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Linfoamici onlus: il potere di un abbraccio

di Redazione PianetaMamma - 11.10.2019 Scrivici

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Fonte: Official Website
Con le attività di Linfoamici Onlus scopriamo quanto grande sia il potere di un abbraccio: le storie e i progetti dell'associazione

Linfoamici onlus

Anna ha 26 anni e scopre per caso di avere un linfoma di Hodgkin: viene strappata alla sua quotidianità e alla sua vita per entrare in un turbinio di camere sterili e ospedali. Dopo un anno e sei cicli di chemioterapia gli esami mostrano al completa remissione e lei si riaffaccia alla vita e diventa mamma. Ma il male si ripresenta dopo soli dieci giorni dal parto: la diagnosi di carcinoma tiroideo con metastasi estese la coglie mentre ha tra le braccia la sua piccola Vittoria. E così si rimbocca le maniche e sconfigge di nuovo il cancro per ritornare alla sua famiglia, alla sua vita e al suo lavoro. Dopo 5 anni incontra i Linfoamici e scopre tutta la potenza di un semplice abbraccio. Oggi Anna Milici è la presidente dell'associazione Linfoamici ONLUS e in questo video ci ha raccontato la sua storia.

Mi chiamo Anna, ho 36 anni e ho scoperto di avere il linfoma per pura casualità, quando ne avevo 26. Completamente asintomatica, sono stata strappata alla mia vita, alla mia quotidianità, alla leggerezza dei miei anni e catapultata in un modo fatto di ospedali, camici bianchi e camere sterili.

Marta&Giacomo

Due adolescenti che si incontrano nel reparto di Oncoematologia e che condividono non solo la malattia ma anche la passione per il pattinaggio e quella voglia di vivere che solo gli adolescenti sanno manifestare. Insieme affrontano anni durissimi, sono in prima linea per l'associazione Linfoamici e al raduno annuale sfoggiano entrambi una maglietta verde e Marta dipinge un cartellone con la scritta Free Hugs che diventerà la frase simbolo dell'associazione. Oggi non ci sono più, ma la luce dei loro occhi e dei loro cuori brilla ancora.

Cosa fa l'associazione Linfoamici onlus

Linfoamici onlus intende aiutare e sostenere i pazienti malati di linfoma e le loro famiglie, diffondere l'importanza delle donazioni di midollo osseo e sangue, far capire a quante più persone possibili che "il cancro non è contagioso, l'amore sì" ed organizzare eventi utili a raccogliere fondi.

I progetti sono diversi:

  • fino ad oggi Linfoamici ha donato agli ospedali che ne hanno fatto richiesta tablet per i reparti di degenza protetta dei Centri di Trapianto di Midollo Osseo; lettori DVD e film ai reparti di Oncoematologia Pediatrica; Teenzone con tv, playstation, video giochi, film, giochi da tavolo, libri per adolescenti e bambini ricoverati in oncoematologia pediatrica; sedie a rotelle, cyclette, pompe siringhe ad infusione. Il tutto con lo scopo di alleggerire il tempo in cui il malato è costretto a rimanere confinato tra le quattro mura di un ospedale.
  • il simpaticissimo SuperHugs è la mascotte dell'associazione, un supereroe che sconfigge la tristezza con gli abbracci e che permette di portare avanti il progetto “Sorrisi in corsia”:  ingressi in reparti di oncoematologia pediatrica di tutta Italia con volontari formati attraverso corsi specifici, volti a dispensare sorrisi, abbracci, doni e un po' di speranza ai piccoli guerrieri e ai loro genitori.

Il dono, il documentario

Cosa succede ad una vita quando scopre, improvvisamente, che la sua unica possibilità di sopravvivenza è legata al gesto di un individuo il più delle volte ignoto? E' ciò che ha voluto raccontare il documentario “Il dono”per la regia di Dario Acocella, presentato nel corso dell'ultima  Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Protagonista del documentario è Massimo Pieraccini, a capo di un’associazione benefica del Nucleo Operativo di Protezione Civile che si occupa del trasporto di organi per i trapianti, in particolare di midollo osseo, dal paese richiedente al paese beneficiario. Massimo fa beneficenza: la sua attività non nasce dalla necessità di guadagnare ma solo dalla sua volontà di aiutare gli altri.

Le testimonianze di Massimo ma anche degli ex-malati che proprio grazie ad un trapianto hanno avuto una nuova vita ci permette di comprendere pienamente il profondo valore de Il Dono e pone l’attenzione sulla grandezza del gesto di “donare”.

Come sostenere Linfoamici onlus

La missione dei volontari di Linfoamici è quella di abbracciare per diffondere il messaggio che "IL CANCRO NON E' CONTAGIOSO, L'AMORE SI"!

L'abbraccio, serve, quindi, a non far sentire soli i malati che stanno affrontando una battaglia durissima. Con un abbraccio si possono sciogliere ed allentare tante paure e con un semplice gesto si possono trasmettere forza e coraggio. I volontari di Linfoamici e la mascotte dell'associazione SuperHugs distribuiscono i magici "free hugs" (abbracci gratis) in tutta Italia.

Per conoscere le attività, iscriversi all'associazione e diventare volontario di Linfoamici onlus è possibile anche partecipare al linforaduno, che si tiene la prima domenica di giugno al Pantheon di Rom.

Per iscriversi all'associazione bisogna sottoscrivere l’iscrizione online direttamente dal sito, compilando un modulo e versando la quota di € 10 annuali. Si riceverà la tessera di volontario Linfoamici, si entrerà in contatto con il responsabile regionale dell'associazione e si potrà partecipare alle diverse attività che vengono organizzate sul territorio sia per sostenere e promuovere l’Associazione sia per affrontare un percorso di formazione che porterà ad aiutare i malati nei reparti di Oncoematologia Pediatrica.

Tutte le info si trovano sulla pagina dedicata.

#iostoconilinfoamici #freehugs

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