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Attivata l'Anagrafe Vaccinale: cade obbligo di presentare i certificati

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E' attiva l'Anagrafe Vaccinale: non c'è più obbligo per i genitori di presentare i certificati vaccinali a scuola

Anagrafe Vaccinale

Se stavate aspettando il 10 luglio per presentare a scuola il certificato vaccinale sappiate che questo obbligo da parte delle famiglie è decaduto. Il Ministero della Salute, insieme al ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, infatti, ha reso noto che è stata attivata l'Anagrafe Vaccinale, istituita con DM del 17 settembre 2018.

Cos'è l'Anagrafe Vaccinale

Si tratta di un registro nazionale automatizzato nel quale vengono riportati tutti dati relativi al percorso vaccinale dei minori. L'attivazione dell'Anagrafe Vaccinale – il cui obiettivo è quello di arantire la corretta valutazione delle coperture vaccinali - è stata resa possibile dalla sinergia e alla comunicazione aperta tra Asl e istituti scolastici. In altre entrambe le realtà si sono confrontate in questi anni sulla progressiva regolarizzazione degli alunni in materia di vaccinazioni e così è oggi possibile avere un quadro chiaro di chi sia in regola con i vaccini e chi no. I dati possono essere diffusi solo in forma aggregata e anonima, nel rispetto della normativa vigente sulla privacy.

Obbligo dei vaccini: cosa cambia in ogni regione

In particolare sono registrati nella medesima Anagrafe i dati relativi a:

  • i soggetti vaccinati
  • i soggetti da sottoporre a vaccinazione
  • i soggetti immunizzati
  • i soggetti per i quali le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute
  • le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni effettuate
  • gli eventuali effetti indesiderati.

Tutte le Regioni hanno avviato da aprile la trasmissione dei dati, tranne le Province autonome di Trento e Bolzano che saranno presto a regime.

Cosa accade se non si è in regola?

Il Miur e il Ministero della Salute precisano che

le situazioni irregolari sono già state comunicate dalle Aziende sanitarie al dirigente scolastico, che ha l’obbligo di richiedere entro il 10 luglio i documenti mancanti ai genitori. Questi ultimi avranno a loro volta dieci giorni di tempo per portarli a scuola.

Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS - Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale commenta così l'attivazione dell'Anagrafe Vaccinale:

Per le famiglie il nuovo anno scolastico inizia sotto i migliori auspici, in quanto viene eliminato il rilevante carico della ricerca dei documenti attestanti lo stato vaccinale. Inoltre, considerando che la scuola ospita numerosi bimbi che non possono essere vaccinati, viene confermata la validità delle misure introdotte con la Legge 31 luglio 2019, n° 119. Per noi pediatri è della massima importanza che non venga scalfito l’ombrello protettivo realizzato dalla Legge vigente, e che non sia compromesso l’incremento delle coperture vaccinali che si sta ottenendo

Gli esperti della SIIPS invitano i genitori e chi lavora ogni giorno a contatto con i bambini in scuole e asili nido a non abbassare la guardia: nei primi 5 mesi del 2019 sono stati segnalati 1.096 casi di morbillo, di cui 79 in bambini di età da 1 a 5 anni e 42 in bambini con meno di un anno. Nello stesso periodo sono stati segnalati 25 casi tra Operatori Scolastici, tutti non vaccinati, ad eccezione di 1.

Dal settembre 2017 è entrato in vigore l’obbligo di autocertificazione della propria situazione vaccinale anche per Operatori Scolastici e il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 raccomanda per questa categoria tutte le vaccinazioni a copertura delle patologie tipiche dell’età infantile. Si tratta di un obbligo perché chi è a contatto con bambini nelle prime fasi di vita è a rischio sia di contrarre patologie infettive tipiche dell’infanzia che di essere veicolo di infezione.

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