Home Il bambino Malattie

Problemi alla vista dei bambini: mai sottovalutarli

di Redazione PianetaMamma - 18.10.2019 Scrivici

problemi-alla-vista-dei-bambini-mai-sottovalutarli
Fonte: Shutterstock
Quali sono i più comuni problemi alla vista dei bambini e come possiamo riconoscerli per intervenire tempestivamente

Problemi alla vista dei bambini

Quando il bambino ha mal di testa, strizza gli occhi, ha gli occhi rossi è indispensabile una visita oculistica. Durante questi controlli l'oculista può diagnosticare un disturbo visivo come una miopia o un problema di astigmatismo che vengono risolti prontamente con la prescrizione degli occhiali. Ma quali sono i principali e più diffusi problemi alla vista dei bambini? E quali sono i sintomi da non sottovalutare e che richiedono un controllo oculistico?

Lo strabismo si manifesta con occhi girati, rivolti l'uno verso l'altro oppure quando puntano in direzioni diverse. Può essere passeggero ma va sempre fatto controllare dall'oculista. Il trattamento più efficace deve avere inizio in tenera età e include:

  • occhiali,
  • cerotti,
  • esercizi oculari,
  • intervento chirurgico.

Ambliopia

L'ambliopia si verifica quando un occhio diventa pigro perché non riceve un'immagine chiara come accade all'altro occhio.

Le cause più note dell'ambliopia sono:

  • strabismo,
  • errore di rifrazione (potere di messa a fuoco errato),
  • ptosi della palpebra (palpebra cadente),
  • cataratta.

Anche in questo caso è importante diagnosticare precocemente l'ambliopia perché un trattamento avviato in tenera età – che prevede generalmente l'utilizzo di occhiali o cerotti – può aiutare a migliorare la situazione.

Calazio

Il calazio è un piccolo rigonfiamento della palpebra causato da un blocco nelle ghiandole della palpebra superiore o inferiore. Il calazio può presentarsi con arrossamento, gonfiore e a volte con produzione di liquido di colore giallastro che può anche attaccarsi alle palpebre e alle ciglia.

Dotto lacrimale ostruito (epifora)

Quando il dotto lacrimale si ostruisce può provocare una continua lacrimazione. Nella maggior parte dei casi l'ostruzione di risolve spontaneamente entro 12 mesi (il pediatra può consigliare di praticare un leggero massaggio a livello del dotto per favorirne l'apertura), se l'infezione causata dall'epifora, però, diventa persistente si deve eseguire una piccola procedura chirurgica.

Errori di rifrazione nei bambini

Gli errori di rifrazione sono solo una delle possibili cause di un difetto della visione oculare. I più comuni errori di rifrazione sono:

  • Miopia: i raggi luminosi si focalizzano davanti alla retina e questo compromette la corretta visione. Un bambino miope vede sfocato da lontano mentre da vicino può vedere abbastanza bene. La miopia si misura in diottrie durante una visita oculistica e va corretta con gli occhiali.
  • Ipermetropia: un difetto di rifrazione dell’occhio che provoca una visione sfocata degli oggetti vicini. E' necessario correggerla con gli occhiali perché può favorire lo sviluppo di strabismo e ambliopia.
  • Astigmatismo: questo disturbo distorce o offusca la visione di oggetti vicini e lontani. In caso di astigmatismo la cornea curva maggiormente in una direzione rispetto ad altro.

È possibile avere due o più tipi di errore di rifrazione contemporaneamente.

Screening

Negli Stati Uniti hanno attivato programmi di screening destinati espressamente ai bambini di età prescolare grazie all'introduzione di nuovi e più sofisticati metodi di indagine e diagnostica, che permettono di scoprire problemi anche seri sin dai primi anni di vita.

Per questo, gli esperti dell'American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus hanno dato precise indicazioni per eseguire gli screening sui bambini a seconda delle diverse età.

  • Test del riflesso rosso: per i bambini con meno di 3 anni può essere efficace il fotoscreening, un esame che analizza il tipico riflesso rosso dell'occhio quando si scatta una fotografia: può essere un efficace strumento iniziale per valutare lo stato di salute dell'occhio del bambino e in caso di problemi spingere il medico ad approfondire con esami più specifici. Anche in Italia viene garantito uno screening visivo neonatale con il test del riflesso rosso: la mancanza del riflesso rosso o l'evidenza di una disomogeneità tra i due occhi sono spie di possibili patologie e permettono intervenire tempestivamente.
  • Dopo i 3 anni, si possono cominciare ad usare le tavole ottotipiche ed eventualmente l’autorefrattometro, lo strumento che misura il potere refrattivo dell'occhio

Quali sono i sintomi dei problemi alla vista dei bambini

E' bene consultare il pediatra e l'oculista laddove il bambino presenti questi sintomi:

  • una o entrambe le pupille hanno un aspetto insolito o sembrano di colore bianco,
  • gli occhi lacrimano frequentemente o si forma il pus;
  •  c'è innaffiamento o scarico persistente dagli occhi del bambino
  • un occhio sembra essere un po' storto oppure entrambi gli occhi sembrano non muoversi bene
  • gli occhi sono estremamente sensibili alla luce
  • tuo figlio tende ad avere sempre la testa inclinata o ruotata verso lo stesso lato
  • il bambino si siede troppo vicino alla televisione o legge a distanza ravvicinata
  • un occhio sembra più grande dell'altro.

Fonti:

gpt inread-altre-0

articoli correlati