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Bambini mancini e ambidestri: cosa cambia?

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Quali sono le caratteristiche dei bambini mancini ed ambidestri? E cosa dice la scienza

Bambini mancini e ambidestri

Quella dei mancini è una storia lunga e travagliata. In passato chi scriveva con la mano sinistra era considerato strano per una serie di pregiudizi. Basti pensare che il termine mancini deriva dal latino mancus, ovvero mutilato, mancante – della mano destra. Ma se siamo abituati ad interrogarci sulle caratteristiche dei mancini, l'idea che una persona sia capace di utilizzare indistintamente la mano destra e quella sinistra ci incuriosisce. Si chiamano bambini ambidestri.

Ambidestro, significato

La maggior parte della popolazione utilizza la mano destra, una piccola percentuale quella sinistra e solo l'1% della popolazione non ha alcuna dominanza laterale e utilizza, quindi, indifferentemente la mano destra e quella sinistra. Il termine ambidestro indica proprio questa capacità di utilizzare entrambe le mani. Si tratta comunque di una condizione presente sin dalla nascita: il cervello ha, quindi, specifiche caratteristiche.

I pregi dei mancini

Il cervello di un ambidestro

Nel cervello di un un ambidestro entrambi i lati si attivano simultaneamente in risposta ad uno stimolo e quindi non c'è uno dei due lati che è dominante, come accade nel caso dei destrimani o dei mancini.

Mancini e ambidestri cosa dice la scienza

Alcuni studiosi si sono interrogati sulle caratteristiche del cervello degli ambidestri e hanno scoperto diverse cose interessanti:

  • forse i bambini ambidestri, ovvero che usano sia la mano sinistra che la destra, hanno maggiori difficoltà nel linguaggio e potrebbero andare incontro con più facilità a problemi mentali. Una ricerca pubblicata all’interno dell’autorevole Pediatrics avrebbe dimostrato come i bambini ambidestri vadano incontro a maggiori difficoltà scolastiche rispetto ai bambini mancini oppure destrimani. Non solo. Sembrerebbe anche che abbiano una maggiore possibilità (sempre rispetto ai mancini o destrimani) di soffrire di problemi mentali e di disturbi da deficit di attenzione iperattività (ADHD) rispetto agli altri.
  • Secondo un altro studio si evince che i mancini hanno maggiore creatività ma anche più insicurezza. Infatti una ricerca scozzese, pubblicata dalla rivista Personality and Individual Differences afferma, che i mancini sarebbero più colpiti dall'ansia rispetto a chi usa la mano destra. Secondo questo studio coloro che utilizzano la mano sinistra tende a vacillare, a mostrare insicurezza, a tenere troppo in considerazione il giudizio altrui.
  • Gli ambidestri ed i mancini hanno maggiori probabilità di avere il gene LRRTM1 sul cromosoma 2, collegato alla schizofrenia.

Come capire se un bambino è mancino

Secondo uno studio recente i mancini nel mondo sono circa il 10%, con una prevalenza di uomini. Ma come si riconosce l'essere mancino o destrimane? Non con la scrittura ma con il test dell'applauso.

Coloro che battono la destra sulla sinistra sono destrimani, quelli che battono la sinistra sulla destra sono mancini. Se una persona batte le mani in modo simmetrico e verticale, allora si può provare a fargli ripetere il test appoggiando le due mani sulle gambe o su di un piano, dicendole di tenere una mano ferma e muovendo l’altra. Da qui si capisce subito quale parte del cervello attiviamo per prima.

Quando si scopre il mancinismo in un bambino? Fino ai 12-18 mesi di vita i bambini usano indifferentemente la mano sinistra e quella destra; per questo, fino ad allora, gli esperti consigliano di porgere gli oggetti ai piccoli tra tutte e due le mani per non influenzare la scelta in alcun modo e per lasciarli liberi di seguire il proprio istinto. E’ solo dopo i 18 mesi che ha inizio la progressiva specializzazione di una parte rispetto all’altra. E’ possibile, infatti, che fino all’anno di età il bimbo utilizzi in modo prevalente la mano destra e d’improvviso manifesti la prevalenza della sinistra che userà poi in modo definitivo. Non dimentichiamo, inoltre, che il mancinismo può coinvolgere anche altre parti del corpo, come i piedi, gli occhi e persino le orecchie e, in questo caso, la scelta del lato preferito si manifesterà in circostanze particolari, come ad esempio giocando a pallone o salendo le scale.

Ambidestri famosi

Secondo molte fonti era ambidestro Leonardo da Vinci, e di sicuro lo era il giocatore di baseball statunitense Mickey Mantle che era famoso per la sua abilità nel battere da entrambi i lati del piatto a seconda della mano usata dal lanciatore.

Caratteristiche dei bambini mancini

Per fortuna negli ultimi anni i mancini sono stati rivalutati grazie a studi scientifici che hanno spiegato il fenomeno del mancinismo: i due emisferi del cervello hanno specializzazioni diverse e sono associate alle parti opposte del corpo. L’emisfero sinistro, associato a braccia e gamba destra, ha capacità matematiche e logiche mentre l’emisfero destro, associato a braccia e gamba sinistra, è specializzato nelle capacità artistiche e creative, è più rapido nei ragionamenti e nel coordinamento delle informazioni. Questo dipende dal fatto che nei mancini il corpo calloso del cervello da cui dipende lo scambio di informazioni tra i due emisferi, composto da 250 milioni di fibre nervose, è più sviluppato.

La Stabilo, azienda produttrice di penne, ha condotto tempo fa uno studio su 2.000 bambini tra i 7 e i 10 anni per verificare l’incidenza di mancini sulla popolazione. Dai risultati è emerso che almeno il 10-13% della popolazione britannica è mancina, che il 47% dei mancini ama molto la scuola rispetto al 38% dei destrorsi, che il 63% dei mancini ha un ottimo rapporto con gli insegnanti, contro il 54% dei destrorsi. Ancora, 6 bambini mancini su 10 eccellono nelle classi creative come arte e musica ed il 42% di loro è tra i primi della classe.

Bisogna correggere il mancinismo? Per quel che riguarda la scrittura, il metodo “ufficiale” è stato concepito per i destrimani: un bambino mancino finisce per macchiarsi di inchiostro e per coprire inevitabilmente le parole che sta scrivendo. Ciò può richiedere una maggiore concentrazione al fine di evitare errori e causare pertanto una difficoltà nell’apprendimento delle tecniche di scrittura. Si tratta però, assicurano gli esperti, di un rallentamento temporaneo poiché in breve tempo tutti i mancini imparano a scrivere come i loro compagni destrimani.

Non esiste alcuna influenza negativa dietro a chi è mancino e non ci sono grandi disagi da dover recuperare. Viene allora spontaneo domandarsi: perché correggere il mancinismo? Ma, soprattutto, è giusto farlo? Ovviamente no.

Il divieto imposto, infatti, viene spesso interpretato dal bambino come una proibizione a compiere l’atto. La forzatura contro l’istinto naturale è di per sé una violenza di cui il bambino potrebbe risentire anche in modo grave, andando incontro a squilibri emotivi e psicologici, accompagnati spesso da fallimenti scolastici, tic nervosi e balbuzie.

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