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Scarlattina nei neonati e negli adulti: come si prende, quali sono i sintomi e come si cura

di Redazione PianetaMamma - 23.06.2020 Scrivici

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La scarlattina, a differenza della altre malattie esantematiche come il morbillo o la rosolia, non dà immunità una volta contratta: è possibile essere contagiati dalla scarlattina più volte

Scarlattina, cause, sintomi e cura

A differenza delle più comuni malattie infantili, come il morbillo, la quinta malattia o la rosolia, che sono causate da un virus, la scarlattina è una malattia di origine batterica e non dà immunità una volta contratta: è possibile essere contagiati dalla scarlattina più volte. In genere, colpisce i bambini tra i 3 e i 10 anni, ma mai al di sotto dei 6 mesi di vita.  Vediamo insieme quali sono le cause e i sintomi della scarlattina e come si cura.

Cause della scarlattina

Si tratta di una malattia batterica infettiva provocata dallo streptococco beta emolitico di gruppo A che provoca anche altre infezioni, come la tonsillite e l’impetigine. I responsabili della scarlattina sono i batteri Streptococchi beta emolitici di gruppo A  che producono tre esotossine (SpeA, SpeB, SpeC) responsabili dell’esantema caratteristico della scarlattina.

Come si prende?

Si trasmette attraverso le goccioline di saliva della persona infetta, quindi per contatto diretto. Siccome si tratta di una malattia batterica e non virale, è più difficile contrarla, in quanto necessita di una prolungata presenza accanto  alla persona infetta.

La persona infetta può trasmettere il batterio sino a 24-48 ore dopo l’inizio della cura con antibiotici. Il periodo d’incubazione è minore, a differenza delle altre malattie infantili, in effetti va da 24 ore sino a 3 giorni.

Sintomi della scarlattina

Lo stato di malessere generale potrebbe confondere la mamma in merito alla specifica malattia contratta dal bambino: i segnali sono molto simili a quelli di morbillo e rosolia. Il piccolo avvertirà:

  • un generale stato di spossatezza,
  • mal di gola, dovuto alle tonsille gonfie e alla presenza di pus
  • vomito,
  • febbre alta,
  • mal di testa,
  • mal di pancia.

La febbre oscillerà tra i 38 e i 40°C ed avrà picchi elevati nel secondo giorno della malattia per poi cominciare a scendere a partire dal terzo giorno.

Una delle caratteristiche della scarlattina è la cosidetta lingua a fragola: sulla lingua compaiono delle papule rosse, rivestite da una pellicola bianco-giallastra che poi comincia a desquamarsi e la lingua assume un colore rosso vivo.

L’esantema dalla lingua si estenderà in alcune zone del corpo come ascelle, inguine. Si presenta con puntini rossi molto fitti che permangono sulla cute per pochissimo tempo, dalle 24 alle 48 ore al massimo. I puntini, poi, andranno scomparendo cedendo il posto a una pelle desquamata, segnale di scomparsa graduale dell’esantema dalla cute del piccolo.

Scarlattina senza febbre

I sintomi di una scarlattina in forma lieve possono essere

  • mal di testa,
  • spossatezza e inappetenza;
  • gola rossa;
  • ingrossamento dei linfonodi;
  • esantema con piccoli puntini avvicinati di colore rosato che scompaiono entro 5 giorni.

Scarlattinetta

Viene definita scarlattinetta una forma lieve e attenuata della scarlattina, quindi di una malattia batterica causata dallo streptococco emolitico del gruppo A, che molto spesso viene non diagnosticata e tende a risolversi da sola. In genere la scarlattinetta coincide con quella che i pediatri chiamano Quarta Malattia, colpisce bambini molto piccoli e scompare spontaneamente senza strascichi.

Scarlattina nei bambini in forma leggera

Dal momento che la scarlattina può ripresentarsi più volte nel corso della vita, in parecchi casi si manifesta in forma lieve e può essere difficile diagnosticarla, addirittura può passare quasi inosservata e scambiata per  una faringite o da una forma influenzale, soprattutto se non è accompagnata da febbre.

Come curare la scarlattina

Essendo una malattia di origine batterica, la scarlattina si cura con terapia antibiotica prescritta dal medico e il piccolo può ritenersi non infettivo già dalle 48 ore successive all’inizio dell’assunzione di antibiotici.

Eventuali complicazioni della malattia

A volte la scarlattina può portare lo stato fisico del piccolo incontro a complicanze di salute che esulano dalla manifestazione della malattia. Oltre ai segnali succitati, bisogna fare attenzione all’eventuale sviluppo di glomerulonefrite – malattia del rene – e alla malattia reumatica che può comportare danni al cuore e alla articolazioni, ma la sua comparsa avviene qualora vi fosse assenza di terapia antibiotica. Altre complicanze possibili, che potrebbero presentarsi anche a distanza di tempo, includono:

  • polmonite;
  • meningite;
  • otite;
  • sinusite.

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Scarlattina in gravidanza

Non ci sono prove scientifiche che suggeriscano che avere la scarlattina durante la gravidanza possa danneggiare il bambino, tuttavia può causare dolore, febbre e molto disagio quindi è meglio stare lontano da persone che potrebbero essere infette e limitare i rischi di contagio. Se dovessero presentarsi i sintomi è importante contattare subito il medico che prescriverà antibiotici che sono generalmente sicuri in gravidanza.

Negli adulti

La scarlattina è più comune nei bambini rispetto agli adulti, tuttavia alcune categorie di persone possono essere più esposte al rischio di essere contagiati dalla scarlattina, come i genitori dei bimbi ammalati o insegnanti ed educatori, anche perché la malattia è altamente contagiosa.

Anche per gli adulti la terapia per la scarlattina è antibiotica e i sintomi sono simili.

Scarlattina, vaccino

Non esiste un vaccino per la scarlattina quindi l'unico modo per evitare di essere contagiati è prevenire. Dal momento che il batterio può trasmettersi facilmente per via aerea attraverso la saliva o il muco, è bene evitare il contatto con bambini o adulti che presentano i classici sintomi della malattia che è estremamente contagiosa.

Generalmente la scarlattina colpisce i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, tuttavia non risparmia i bimbi più piccoli soprattutto se sono entrati in contatto con un altro bambino ammalato, ad esempio un fratellino.

Per alleviare il disagio possiamo aiutare il bebè in diversi modi:

  • somministrando paracetamolo per far scendere la febbre e lenire il dolore e il mal di gola;
  • somministrare tanti liquidi, soprattutto latte e acqua;
  • tenere il bambino isolato per le prime 24 ore dopo l'inizio della terapia antibiotica.

La rosolia è una delle malattie esantematiche più comuni in età pediatrica ma ha parecchie differenze con la scarlattina. Anche se l'esantema, nella sua fase iniziale, può confondere in realtà la rosolia comporta, tra gli altri sintomi:

  • febbre non altissima;
  • esantema diffuso maculopapulare ,
  • gonfiore ai linfonodi.

Inoltre la rosolia è una malattia di natura virale. I segnali tipici della scarlattina, invece, compaiono anche sulla lingua e sulla cute che all'inizio sarà ricoperta da una velatura biancastra che poi desquamerà e diventerà rosso vivo. Infine, la rosolia può essere prevenuta con un vaccino.

Anche la varicella è nettamente diversa dalla scarlattina. Si presenta con delle vescicole piene di pus su tutto il corpo che poi seccano e desquamano, febbre non altissima e prurito diffuso. La varicella è una malattia di natura virale che può essere prevenuta con un vaccino.

Domande e risposte

Che periodo di incubazione ha la scarlattina?

La persona infetta può trasmettere il batterio fino a 24-48 ore dopo l’inizio della terapia con antibiotici. Il periodo d’incubazione è quindi inferiore rispetto alle altre malattie infantili e va da 24 ore a 3 giorni. I bambini con la scarlattina non devono andare a scuola per 24 ore dopo l'inizio degli antibiotici o fino a quando la loro febbre non sarà scomparsa.

Quanto dura la scarlattina?

La scarlattina dura circa una settimana. Si è contagiosi fino a 7 giorni prima dell'inizio dei sintomi fino a 24 ore dopo l'assunzione delle prime compresse di antibiotici.

Come riconoscere la scarlattina?

I primi segni di scarlattina possono essere sintomi simil-influenzali, tra cui una temperatura elevata superiore ai 38 °C, mal di gola e gonfiore alle ghiandole del collo. Pochi giorni dopo appare un'eruzione cutanea e papule rosse sulla lingua.

Si può curare la scarlattina senza antibiotici?

La terapia elettiva per la scarlattina è a base di antibiotici: si tratta di un'infezione causata da agenti batterici e se non viene trattata può portare a complicanze anche serie.

Cosa succede se la scarlattina non viene curata?

Se in passato la scarlattina era una malattia grave, oggi grazie agli antibiotici è meno comune e più facile da trattare. Le complicazioni sono rare, ma possono presentarsi e possono includere otite, ascesso alla gola, sinusite, polmonite, meningite, febbre reumatica.

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