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Obesità nei bambini: rimedi e prevenzione

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Prevenzione e cura dell'obesità nei bambini: una vera emergenza sociale che interessa anche il nostro Paese

Obesità nei bambini

Gli italiani sono i più snelli in Europa, ma i loro figli hanno seri problemi di sovrappeso e di obesità. L'obesità nei bambini è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti (in Italia colpisce un bambino su quattro) è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano. L'obesità infantile è una vera emergenza in Italia e in tutti i Paesi occidentali e come tale va affrontata su più fronti, sia in ambito istituzionale e sanitario che all'inetrno delle singole famiglie.

La giornata alimentare del bambino

Obesità infantile definizione

La definizione di sovrappeso/obesità nel bambino è più complessa rispetto all’adulto, il cui peso ideale è calcolato in base al BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea = peso in Kg diviso l'altezza in metri, al quadrato). In attesa di trovare dei parametri di riferimento più adeguati, il BMI è stato proposto anche per i più piccoli. Pertanto si definisce obeso un bambino il cui peso supera del 20% quello ideale; in soprappeso se supera del 10-20%, oppure quando il suo BMI è maggiore del previsto.

La crescita ponderale del bambino si calcola facendo riferimento alle tabelle dei percentili di crescita, grafici che riuniscono i valori percentuali di peso e altezza dei bambini, distinti per sesso ed età. La crescita è nella norma se si pone intorno al 50° percentile. Più si supera il valore medio più aumenta il rischio obesità.

Ci sono mamme che passano ore in palestra, praticano jogging, bilanciano le calorie della propria dieta in maniera eccessiva, ricorrono in casi estremi alla chirurgia plastica per eliminare accumuli di grasso e cellulite, ma paradossalmente non si accorgono dei chili di troppo dei loro figli: è sufficiente questa valutazione per decidere di affrontare il problema.

Obesità infantile in Italia

Secondo il rapporto Osservasalute 2016 in Italia, nel 2015, più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso e una persona su dieci è obesa (9,8%); nel complesso il 45,1% dei soggetti di età inferiore ai 18 anni è in eccesso ponderale.

Un sondaggio pubblicato a Bruxelles dalla Commissione UE, conferma che l'83% degli europei (e il 79% degli italiani) ritiene che i bambini siano oggi più obesi di cinque anni fa, e l'85% delle persone intervistate chiedono un impegno pubblico per promuovere un'alimentazione sana e una buona attività fisica.

Obesità infantile cause e rimedi

Dieta scorretta e stile di vita caratterizzato da sedentarietà e scarsa attività fisica contribuiscono a far salire la percentuale di bambini in sovrappeso.

L’obesità infantile ha una genesi multifattoriale, essendo il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro; in primo luogo una eccessiva/cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico/familiare; rari i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali.

Anche le cattive abitudini che si apprendono in famiglia giocano la loro parte: non c'è dubbio, infatti, che le buone abitudini alimentari si apprendono durante l'infanzia e influenzano i comportamenti che si avranno a tavola da adulti.

Da uno studio della City University London in collaborazione con la London School of Economics emerge che la causa del sovrappeso infantile è da ricondurre allo stile di vita dei genitori più che a un fattore genetico. Queste importanti conclusioni determinano una linea guida anche per le politiche sanitarie che saranno incentrate sulla diffusione di stili di vita sani per combattere la crescente espansione di questa patologia tra i bambini. La ricerca ha messo a confronto lo stato di sovrappeso dei figli biologici e adottati con i rispettivi genitori. Quando entrambi i genitori adottivi risultano in sovrappeso la probabilità che un figlio adottato lo sia a sua volta è fino al 21% maggiore rispetto al caso di genitori non sovrappeso.

Nel caso di figli biologici, i bambini con due genitori  in sovrappeso hanno il 27% di probabilità in più di essere a loro volta in sovrappeso, soltanto sei punti percentuali in più rispetto ai bambini adottati, questo dimostra che l'influenza della genetica non è significativa.
Mireia Jofre-Bonet, docente di Economia alla City University London, commenta così lo studio:

La buona notizia è che la nostra ricerca dimostra che possiamo fare qualcosa per i problemi di peso dei bambini. Benché le iniziative rivolte alle scuole e ai bambini stessi siano ammirevoli, i nostri risultati indicano che occorre agire principalmente sui genitori, incitandoli ad adottare stili di vita più sani e modelli di ruolo più virtuosi che prevedano un'alimentazione sana e un esercizio fisico regolare

Per quanto riguarda i casi di grave obesità, la ricerca dimostra che il fattore genetico ha una rilevanza maggiore rispetto allo stile di vita. In ogni caso, dato l'aumento considerevole di casi di bambini in sovrappeso, con il conseguente aumento di patologie correlate a questa condizione, è fondamentale sensibilizzare le famiglie ad assumere abitudini alimentari sane per il benessere di grandi e piccini.

Regole alimentari per le diverse fasce di età

In conclusione possiamo dire che le principali cause dell'obesità nei bambini sono:

  • fattori genetici;
  • abitudini apprese in famiglia;
  • cattiva alimentazione;
  • sacra o nulla attività fisica.

Non possiamo non sottolineare che anche le cause psicologiche possono giocare un ruolo determinante: sin dall'infanzia lo stress, le pressioni sociali e familiari e le tensioni possono ripercuotersi sul cattivo rapporto che il bambino instaura con il cibo.

I rimedi all'obesità sono soprattutto legati ad un drastico e progressivo cambiamento dello stile di vita e della dieta abituale, una piccola rivoluzione che deve coinvolgere e riguardare l'intera famiglia.

Come prevenire l'obesità nei bambini

Per contrastare l'obesità e attuare una corretta prevenzione è importante intervenire quando i bambini sono molto piccoli. Il primo consiglio è rivolto ai genitori che dovrebbero dare il buon esempio, mangiano in modo corretto e facendo attività fisica. Inoltre è importante scandire i pasti e farne almeno cinque durante la giornata: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Fare attenzione al consumo degli snack e invitare i bambini a mangiare frutta fresca, yogurt, o anche dolci fatti in casa.

Come intervenire

Come possiamo intervenire se ci rendiamo conto che nostro figlio è obeso o in sovrappeso? Ecco i passi da seguire:

  • consultare il pediatra di famiglia che stabilirà se il bambino è in sovrappeso o addirittura obeso e proporrà delle strategie di intervento;
  • cambiare immediatamente le abitudini familiari legate all'alimentazione: tornare ad una dieta più sana ed equilibrata fa bene a tutta la famiglia;
  • costruire dei menu settimanali condivisi con la famiglia;
  • eliminare dalla dispensa tutti i prodotti che il bambino non deve mangiare;
  • rivolgersi ad un nutrizionista pediatrico che studierà un regime alimentare controllato;
  • coinvolgere il bambino in questo percorso, illustrandogli quali sono le conseguenze per las ua salute e il suo benessere psicologico dell'obesità;
  • pian piano abituare il bambino a fare più movimento e più attività fisica, basta cominciare a salire le scale invece che prendere l'ascensore, andare a scuola a piedi, camminare ogni giorno, trascorrere un'ora al parco, per poi introdurlo pian piano ad una disciplina sportiva che gli piaccia.

Che alimentazione seguire? L’alimentazione dei primi anni di vita è particolarmente importante perché, durante l’infanzia e l’adolescenza, l’organismo utilizza energia e nutrienti non solo per svolgere le attività quotidiane, ma anche per i processi di accrescimento corporeo. In una sana alimentazione per l’età della crescita, il fabbisogno energetico giornaliero dovrebbe essere fornito dai vari nutrienti nelle seguenti proporzioni: 55-60% carboidrati (di cui non più del 10% di zuccheri semplici), 10-12% proteine, 25-30% grassi (di cui non più del 10% di grassi saturi).

Conseguenze

L'obesità ha conseguenze sia sullo stato di salute fisico che sul benessere psicologico e sociale. Dal punto di vista medico predispone a malattie come:

  •  diabete
  • ipertensione
  • malattie cardiovascolari
  • problemi muscolo scheletrici

Inoltre crea problemi di deambulazione e di postura. Dal punto di vista sociale l'obesità inevitabilmente si ripercuote negativamente sulla capacità del bambino di partecipare attivamente e con gratificazione agli sport, ai giochi di movimento fatti insieme ai coetanei, alle attività fisiche.

Obesità infantile e psicologia

Molti esperti sono ormai concordi nel ritenere che un approccio puramente nutrizionale non sia più sufficiente nel trattamento dell'obesità nei bambini. E' indispensabile indagare anche sulle dinamiche familiari e psicologiche, coinvolgendo i genitori che molto spesso si ritrovano spaesati e confusi di fronte ad una diagnosi di obesità alla quale non avevano mai pensato prima. Riuscire a privare il bambino di cibi poco sani, di merendine, a dire di No in materia di alimentazione non è sempre facile per un genitore e per questo è importante che i cambiamenti e le strategie di intervento vedano coinvolta l'intera famiglia.

E' di fondamentale importanza prevenire e trattare efficacemente l'obesità infantile, non soltanto per le conseguenze che questa condizione ha sullo stato di salute, ma anche per migliorare l'autostima del bambino, per favorire la sua vita sociale e il suo benessere psicologico.

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