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Sindrome della rassegnazione, cos'è e qual è la causa

di Francesca Capriati - 24.01.2023 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Sindrome della rassegnazione: di cosa si tratta, quali sono le cause e i sintomi. Cosa fare se il bambino dorme sempre e sembra depresso e apatico

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Sindrome della rassegnazione

La sindrome della rassegnazione (o Sindrome della Bella Addormentata) è stata segnalata per la prima volta in Svezia alla fine degli anni '90 e proprio in Svezia il fenomeno ha assunto contorni allarmanti al punto da diventare un vero e proprio problema politico e sociale. Per due decenni gli svedesi hanno combattuto contro questa misteriosa sindrome che colpiva i bambini rifugiati o immigrati provenienti da zone di guerra. Ma di cosa si tratta?

I sintomi

La sindrome della rassegnazione colpisce soprattutto bambini e adolescenti tra gli 8 e i 15 anni che hanno vissuto un profondo trauma nel loro Paese d'origine, ma anche bambini non immigrati vittime di violenze e abusi. 

Sebbene la maggior parte dei casi si sia verificata in Svezia, tra i minori immigrati provenienti dai paesi dell'ex Unione Sovietica, dalla Jugoslavia e dalla Siria, qualche caso è stato registrato anche in Italia. Come Samir, il bimbo siriano di 6 anni scappato dalle bombe, caduto in una sorta di letargo durato molti mesi e curato presso il Bambino Gesù di Roma.

In psicologia questa sindrome è stata ignorata per molti anni e solo dopo l'escaltion di casi avvenuta in Svezia tra i bambini migranti si il Consiglio nazionale svedese per la salute e il benessere ha classificato questa sindrome con una diagnosi ufficiale inserendola ufficialmente nella classificazione svedese degli ICD-10.

La sindrome si manifesta all'inizio con i sintomi tipi di una depressione:

  • apatia, letargia,
  • isolamento,
  • mancanza di interesse per qualsiasi cosa. 

Poi evolve nel tempo e, come spiegano gli esperti dell'Ospedale Bambin Gesù, si manifesta con sintomi di due tipi:

  • Sintomi di grado 1: i bambini mostrano qualche risposta quando si parla loro, camminano con supporto, rispondono ai comandi e si nutrono con un cucchiaio;
  • Sintomi di grado 2: i bambini non hanno alcuna reazione al tatto, al suono, al dolore o al calore ed è necessaria l'alimentazione con sondino. Possono essere presenti anche tachicardia, temperatura elevata, sudorazione profusa ed iperventilazione.

Questa sintomatologia può durare anche per mesi, a seconda delle persone, e a un certo punto regredisce fino a scomparire senza lasciare alcuna conseguenza né fisica né psicologica.

Le cause

Il bambino cade in una sorta di stato catatonico, comatoso. Dorme sempre per sfuggire ad una realtà terribile e intollerabile.

La causa è principalmente una situazione traumatica, stress ambientale e disturbi psichiatrici nei genitori. Il bambino viene continuamente sottoposto a traumi, convive con sentimenti di disperazione e impotenza di fronte ad uno stress inevitabile.

In queste situazioni, i bambini sembrano arrendersi o rassegnarsi a una situazione opprimente per affrontarla con un profondo ritiro dalla realtà.

Come si cura

Quando cadono in un sonno profondo e comatoso, i bambini necessitano di cure totali, compresa l'alimentazione e la somministrazione di liquidi per via endovenosa poiché rischiano l'insufficienza renale e la morte per complicazioni dovute all'immobilità, alla malnutrizione e alla disidratazione. Si tratta, quindi, di una condizione potenzialmente mortale che richiede di cure mediche di alto livello che vanno intraprese in ambiente ospedaliero.

Il sonno può durare anche mesi e, di pari passo con le cure per la salute fisica, non appena possibile si dovranno garantire cure psichiatriche: il bambino ha bisogno di sentirsi al sicuro, protetto, rassicurato, per poter ritrovare un filo di speranza nel futuro. Lo stesso percorso di cura va offerto anche ai genitori.

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