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Apre a Roma l'asilo notturno

di Francesca Capriati - 31.03.2015 Scrivici

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A Roma apre un asilo che farà turni anche di notte. A chi potrebbe servire? E come si tutelano i bambini?

Asilo nido notturno

Ha aperto il primo asilo nido notturno a Roma. Si chiama "Buonanotte Fiorellino" ed offre servizi 24 ore su 24, anche di notte dunque.

Il servizio serale del nido verrà distribuito su due turni - dalle 19 alle 24, dalle 24 alle 7 del mattino – ed accoglierà bambino dai 3 mesi ai 6 anni. L’asilo sarà gestito dalle cooperative "Ludus" e "Giasf", sarà privato ma convenzionato con il Comune e si trova in via Decio Azzolino a Torrevecchia, nel Municipio XIII.

L‘apertura è prevista per il 10 aprile, con servizio solo serale e notturno fino al prossimo settembre, dal venerdì alla domenica.

Come funziona l’asilo notturno? Sarà necessario prenotare con un anticipo di 24 ore e se ci saranno richieste non viene esclusa la possibilità di aprire di sera anche negli altri giorni della settimana.

Come spiega a Repubblica Gaetano Debilio, presidente della cooperativa "Ludus", si sentiva l’esigenza di offrire un servizio del genere. I clienti-tipo sono i lavoratori su turni notturni, ma anche le famiglie monoparentali o i genitori che dovessero avere un’emergenza, oppure volessero concedersi un momento di svago.

I genitori, così, avranno la certezza di lasciare i loro figli in un luogo sicuro e professionale, che rispetta gli standard previsti dal Comune

spiega Debilio.

Naturalmente l’apertura di un asilo notturno è stata accompagnata da un acceso dibattito. Perché lasciare i figli a dormire in una scuola invece che pagare una baby sitter che gli consenta di dormire tranquillamente a casa loro? E poi perché definire asilo nido quello che in definitiva è un dormitorio – come spiega bene Kira in questo post – visto che di notte di certo non sono previste attività educative?

In realtà questo romano non è il primo asilo nido notturno aperto in Italia. L’anno scorso venne inaugurata una struttura simile a Milano. La titolare Anna Podestà spiegò al Fatto Quotidiano

a chi ci critica rispondo che è una fatica per il bambino andare all’asilo anche di giorno. Qui non si “sbolognano” i pargoli e non si delega a terzi il fatto di seguirli anche la notte. Entra solo chi comprende il progetto che è trasformare la fatica che può rappresentare il non dormire nella propria cameretta in un fantastico viaggio e un’escursione fuori dalla propria realtà quotidiana

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