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Sindromi parainfluenzali negli adulti e nei bambini: i sintomi

di Simona Bianchi - 07.02.2024 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Le sindromi parainfluenzali possono causare alcuni disturbi di diversa gravità. Come si curano, come prevenirle e come si manifestano

In questo articolo

Cosa sono le sindromi parainfluenzali

Le sindromi parainfluenzali sono causate da virus diversi da quelli dell'influenza anche se i sintomi sono molto simili. Negli adulti, si solito, queste sindromi hanno sintomi blandi, mentre nei bambini e nelle persone immunocompromesse sono una delle cause più diffuse di infezioni respiratorie dei tratti inferiori dell'apparato respiratorio, che a volte degenerano in complicazioni polmonari come bronchiti e polmoniti. Normalmente un comune raffreddore non dà alcuna complicazione, ma può, a seconda dell'agente virale che lo causa, manifestarsi sotto forma di sindromi parainfluenzali più gravi, come quella da Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) e quella da virus della parainfluenza (PIV), con potenziali complicazioni bronchiali e polmonari. Queste malattie sono di origine virale o possono essere associate anche infezioni batteriche e fungine.

Come si manifestano e quali sono i sintomi delle sindromi parainfluenzali

I virus parainfluenzali umani (HPIV dall'inglese Human ParaInfluenza Viruses) appartengono al genere dei paramixovirus e possono provocare manifestazioni cliniche di diversa gravità dal raffreddore alla polmonite. La trasmissione avviene per via aerea, attraverso l'inalazione diretta delle goccioline respiratorie infette o dalle mani attraverso gli occhi e il naso e i virus hanno una sopravvivenza molto lunga su pelle, vestiti e altri oggetti perciò la diffusione è molto ampia tra la popolazione. L'apparato respiratorio sembra essere il luogo principale in cui il virus si lega alle cellule. I bambini sono tra i soggetti più a rischio di questo tipo d'infezione in quanto i virus parainfluenzali sono responsabili del 30-40% di tutte le infezioni acute delle vie respiratorie nei neonati e nei più piccoli oltre a essere la causa più comune di laringotracheobronchite acuta. I sintomi variano in base al tipo di virus, in genere possono comparire:

  • sintomi modesti di tipo influenzale;
  • Sintomi simili al raffreddore come tosse, mal di gola, naso chiuso e brividi di freddo;
  • Infiammazione della laringe, trachea e bronchi
  • Bronchite e polmonite.

Come riporta l'ospedale Bambino Gesù, la laringotracheobronchite acuta inizia come un comune raffreddore a cui poi si possono aggiungere febbre, tosse "abbaiante", raucedine.

Come si curano le sindromi parainfluenzali

Solitamente le sindromi parainfluenzali hanno sintomi lievi e sono di breve durata. La bronchite e la polmonite associate alle infezioni con HPIV di tipo 3 possono però provocare problemi più complessi. In quel caso il trattamento è sintomatico. Tra le terapie di solito il medico consiglia il riposo a letto e la somministrazione di farmaci in grado di controllare la febbre e alleviare la sintomatologia. Il farmaco di elezione per la gestione degli stati febbrili è il paracetamolo, mentre gli antibiotici non sono indicati e sono spesso dannosi.

Come prevenire la sindrome parainfluenzale

Per evitare di essere contagiati o contrarre la sindrome parainfluenzale è sempre bene prestare attenzione all'igiene delle mani che vanno lavate spesso con detergenti dotati di azione antisettica o con gel a contenuto alcolico. Altro consiglio è tossire e starnutire coprendosi la bocca con un fazzoletto o con il gomito per evitare di trasportare il virus con le mani. Far areare gli ambienti, assicurando che l'aria non sia troppo secca e neanche troppo umida. Evitare i luoghi troppo affollati e chiusi dove la circolazione del virus può essere favorita. Al momento non esistono vaccini per le sindromi parainfluenzali. Da ricordare che la trasmissione dei virus avviene tramite il contatto diretto con le secrezioni delle persone infette ma anche per contatto con goccioline di saliva che possono diffondersi per via aerea in caso di starnuti o tosse e depositarsi sulle superfici del mobilio e degli oggetti. In caso si è a contatto con qualcuno con possibile sindrome parainfluenzale è suggeribile mantenere il distanziamento e igienizzare la stanza per rimuovere gli eventuali virus che si sono depositati sull'arredamento. Se si sospetta che il proprio figlio possa avere una sindrome parainfluenzale, in caso di comparsa di febbre, tosse, mal di gola e difficoltà respiratoria è opportuno consultare il pediatra.

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