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I rischi della sedentarietà nei bambini

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I rischi della sedentarietà nei bambini sono molteplici: dall'obesità ai problemi in ossa, muscoli e psiche. Ecco i consigli per regolare il metabolismo dei ragazzi

Sedentarietà nei bambini

Un’attività motoria regolare è fondamentale per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso di bambini e adolescenti. L’attività fisica risulta infatti importante quanto l’alimentazione nel regolare la macchina metabolica dei ragazzi: praticarla con costanza abbassa il Bmi, l’Indice di Massa Corporea. Ma i bambini italiani sono troppo pigri, con conseguenze che si fanno sentire non solo sulla bilancia ma anche sulle ossa, sui muscoli e la psiche. 

Da uno studio dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano - che ha valutato gli stili di vita e le abitudini alimentari di 500 ragazzi tra i 6 e i 17 anni - emerge che il 23% dei ragazzi dedica meno di mezz’ora al giorno all’attività sportiva o motoria in genere, mentre ne servirebbe almeno 1 ora. E’ forte, inoltre, la tendenza alla sedentarietà, con oltre il 31,6% degli intervistati che passa più di 3 ore al giorno davanti ai videogiochi o alla televisione. Questa percentuale del campione, circa un terzo, evidenzia un Bmi maggiore rispetto agli altri intervistati.

Il rischio obesità si riconosce già a 10 anni nei bambini

“I nostri bambini e ragazzi si muovono in media troppo poco - spiega Claudio Maffeis, professore di Pediatria all’Università di Verona, membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Grana Padano -  con danni evidenti soprattutto nel lungo termine, quali scarsa mineralizzazione ossea e sviluppo muscolare, maggiore fragilità psicologica, oltre a un più alto rischio metabolico. Per prevenire e/o curare obesità, diabete, dislipidemie e ipertensione, spesso si sottovaluta l’importanza dell’attività fisica”.

A dimostrazione che alimentazione corretta e attività motoria sono complementari, lo studio ha riscontrato che il Bmi dei ragazzi che mangiano più di due volte la settimana pesce, alimenti integrali e legumi, si abbassa notevolmente. Anche l’abitudine di fare regolarmente la prima colazione a casa e con cibi semplici influisce sul Bmi. E’ importante anche il sonno ristoratore: il 26,5% degli intervistati dorme meno delle essenziali 8 ore a notte.

Ecco dunque un decalogo di ‘buone abitudini’, stilato dagli esperti:

  1. Ridurre le ore davanti alla tv e ai video giochi: non più di 2 ore al giorno
  2. Fare attività fisica: almeno 1 ora ogni giorno
  3. Aumentare il movimento: bici e scale al posto di motorino e ascensore
  4. Fare colazione tutti i giorni: meglio se a casa e con cibi semplici
  5. Mangiare il pesce: almeno due o tre volte a settimana
  6. Prediligere alimenti integrali: pane e pasta integrali almeno 1 porzione al giorno
  7. Mangiare più frutta e verdura: 3 porzioni di frutta e 2 di verdura ogni giorno
  8. Ridurre soft drink e bevande zuccherate
  9. Evitare l’assunzione di bevande alcoliche prima dei 21 anni
  10. Dormire regolarmente: almeno 8 ore al giorno
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