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Scuola: per le attività extracurricolari serve il consenso di entrambi i genitori

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Una circolare del Miur chiede di informare i genitori sulle attività extracurricolari che si vogliono inserire nel piano formativo triennale, in modo che possano esprimere o negare il consenso prima dell'iscrizione

Consenso dei genitori per le attività extracurricolari a scuola

Il Miur ha diffuso una circolare presso tutti gli Uffici Scolastici Regionali che invita le scuole ad informare i genitori prima dell'iscrizione sul POF, il Piano dell'Offerta Formativa, e su tutte le attività extracurricolari che si vogliono attivare durante il triennio scolastico. Il POF infatti in genere ha una durata di 3 anni. In questo modo, secondo le direttive del Miur, entrambi i genitori dello studente devono dare il proprio consenso per le attività extracurricolari, altrimenti lo studente può essere esonerato dal seguire la determinata attività.

I sindacati della scuola non sono d'accordo con la circolare del Ministero dell'Istruzione in quanto ritengono che una simile scelta possa portare a continui blocchi delle attività scolastiche e a contrasti tra la scuola e le famiglie. Alcune associazioni di genitori si dichiarano al contrario favorevoli, perché in questo modo si può evitare di far partire attività in cui si potrebbe parlare di argomenti come aborto, divorzio, gender oppure omosessualità.

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Cosa prevede la circolare del Miur

La circolare prevede quindi che i genitori vengano informati prima delle iscrizioni su tutti i corsi extracurricolari che si vogliono attivare nel triennio. E ai genitori stessi viene chiesto subito di esprimere il loro consenso ai corsi oppure no. Ovviamente questo riguarda solo le attività esclusivamente extracurricolari, ovvero tutti quei corsi in più che gli insegnanti possono scegliere di far seguire agli studenti, per incrementare l'attività scolastica.

Se gli insegnanti scelgono di affrontare tematiche come l'omosessualità o il gender nel programma di una determinata maniera, possono comunque farlo. I genitori possono negare il consenso solo per le attività in più. Come sottolinea Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi:

Facciamo chiarezza se la scuola decide di trattare, ad esempio, l’educazione sessuale durante l’ora di scienze curricolare e la inserisce nel piano triennale dell’offerta formativa, i ragazzi seguiranno queste lezioni senza possibilità di essere esonerati. Se invece si tratta di un’attività extracurricolare, quindi facoltativa, la famiglia può decidere di non far partecipare lo studente. Ma la scuola comunque, da parte sua, porta avanti le lezioni come meglio crede.

Opinioni a confronto

Diverse le posizioni su questa circolare. Chiara Iannarelli, vicepresidente di Articolo 26, la ritiene una vittoria:

Una vittoria storica per i diritti dei genitori italiani da oggi, in particolare per quei temi più delicati e sensibili, legati alle scelte educative delle famiglie come affettività, sessualità, educazione “di genere”, i genitori non potranno più veder loro imposti progetti non condivisi, spesso senza alcuna informazione, e che per i loro contenuti sono invece da sottoporre alle scelte educative delle singole famiglie, anche se svolti nel normale orario scolastico.

Sul lato opposto, Francesco Sinopoli della Flc Cgil, Maddalena Gissi della Cisl scuola e Pino Turi della Uil scuola sottolineano invece:

Chiediamo al ministro un incontro urgente per un confronto di merito su questa circolare, i cui contenuti rischiano di essere lesivi dell’autonomia professionale dei docenti e dell’autonomia scolastica, entrambe costituzionalmente garantite. Le procedure di definizione dell’offerta formativa sono fortemente democratiche e partecipative, richiedono la delibera del Consiglio di istituto e un’ampia fase di consultazione e proposta anche nei consigli di classe. Il Piano dell’offerta formativa, quindi, costituisce il momento più alto di espressione dell’autonomia scolastica: il rapporto con la collettività scolastica non può essere inteso come adesione ad un servizio a domanda individualizzata.

Voi che ne pensate di questa circolare?

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