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Narcolessia nel bambino: cos'è, come si manifesta, cosa fare

di Francesca Capriati - 27.10.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Narcolessia nel bambino: cosa fare se il bambino è sempre stanco o si addormenta all'improvviso. I sintomi, le cause e come intervenire

Narcolessia nel bambino

La narcolessia è una malattia cronica del cervello che provoca una grave sonnolenza diurna. L'inizio dei sintomi si verifica generalmente tra i 10 e i 25 anni, ma è molto facile che i sintomi della narcolessia vengano ignorati per molti anni, arrivando, così, a duna diagnosi certa solo in età adulta. Ma cerchiamo, quindi, di capire cos'è la narcolessia nel bambino, quali sono i segnali da non sottovalutare e come si interviene.

In questo articolo

Cos'è la narcolessia

La narcolessia è un raro disturbo del sonno che causa sonnolenza diurna improvvisa e insistente, ma anche sonno notturno molto agitato (a causa soprattutto di paralisi nel sonno e allucinazioni ipnagogiche) e cataplessia.

La narcolessia ha due forme, a seconda che sia presente o meno la cataplessia.

  • Narcolessia di tipo 1: la cataplessia è uno dei primi sintomi ed è associata a bassi livelli di orexina (chiamata anche ipocretina) nel liquido cerebrospinale.
  • Narcolessia di tipo 2: ha tutte le caratteristiche della narcolessia di tipo 1, tranne la cataplessia e l'orexina del liquido cerebrospinale.

Le cause sono ancora sconosciute, anche se si sospetta possa essere collegata ad una malattia autoimmune.

I sintomi della narcolessia

Come si capisce se si soffre di narcolessia? La sonnolenza diurna è il principale campanello d'allarme: una sonnolenza improvvisa nei bambini, che si ripete giorno dopo giorno, non va sottovalutata e va indagata.

Cosa accade, dunque? Si viene sopraffatti da un irresistibile bisogno di dormire durante il giorno e ci si può sentire sempre stanchi. Le persone e i bambini narcolettici possono addormentarsi in momenti inaspettati, anche mentre mangiano o parlano con qualcuno. I bambini sono sempre stanchi e manifestano irritabilità, difficoltà di concentrazione o scarsa memoria o cambiamenti di umore.

Bambini stanchi: quando preoccuparsi?

La sonnolenza diurna viene spesso sottovalutata: nei bambini piccoli può essere scambiata per un normale bisogno di un pisolino; nei bambini più grandi, potrebbe essere scambiata per pigrizia o mancanza di motivazione.

Addirittura spesso i bambini con sonnolenza diurna e narcolessia manifestano altri sintomi associati, come iperattività, problemi di attenzione, instabilità emotiva, aggressività, irritabilità, che possono portare ad una errata diagnosi di ADHD o altri disturbi psichiatrici.

Non bisogna ignorare la stanchezza e la sonnolenza diurna improvvisa quando il bambino si addormenta in contesti sociali o mentre sta facendo altre attività.

Altri sintomi della narcolessia

Altri campanelli d'allarme, oltre alla sonnolenza diurna, sono:

  • esperienze oniriche spaventose;
  • paralisi nel sonno: incapacità di parlare o muoversi;
  • cataplessia: un'improvvisa debolezza muscolare innescata da forti emozioni come imbarazzo, risate, sorpresa o rabbia.

Narcolessia, test

L'Associazione Nazionale Narcolettici e Ipersonni (AIN) ha messo a punto un test di auto valutazione che consente al compilatore, analizzando alcune risposte, di farsi un'idea sulle caratteristiche della sonnolenza che si avverte e indirizzare il paziente verso un consulto specialistico.

Come si cura la narcolessia?

Ad oggi sono a disposizione una serie di farmaci che riescono a controllare bene la sonnolenza diurna, dando sollievo e migliorando la qualità della vita dei narcolettici.

Il trattamento va comunque personalizzato dallo specialista e potrebbe richiedere una combinazione di strategie comportamentali e terapeutiche.

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