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Raffreddore nei neonati

di Redazione PianetaMamma - 02.07.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come si manifesta e quali sono le cause del raffreddore nei neonati: come curarlo e come prevenirlo

Raffreddore nei neonati

Il raffreddore nei neonati può certamente spaventare e impensierire i genitori, ma è bene ricordare che queste malattie sono importantissime per allenare l'organismo del bambino a reagire in modo corretto ai virus. Quali sono i principali sintomi del raffreddore nei neonati e come si deve intervenire?

Cause

Il raffreddore è un'infezione causata dai virus ed è meno comune nei neonati perché hanno una certa immunità agli agenti virali derivanti dal corredo di anticorpi che proviene dall'organismo materno, quindi per le prime settimane di vita i neonati si ammalano difficilmente. Dopo qualche mese questa immunità comincia ad affievolirsi fino a scomparire e il neonato diventa più vulnerabile di fronte all'attacco di germi e virus, anche perché il suo sistema immunitario è ancora immaturo.

Sintomi

I bambini solitamente hanno numerosi raffreddori nel corso del primo anno di vita, tuttavia è importante chiamare il pediatra se il bambino ha il raffreddore perché gli stessi sintomi potrebbero indicare anche patologie diverse che vanno trattate in maniera mirata.

I sintomi del raffreddore nei neonati includono:

  • starnuti
  • naso chiuso
  • tosse
  • irritabilità o agitazione
  • occhi rossi
  • mancanza di appetito
  • difficoltà a dormire
  • difficoltà di allattamento a causa di un naso chiuso

La secrezione nasale, nelle fasi iniziali, è acquosa e abbondante, poi col passare dei giorni diventa più consistente e cambia colore fino al verde. Anche qualche linea di febbre non dovrebbe preoccupare, anche se la febbre nel neonato va sempre segnalata al pediatra.

Quanto dura il raffreddore nei neonati?

Possono volerci anche due settimane prima che il raffreddore nel neonato passi, in questo frangente sarà il pediatra a dare indicazioni precise su quale sia il trattamento più appropriato.

Posizione per far dormire il neonato se ha il raffreddore

E' consigliabile far dormire il bambino con la testa un po' sollevata. Dal momento che i neonati devono dormire senza coperte o cuscini, per evitare che la temperatura corporea aumenti tropo e anche per prevenire il rischio della Sids, è consigliabile mettere un cuscinetto sotto il materasso all'altezza della testa. Questa posizione favorisce la respirazione e impedisce il ristagno delle secrezioni nasali nell'area nasofaringe.

Un cuscino sotto il materasso o un rialzo sotto i piedini del letto dalla parte della testa evita il ristagno delle secrezioni nel nasofaringe.

Molti pediatri prescrivono i lavaggi nasali regolarmente ai neonati, anche in assenza del raffreddore vero e proprio. Le soluzioni fisiologiche o gli spray con fisiologica o soluzione isotonica, ipertonica possono aiutare a tenere sempre libere le vie aree superiori, decongestionare le mucose, pulire il naso.

Inoltre è bene:

  • umidificare correttamente gli ambienti;
  • idratare bene il bambino;
  • non fumare perché il fumo passivo irrita le mucose nasali e aumenta il rischio di asma e disturbi respiratori;
  • lavare frequentemente le mani e comunque sempre prima di toccare il neonato;
  • quando il bambino è molto piccolo, limitare il contatto con persone estranee alla famiglia che potrebbero avere il raffreddore senza mostrare particolari sintomi.

Neonato ha il raffreddore e non mangia. Cosa fare?

L'inappetenza e la difficoltà ad attaccarsi al seno o al biberon è una delle più evidenti manifestazioni che il bambino ha il raffreddore. Il naso chiuso, infatti, rende difficoltosa la respirazione soprattutto durante la suzione. La cosa importante è mantenere idratato l'organismo del piccolo e fare dei lavaggi nasali prima della poppata in modo da liberare il naso e permettergli di nutrirsi.

Muco neonato. Rischio soffocamento?

Il “riflesso della tosse” è uno dei più importanti riflessi del neonato e serve proprio ad espellere qualsiasi secrezione che ristagni in gola impedendo la respirazione. Per questa ragione i famosi “muchi” che si fermano in gola potrebbero essere responsabili della tosse in conseguenza del raffreddore. Il rischio di soffocamento accidentale causato da muco è più elevato solo nei prematuri.

Fluidificare il più possibile il muco con i lavaggi nasali è il modo migliore per prevenire qualsiasi rischio.

  • Il pediatra può prescrivere delle soluzioni nasali saline per fare dei lavaggi che servono a liberare le narici e le fosse nasali dal muco e aiutare il bimbo che ha il naso chiuso.
  • Evitare di somministrare al bambino farmaci da banco a meno che non vengano prescritti dal medico; in alcuni casi il pediatra può autorizzare la somministrazione di paracetamolo.
  • E' importante idratare adeguatamente il bambino, allattandolo oppure somministrando acqua e latte.
  • Tenere gli ambienti domestici ben umidificati perché l'aria secca rende il nasino ancora più chiuso.

Ecco come procedere per fare il lavaggio nasale con la soluzione fisiologica:

  1. Sistemare il bambino steso oppure seduto con il capo leggermente chino su un lato (attenzione a non far andare la testa all'indietro);
  2. Inserire delicatamente il flaconcino nella narice del lato chino e spruzzare il liquido direzionando il getto in direzione dell'orecchio opposto
  3. Ripetere dall'altro lato.
  4. Far soffiare il naso al bambino se è abbastanza grande, altrimenti utilizzare delicatamente un aspiratore nasale per asportare il muco.

Come pulire il nasino del bambino

In questo video la pediatra Letizia Raimondi ci spiega come pulire il nasino del bambino nel modo più sicuro ed efficace possibile.

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