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Chiara, in attesa di un cuore nuovo, scrive una lettera commovente

di Monica De Chirico - 22.07.2013 Scrivici

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Chiara Campagnuolo, una bambina di 12 anni che da 101 giorni è in attesa di un cuore nuovo, scrive una lettera che fa piangere il web

Chiara Campagnuolo

è una bambina di

12 anni

che

da 101 giorni è in attesa di un cuore nuovo

che possa salvarle la vita. Dall'

ospedale Monaldi di Napoli

, centro di eccellenza per la cardiochirurgia arriva l'appello accorato della piccola paziente che ha deciso di scrivere una lettera, divulgata attraverso i media. Una richiesta di aiuto e un grido di dolore espresso in poche righe, che vale la pena leggere e condividere.


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Chiara è in attesa di un intervento salvavita

, il suo cuore non funziona più e i medici, in attesa del trapianto, cercano di mantenerlo operativo col supporto di una pompa meccanica che ne garantisca il movimento cardiaco, permettendo al sangue il suo normale circolo nel corpo. Chiara non è la sola bimba malata ed in attesa di trapianto, Imma è ricoverata insieme a lei, ha un anno in più e una malattia congenita altrettanto grave.

Di seguito potrete la lettera di Chiara. Sensibilizzare e far conoscere l'importanza della donazione è fondamentale; in molti casi è l'unica possibilità che la scienza ha di salvare la vita di un uomo e per queste bambine si tratta dell'unica speranza di un futuro nuovo.


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"Mi chiamo Chiara, sono una bambina di 12 anni e frequento la seconda media. Mi trovo in questo ospedale già da tre mesi e mezzo o meglio da 101 giorni.

Ero una bambina molto attiva,

frequentavo la scuola di ballo, facevo pallavolo, ridevo e scherzavo con le mie amiche; all’improvviso un giorno la mia vita è cambiata,

sono stata ricoverata nell’ospedale Monaldi di Napoli perchè il mio cuore non funzionava più bene

. Da quel giorno ho perso la gioia che avevo nel cuore, mi sentivo in trappola e mi chiedevo: “Perchè proprio a me?”. E non volevo più vedere nessuno. Ma grazie ai medici e agli infermieri di questo ospedale ho iniziato a reagire, adesso sono qui, con questa macchina che mi aiuta a tenermi in vita; mi vedete sto benino, ma non è così, porto un dolore dentro e soffro ogni volta che mi medicano la ferita.

Vorrei andare a casa, vorrei tornare a ridere come prima, o meglio di prima e per farlo ho bisogno del vostro aiuto. Lo so le disgrazie capitano, è il corso della vita, chi più di me vi può capire. Vorrei dirvi solo un ultima cosa, che chi vi chiede aiuto non è solo una bambina ma è la Vostra bambina perchè se aiutate me, aiutate anche la persona cara che è venuta a mancare.

Donare è un atto d’amore, è il gesto più bello che una persona possa fare. Donare è vita per me e anche per te

"

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