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Malanni estivi bambini: quali sono i più comuni

di Penelope Greco - 06.07.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Virus e batteri non vanno in vacanza e in estate possono mettere a dura prova il sistema immunitario. Quali sono i malanni estivi più comuni?

Durante l'estate, si sa, i malanni calano drasticamente, tuttavia virus e batteri non vanno in vacanza e con loro la stagione calda può mettere a dura prova il sistema immunitario. In questo periodo infatti, è bene fare attenzione agli sbalzi tra il fresco degli ambienti climatizzati e il caldo dell'esterno. Insieme al sudore, possono favorire le faringiti. Ma vediamo le malattie più comuni in estate.

 

In questo articolo

Malanni estivi: la febbre

È importante prestare attenzione agli sbalzi climatici tra gli ambienti chiusi rinfrescati con condizionatori e il caldo umido dell'esterno. Gli sbalzi violenti e il sudore, possono favorire le faringiti su base virale. Si caratterizza per un fastidio acuto tra naso e gola, difficoltà alla deglutizione, secrezione catarrale più o meno densa. Può portare febbre con associato ingrossamento dei linfonodi del collo.
La faringite si cura utilizzando farmaci anti infiammatori, e ricorrendo alla terapia antibiotica solo in caso di persistenza dei sintomi per sovrapposizione batterica. In ogni caso, è opportuno prevenirla, evitando l'esposizione a repentini sbalzi climatici.

Anche forme intestinali che danno diarrea infezioni cutanee come piodermiti e impetigine, caratteristiche proprio del periodo estivo, possono accompagnarsi a febbre.

Una condizione tipica del periodo estivo è anche la cosiddetta "febbre da caldo". Da non confondere con il colpo di calore, è una normale reazione dell'organismo al fatto che i bambini molto piccoli non sanno ancora termoregolare alla perfezione. 

Cosa fare

  • Misurare la temperatura con un termometro adeguato: al momento le linee guida consigliano di usare solo il termometro digitale in sede ascellare;
  • Tenere fresco il bambino, cioè non coprirlo e tenerlo in un ambiente fresco;
  • Farlo bere;
  • Usare l'antipiretico solo in caso di malessere generale (e non solo perché la temperatura è alta);
  • Come antipiretico, usare solo il paracetamolo oppure l'ibuprofene (e non altri farmaci), chiedendo il dosaggio corretto da utilizzare al proprio pediatra. Anche se oggi i foglietti illustrativi di questi farmaci riportano i dosaggi in maniera corretta (dipendono dal peso del bambino) è sempre meglio avere la supervisione del medico.

Febbre e Covid

Quest'anno fra le cause di febbre dovremo tenere presente quella dovuta a infezione da Sars-CoV-2. "Al momento tutta la letteratura scientifica è unanime nel dire che i bambini vengono colpiti in una percentuale molto bassa (tra il 2 ed il 4% di tutti i casi) e che nei bambini la malattia si esprime in genere in modo molto meno importante di quanto accade nell'adulto" spiega Fiore. "Questo è vero per i bambini al di sopra dell'anno e sotto i 10-11 anni, mentre nel primo anno di vita l'espressvità della malattia può essere molto importante.

 

Tornando all'età pediatrica in generale, la febbre con la tosse sono i due sintomi di piu' frequente presentazione della infezione da Sars-CoV-2. Dobbiamo sottolineare che questi due sintomi sono comuni ed indistingubili, dal punto di vista strettamente clinico, dalla presentazione di altre malattie virali e solo l'esecuzione di un tampone nasofaringeo può dirimere il dubbio diagnostico.

Malanni estivi: l'otite

Caratterizzate tutte da un dolore persisente all'orrecchio, dal punto di vista medico esistono 4 differenti forme di otite. 

  1. Otite Media Acuta
  2. Otite Media Cronica
  3. Otite Media Effusiva
  4. Otite Esterna

Quella più comune d'estate è proprio l'otite esterna. L'otite esterna è una patologia che interessa la cute del condotto uditivo esterno che consegue un'infezione spesso contratta dal contatto con acqua contaminata. E' pertanto particolarmente frequente nei mesi estivi, dopo esposizione in piscine\acque marine contaminate. Ogni condizione che causa un'alterazione della barriera cutanea a livello del condotto uditivo (piccole lesioni, traumatismi da grattamento e utilizzo di cottonfioc, dermatiti ed eczemi) è favorente.

Sintomi:

  • dolore auricolare anche molto intenso
  • fuoriuscita di liquido\sensazione di orecchio umido
  • prurito
  • ovattamento auricolare

Terapia

La terapia cardine è rappresentata dalla toelette auricolare e dalle medicazioni auricolari ripetute, effettuate dallo specialista ORL e al domicilio dal paziente, mediante l'ausilio di prodotti locali a base di antibiotici e cortisone. Assolutamente da evitare è l'ingresso di acqua nell'orecchio, che deve essere inoltre manipolato il meno possibile, al fine di ridurre il rischio di mantenimento dell'infezione e di propagazione all'orecchio controlaterale.

Malanni estivi: il colpo di calore

I colpi di calore sono causati da un innalzamento improvviso della temperatura corporea. 

Quando la temperatura sale, in particolare se vi è un elevato tasso di umidità, il nostro organismo viene messo a dura prova. I bambini, in particolar modo i più piccini, sono ancor più vulnerabili in quanto la loro termoregolazione è meno efficace, anche considerando che la superficie corporea, che permette la traspirazione, è decisamente più ridotta.

I colpi di calore sono malesseri che possono manifestarsi con sintomi più o meno intensi. Sono dovuti a un innalzamento improvviso della temperatura corporea. Un'attenzione ancora maggiore deve essere posta per quei bambini con malattie croniche, che più facilmente possono andare incontro a gravi sintomi per l'eccessivo aumento della temperatura.
Le condizioni che possono causare i colpi di calore sono tre:

  • Temperatura elevata;
  • Alto tasso di umidità;
  • Scarsa aerazione.

La combinazione di caldo e umidità è la causa principale del colpo di calore.

Cosa fare

  • Portare il bambino in un ambiente ombreggiato e areato, in caso di svenimento sdraiarlo a terra con le gambe sollevate e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi
  • Far bere spesso il bambino ed evitare di fargli praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde
  • Far indossare al bambino indumenti leggeri, traspiranti e dai colori chiari
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno

Malanni estivi: eritema solare

La scottatura da sole o eritema solare è un'infiammazione della cute causata da un'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti.
Questa situazione è particolarmente delicata in età pediatrica. Infatti la cute è protetta dai raggi ultravioletti grazie a una sostanza, la melanina, che si accumula nelle cellule più superficiali della pelle. Ma la quantità di melanina disponibile è minima nelle prime fasi della vita per poi aumentare progressivamente con lo sviluppo.

Come si manifesta

La scottatura da sole si manifesta con chiazze di cute eritematosa ovvero arrossata e talora con gonfiore delle parti maggiormente esposte. Il paziente riferisce intensa sensazione di bruciore anche solo con lo sfioramento delle zone affette. Nei casi più importanti si possono produrre anche bolle piene di essudato. Nei giorni successivi la cute lesa va incontro a una progressiva scomparsa del rossore e a desquamazione delle aree precedentemente colpite. In questa fase il paziente generalmente percepisce una sensazione di fastidioso prurito.

Le aree più colpite

Le aree più colpite sono generalmente il naso, le orecchie, le spalle, i fianchi e il dorso dei piedi. Queste sono le aree dove è maggiormente importante un'adeguata protezione perché ricevono i raggi ultravioletti perpendicolarmente e quindi con una intensità per centimetro quadrato nettamente superiore rispetto al resto del corpo.
Nei casi più gravi, ai sintomi cutanei si aggiungono anche sintomi generali: febbre, brividi e debolezza fino allo svenimento. 

Come si cura

In caso di scottatura da sole, il primo intervento può consistere in una doccia fredda o nell'applicazione di impacchi freddi alle aree colpite dalla scottatura. Per contrastare il malessere, è possibile somministrare paracetamolo o un FANS (farmaco antinfiammatorio non steroideo) come l'ibuprofene. È anche molto importante somministrare liquidi in abbondanza per alcuni giorni per evitare la disidratazione.

La cura locale della scottatura da sole è a base di creme antinfiammatorie nella fase acuta. In particolare è indicata una crema al cortisone possibilmente diluita con una crema emolliente in caso di superfici estese.
Nei casi più gravi si può ricorrere al cortisone per bocca per alcuni giorni.
Nella fase finale desquamativa è sufficiente applicare una crema emolliente per ripristinare la normale struttura dell'epidermide e lenire il fastidioso prurito.

Come si previene

L'Accademia Americana di Dermatologia raccomanda:

  • Di tenere i bambini lontani dal sole nelle ore centrali della giornata quando i raggi del sole sono più dannosi;
  • Di applicare schermi solari (vedi oltre: fotoprotezione) con fattore di protezione 30 o più; applicarli alla cute 30 minuti prima dell'esposizione e riapplicarli spesso durante la giornata; gli schermi solari non vanno utilizzati nei bambini che hanno meno di 6 mesi di età;
  • Di far indossare ai bambini indumenti che li proteggano dai raggi solari come camice a maniche lunghe; i vestiti di tessuto fitto proteggono meglio dai raggi solari;
  • Di far indossare ai bambini occhiali da sole cappellini con visiera;
  • Di non esporre mai alla luce diretta del sole i bambini che hanno meno di 6 mesi.

Fonti articolo: Ospedale Bambino Gesù, Policlinico Milano

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