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La marijuana per curare l'epilessia

di Monica De Chirico - 10.07.2013 Scrivici

Sarebbero già diciotto gli stati americani che permettono l’uso della marijuana per scopi terapeutici. Sono moltissimi i ragazzini che fanno uso di questa droga, sotto il controllo dei genitori, per curare malattie gravi come l’autismo e l’epilessia fino addirittura al cancro

Sarebbero già diciotto gli stati americani che permettono l’uso della marijuana per scopi terapeutici, compreso il distretto di Washington. Sono moltissimi i ragazzini che fanno uso di questa droga, sotto il controllo dei genitori, per curare malattie gravi come l’autismo e l’epilessia fino addirittura al cancro.



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Tra i diversi casi c'è quello di Zaki Jackson. Aveva appena sei mesi quando i medici gli hanno diagnosticato una grave forma di epilessia, che gli causava anche 250 crisi al giorno. Dopo 10 anni di cure differenti, il medico gli ha prescritto marijuana come nuovo farmaco da assumere. Le crisi si sono diradate e il bambino può vivere quasi una vita normale. Zaki non avrebbe più avuto crisi epilettiche e può fare tutto quello che fanno gli altri bambini. La marijuana consumata dal bambino proviene da un centro che coltiva legalmente marijuana per scopi terapeutici. Avrebbe un basso livello di tetraidrocannabinolo, ma è più ricca di cannabidiolo, che ha effetti sedativi e anti-epilettici. Zaki la assume quotidianamente in forma di sciroppo.


La comunità medica, però, resta profondamente divisa: l’Accademia Americana dei Pediatri sostiene che l’uso della marijuana nei bambini non è stato clinicamente testato, e che potrebbe avere effetti a lungo termine pressoché sconosciuti

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