i cambiamenti ad ogni stagione. Il tutto mediato dalla guida protettiva delle maestre e da un luogo protetto e ben riparato.

Così, non servono parole per spiegare le stagioni, il clima, il sorgere del sole. Tutto viene veicolato mediante l'esperienza.

Il girotondo del mattino

Ogni mattina, dopo il momento di benvenuto della tisana, viene creato un girotondo speciale. È un rituale, una sorta di inno alla vita dove il canto, la poesia e la danza si fondono insieme a formare un meraviglioso spettacolo di bellezza umana. Il girotondo muta in base alle stagioni, cambia le sue parole, i suoi movimenti e i suoi ritmi in base al momento dell'anno e conduce i bambini ad una sorta di meditazione animata. Regna il divertimento, la concentrazione, l'entusiasmo.

Lunghe, lunghissime filastrocche compongono ogni girotondo che sembra non finire mai. Ma i bambini, puntualmente, giorno dopo giorno lo imparano a memoria fino all'ultima parola, fino all'ultimo passo e lo ripetono spontaneamente a casa con una serietà e una fierezza tali da ammutolire l'adulto che assiste a così tanta concentrazione.

Le attività della giornata

Ogni giorno della settimana è caratterizzato da un'attività principe che scandisce tutta la mattina nel giardino d'infanzia. C'è il giorno del pane, quello della pittura e le meravigliose mattine dedicate alle passeggiate. Ogni attività porta con sé significati semplici ma allo stesso tempo profondi e forti. Mentre il pane e la pittura risvegliano nel bambino sapori antichi, interni a sé, le passeggiate lo portano all'esterno, a fronteggiarsi con lo spazio immenso nella natura, a vivere il mondo con la pioggia, la neve, il vento e il sole. Con ai piedi gli immancabili stivali da pioggia i bambini esplorano il mondo, esercitano il corpo, sperimentano la fatica e la bellezza dello stare a contatto con la natura. Ogni giornata vive poi di un ritmo ben scandito. In questo ritmo il bambino viene cullato dapprima nell'attività guidata dalle maestre e poi nella laboriosità libera e solo grazie a quest'altalena consolidata di tempi egli può sentirsi sicuro e gioioso di vivere appieno questo suo momento educativo.

Com'è strutturato un giardino d'infanzia steineriano

Entrare in un giardino d'infanzia steineriano è come entrare in un mondo a sé. Ogni piccolo dettaglio è curato dalle maestre per rendere il luogo più adatto possibile ad un bambino piccolo. I giochi sono pochi e rigorosamente di materiali naturali come il legno e la lana e sono il meno strutturati possibile per permettere al bambino di allenare l'immaginazione e la creatività. Le piccole panche possono diventare altissimi castelli impilate le une sulle altre dai bambini stessi. I tavoli, le basi per questi incredibili castelli. Il tutto monitorato e incoraggiato dalle attente maestre.

Si lavora il legno con utensili veri come il martello e si cura l'orto e il giardino per rivivere ogni anno il ciclo della natura. Le bambole di stoffa permettono al bambino di immedesimarsi in un adulto che cura e proprio per questo vengono coccolate dalle bambine e dai bambini, senza distinzioni di genere. Ogni angolo della stanza è organizzato minuziosamente con pochi dettagli fondamentali per creare lo spazio più adatto per l'attività che ospiterà: c'è l'angolo della lettura della fiaba con cuscini, una candela e il libro della maestra, c'è poi l'angolo adibito al regno delle stagioni che muta i suoi componenti naturali in base al periodo dell'anno, c'è lo spazio dove si mangia e quello dove si cucinano torte, pane e varie pietanze a seconda della disponibilità degli ingredienti della giornata. Il tutto accompagnato da canti leggiadri delle maestre, racconti e fiabe d'altri tempi che conducono il bambino ad abbeverarsi con gusto attingendo a questo meraviglioso pozzo di vita.

Come raccontare una fiaba ai bambini

Il segreto del giardino d'infanzia steineriano

Ciò che si può vivere di così magico e prezioso in un ambiente così è la lentezza. Un aspetto della nostra vita che manca sempre più. Le maestre permettono al bambino di vivere in modo lento. Grazie a canzoni che anticipano i vari momenti, grazie all'accensione di una candela prima di ogni attività, grazie a poesie di ringraziamento che precedono pasti, ricorrenze e compleanni la lentezza entra finalmente nella vita di ogni bambino. E grazie alla lentezza tutto si fa più intenso, tutto si colora di una tonalità più brillante e vera, tutto si gusta di più e può nascere solo così la gioia, la conoscenza, la bellezza della vita.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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