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Ippoterapia per bambini: scopriamone i benefici

di Chiara Zambelli - 04.06.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'ippoterapia per bambini è una tecnica utile nei casi di autismo, sindrome di Down, paraplegie: il cavallo diviene il mezzo con il quale il paziente supera i propri deficit

Ippoterapia per bambini

L’ippoterapia deve il suo nome all’unione di due termini greci Huppos= cavallo e Therapeia=cura,  è l’insieme delle discipline mediche che, tramite l’ausilio del cavallo, mirano a migliorare lo stato di salute dei pazienti. Fin dall’antichità è noto il beneficio che la vicinanza col cavallo porta al corpo umano riuscendo ad aiutare soggetti colpiti da patologie differenti:. In particolare l'ippoterapia per bambini si rivela efficace in caso di disturbi psichici, disabilità fisiche, autismo. Si tratta di una vera e propria terapia medica effettuata da personale specializzato introdotta in Italia negli anni settanta ad opera di Daniela Nicolas Citterio.

Cos'è l'ippoterapia

Quattro sono le fasi fondamentali che permettono di stimolare il corpo favorendo l’interazione uomo-cavallo:

  1. Maternage: il bambino seguito dal proprio terapista si avvicina all’animale e fa la sua conoscenza
  2. Ippoterapia: l’insieme di esercizi terapeutici che il soggetto va ad effettuare, più gli esercizi sono mirati e adeguati al paziente, maggiore è la risposta benefica che si può trarne. Il cavallo risponde autonomamente ai “comandi” impartiti dall’equipe medica. I movimenti sinusoidali che l’animale compie portano ad un miglioramento del tono muscolare, migliorano la coordinazione motoria, la comunicazione, l’orientamento e responsabilizza il bambino che si vede “affidare” un animale grande come un cavallo.
  3. Riabilitazione equestre: una fase più avanzata dove il paziente è lasciato libero di controllare direttamente il cavallo con le proprie azioni
  4. Reinserimento sociale: dopo un ciclo di terapia si vanno evidenziando dei miglioramenti, il bambino avrà superato alcune paure e limiti psicologici, il reinserimento sociale sta ad indicare la volontà dei terapisti di inserire il malato nella società in modo più attivo permettendogli una piena affermazione della propria individualità.

Cavalli per l'ippoterapia

Le sedute di ippoterapia sono praticabili sia da adulti che da bambini e si svolgono all’interno di centri e strutture organizzate che utilizzano per tale scopo dei cavalli strettamente selezionati: devono essere docili, di dimensioni adeguate, propensi a lavorare con soggetti umani con disabilità più o meno evidenti.

Benefici dell'ippoterapia

Questa pratica è particolarmente indicata in soggetti affetti dalla sindrome di Down, autistici, con problemi sorti in seguito a paralisi celebrali al momento del parto, schizofrenia, disturbi motori o del linguaggio.

Le sedute della durata di un’ora o più vengono suddivise in più momenti, alternando l’approccio con il cavallo a spazi dedicati alla riabilitazione, al dialogo con i terapisti che spingeranno il bambino ad esternare le proprie emozioni, le sensazioni di gioia o paura provate nel rapportarsi con l’animale, si cercherà di spingere gradualmente il soggetto a superare piccoli traguardi vincendo le proprie disabilità.

Anche la cura del cavallo dopo la seduta di ippoterapia viene affidata al piccolo paziente che cercherà di strigliare il proprio animale con movimenti specifici finalizzati al miglioramento della coordinazione della braccia e delle mani, rapportandosi con il cavallo in una situazione di calma e tranquillità. L’ippoterapia ha una duplice valenza, da un lato è divertente e permette al piccolo paziente di stare all’aria aperta e a contatto con gli animali, dall’altra aiuta il corpo umano a superare i problemi in modo dolce, senza l’ausilio di macchine fisioterapiche o di azioni invasive.

Attraverso l'ippoterapia, un bambino può sperimentare diversi tipi di stimolazione sensoriale positiva:

  • i muscoli e le articolazioni ricevono una stimolazione profonda,
  • il cervello riceve la stimolazione vestibolare (per percepire movimento ed equilibrio ) mentre il cavallo si muove (in cerchi, su e giù per le colline) e cambia velocità.

Inoltre, per i bambini disabili, poiché un cavallo cammina con un'andatura simile a quella umana - variabile, ritmica e ripetitiva - un bambino che non ha mai camminato o che non cammina bene può sedersi su un cavallo e sperimentare nuove sensazioni.

Quando può essere utile l'ippoterapia?

I genitori possono considerare l'ippoterapia in questi casi:

  • il bambino si appoggia contro le superfici, cade dalle sedie e urta contro le cose, indicando scarsa consapevolezza del corpo e controllo posturale
  • il bambino si muove sempre, sembra iperattivo e non riesce a star seduto troppo tempo, ha difficoltà a concentrarsi;
  • il bambino ha difficoltà a comunicare con parole, immagini o gesti.

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