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Tamponi rapidi nelle scuole al via nel Lazio

di Francesca Capriati - 24.09.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Parte nel Lazio la campagna per introdurre i tamponi rapidi nelle scuole per il COVID-19: ma come funziona il test rapido?

Tamponi rapidi nelle scuole

I tempi lunghi per accedere al tampone per diagnosticare il nuovo Coronavirus sono uno dei principali ostacoli ad una corretta ed efficiente gestione della pandemia da COVID-19 in Italia e, soprattutto in concomitanza con la riapertura delle scuole, resta fondamentale riuscire a fare il tampone e a ricevere il risultato in tempi brevi. Per questo avere a disposizione i test rapidi è una delle necessità più urgenti, richieste dai pediatri e dai medici. Il Ministro della Salute Roberto Speranza, in occasione di un Question Time, ha dichiarato che preso saranno disponibili i tamponi rapidi nelle scuole e che una prima sperimentazione è partita nel Lazio.

Come funzionano i test rapidi

Si tratta di test antigenici simili solo in apparenza al tampone classico che però ha un diverso target di analisi e offre un risultato accurato in pochi minuti. Il test rapido viene sempre seguito a livello rinofaringeo, ma non cercano il materiale genetico del virus a livello molecolare, ma cercano solo una parte della proteina virale, cioè l'antigene, utilizzando una striscia dove sono presenti degli anticorpi. Il test funziona nello stesso modo di quelli per la gravidanza: la reazione data dagli anticorpi all'eventuale presenza dell'antigene permette di leggere il risultato del test: la striscia cambia colore in caso di presenza del virus.

Questi test sono stati utilizzati nelle ultime settimane soprattutto negli aeroporti per eseguire esami alle persone provenienti da zone o paesi considerati a rischio e visto che l'affidabilità dei test è stata confermata, ci si sta attivando per introdurli anche nelle scuole.

In questo modo, in caso di sintomi sospetti, non sarebbe necessario dover attendere le liste di attesa per fare un tampone con conseguente attesa di giorni per ricevere il risultato (periodo durante il quale il soggetto va tenuto in quarantena domiciliare), ma basterebbero un quarto d'ora per sapere se il risultato è positivo o negativo al COVID-19.

Tamponi rapidi nelle scuole del Lazio

Insieme al Veneto, proprio il Lazio si è mossa con grande interesse in questo senso: all'ospedale Spallanzani sono da tempo in atto delle sperimentazioni per validare i test che saranno, da domani, attivi nelle scuole laziali.

La procedura prevede che, in caso si sintomi sospetti, venga eseguito il test rapido e in caso di risposta positiva il paziente verrà inserito nel protocollo standard per la gestione del COVID, quindi dovrà fare tampone classico rinofarigneo e isolamento domiciliare in attesa del risultato.

Ma naturalmente, in vista anche della imminente stagione influenzale, avere la possibilità di distinguere in una manciata di minuti chi è un sospetto positivo da chi sicuramente non lo è è una grandissima opportunità.

La prima scuola a partire, come spiega l'Unità di Crisi regionale, sarà il liceo scientifico Vian ad Anguillara: la direzione dell'istituto ha inviato ai genitori una lettera per raccogliere le adesioni e fino ad ora la risposta è stata molto positiva. Seguiranno, poi, medesime campagne anche in altri istituti.

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