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Vaccini sì o no? Le malattie che stanno tornando

di Laura Losito - 02.07.2015 Scrivici

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La morte di un bimbo spagnolo per difterite (di luglio 2015) riporta alla ribalta l'opinione diffusa che molte malattie stiano tornando a causa dei movimenti anti-vaccino

Malattie e movimenti anti vaccino

Vaccini sì o no?

La notizia del bimbo spagnolo morto di difterite (di luglio 2015) ha riportato alla ribalta la questione delle malattie che stanno tornando, secondo molti, a causa dei movimenti anti-vaccino. E’ stato infatti proprio contro questi gruppi che si sono scagliati i genitori del piccolo, i quali in un messaggio di poche parole hanno dichiarato di sentirsi in colpa perché male informati dai movimenti anti-vaccinazione che “ci hanno ingannato”.

I genitori avevano deciso di non vaccinare il bambino contro la difterite per paura degli effetti collaterali. Ma essendo la malattia quasi debellata in Spagna (dove l’ultimo caso risale al 1987) l’ospedale dove il piccolo era in cura ha faticato a reperire l’antitossina necessaria a curarla, e che deve essere somministrata in tempi molto veloci. La difterite non è la sola malattia che starebbe tornando in conseguenza di questi movimenti e dalla paura generata dagli effetti collaterali delle vaccinazioni, l’autismo in primis.

Secondo Forbes i gruppi anti-vaccino avrebbero provocato la peggiore epidemia di morbillo in 20 anni, mentre due anni fa sarebbe toccato alla pertosse. E la preoccupazione tocca i genitori in modi molto diversi a seconda dei singoli casi. La CNN ha riferito lo scorso febbraio il caso di Rhett Krawitt, un bambino di sei anni affetto da leucemia e reduce da quattro anni di chemioterapia. Quando la malattia è apparsa in remissione, il piccolo è tornato a scuola, ma i trattamenti avevano azzerato le sue difese immunitarie e non era in condizione di farsi vaccinare. Se il bambino avesse contratto il morbillo, forse non sarebbe sopravvissuto. Quindi suo padre Carl scrisse ai funzionari del distretto scolastico chiedendo di vietare l’ingresso dei bimbi non vaccinati a scuola.

Oltre a morbillo e pertosse, anche la parotite e la varicella sembra si stiano espandendo a causa dei movimenti anti-vaccino o, secondo altri pareri, a causa dei margini di rischio e della perdita di efficacia a distanza di tempo dei vaccini stessi, ma anche della modifica e della resistenza di alcuni virus. Ma oltreoceano ha avuto larga risonanza la decisone di Jerry Brown, governatore della California, il quale ha preso in proposito una posizione netta: una legge nazionale ora rende obbligatorie le vaccinazioni in età scolare, salvo problemi di salute. Il politico ha quindi messo fine alle esenzioni per motivi religiosi o personali, con una norma approvata con larga maggioranza in Parlamento. "La scienza è chiara: i vaccini proteggono sensibilmente i bambini da una serie di malattie infettive e pericolose". ha dichiarato Brown.

La decisione è stata presa in seguito ad un focolaio di morbillo a Disneyland che ha contagiato oltre 100 persone. Ora in California potranno accedere alle scuole solo i bambini vaccinati o non vaccinati per gravi problemi di salute; gli altri dovranno optare per l’home-schooling. La nuova legge ha fatto naturalmente molto scalpore e una delle reazioni più indignate è stata quella dell’attore Jim Carrey, che in un tweet ha commentato:

Il governatore della California ha detto 'sì' all'avvelenamento di un maggior numero di bambini con mercurio e alluminio, grazie ai vaccini obbligatori. Questo fascismo deve essere fermato.

Attualmente solo altri due stati in America, West Virginia e Mississippi, hanno una legislazione simile. 

Per approfondire:

Forbes

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