Home Il bambino Malattie

Che cos’è l’orzaiolo e come mai viene?

di Elena Berti - 08.08.2022 Scrivici

orzaiolo
Fonte: shutterstock
Che cos'è l'orzaiolo, perché viene, come fare per prevenirlo e come curarlo quando viene ai bambini ed è doloroso, è pericoloso?

Orzaiolo: cos’è, cause, sintomi e cura

Esistono diversi disturbi che, pur non essendo considerati gravi e non avendo conseguenze serie, possono risultare molto fastidiosi. Tra questi rientra sicuramente l'orzaiolo, una specie di escrescenza che appare sull'occhio e che colpisce anche i bambini. Ma come viene, come si riconosce e come sicura?

In questo articolo

Che cos’è l’orzaiolo?

L'orzaiolo non è altro che un'infezione che compare sul bordo dell'occhio, all'altezza dell'attaccatura delle ciglia. È dovuto spesso a un'infezione acuta da stafilococco e può interessare sia le ghiandole di Zeis che quelle di Meibomio. Appare come una specie di foruncolo di colore bianco o giallo, proprio alla radice delle ciglia.

Sintomi dell’orzaiolo

Come si riconosce un orzaiolo? Oltre alla tipica caratteristica simile a un brufolo ripieno di pus, l'orzaiolo è doloroso, causa bruciore, prurito e gonfia in maniera notevole la palpebra su cui è situato. Per questo è difficile non individuarlo già dall'inizio. Si tratta comunque di un'infezione comune che colpisce molte persone, e non deve preoccupare. 

Cause dell’orzaiolo: perché i bambini sono colpiti?

Anche se colpisce di più gli adulti, immaginare il perché i bambini siano colpiti da orzaiolo è semplice: l'infezione avviene solitamente tramite contaminazione, cioè una persona con le mani sporche si tocca o strofina gli occhi. Operazioni che, sappiamo, sono piuttosto comuni nei bambini, che hanno anche spesso le mani sporche e non fanno attenzione a metterle in bocca, nel naso o ancora, appunto, negli occhi. In questo modo, i batteri presenti sulla superficie delle mani possono contaminare le ghiandole, infettandole e causando quindi orzaiolo. 

Rischi dell’orzaiolo nei bambini

L'orzaiolo è una condizione comune e per lo più innocua. Raramente si verificano complicanze, con il passaggio dell'infezione alle ghiandole lacrimali e ai tessuti preorbitali. In questo caso, comunque, è sufficiente una terapia antibiotica.

È normale anche avere recidive, ma se l'orzaiolo si trasforma da infezione acuta a cronica potrebbe anche trasformarsi in calazio. 

Se l'orzaiolo è interno (cioè colpisce le ghiandole di Meibomio), può essere molto più doloroso ma soprattutto accompagnarsi a iperemia, febbre e brividi.

Come curare l’orzaiolo

L'orzaiolo non richiede particolari cure, ma è necessario tenere l'occhio pulito. Per farlo, solitamente si effettuano impacchi, da ripetere più volte al giorno, anche con acqua calda (ovviamente non troppo calda). Questo permette alla palpebra interessata di sgonfiarsi. Col tempo, l'orzaiolo si rompe da solo, facendo uscire il liquido e causando subito una riduzione del dolore nella zona interessata. 

In ogni caso, è bene rivolgersi all'oculista per avere una diagnosi certa. Sarà poi lui a valutare se non sia il caso di applicare una pomata specifica, solitamente a base di antibiotico e/o corticosteroidi, da applicare direttamente sull'orzaiolo. Solo in rarissimi casi è necessario un intervento per rompere l'ascesso e drenare il liquido. 

L'orzaiolo è una condizione benigna dovuta a un'infezione, spesso da stafilococco, sviluppata per contatto (con mani infetti). Il più delle volte si risolve da solo, anche se può risultare doloro e, se interno, dare sintomi anche più importanti come febbre. Consultate sempre l'oculista in caso di escrescenze, foruncoli o altre manifestazioni che colpiscono l'occhio ed evitate il fai da te!

gpt inread-altre-0

articoli correlati