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Primo intervento in Italia, salva mamma e bimba ancora in grembo

di In collaborazione con Adnkronos Salute - 04.02.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Un eccezionale intervento chirurgico in Italia per salvare la vita di una mamma e della sua piccola ancora in grembo. Rimossa una formazione trombocita intracardiaca che minacciava la vita di Francesca (nome di fantasia) e del feto

Eccezionale intervento chirurgico salva la vita di mamma e feto

Un eccezionale intervento chirurgico al Policlinico Federico II di Napoli ha salvato la vita a una bimba che è ancora nel grembo materno e alla sua coraggiosa mamma. A eseguire l'operazione, mai effettuata prima in Italia e con pochi eguali nel mondo, l'équipe di cardiochirurghi guidata da Emanuele Pilato.

La storia della piccola e della mamma 37enne (chiamata Francesca con un nome di fantasia per rispettarne la privacy) comincia con una richiesta di controllo al Centro per le gravidanze a rischio del policlinico federiciano, dove la donna arriva con una diagnosi di "possibile infezione virale al quarto mese di gravidanza".

L'ecografia evidenzia una massa intracardiaca che minaccia la vita della futura mamma e del feto. Francesca, che di bimbe ne ha altre tre e che ha avuto in passato due aborti, vede crollare in un attimo il suo mondo. La risonanza magnetica - ricostruisce una nota del Policlinico - riduce poi il campo delle possibilità a due ipotesi: un tumore cardiaco o un grande trombo intraventricolare, con il rischio di infarto e di embolia. Per non creare danni al nascituro, si tenta un approccio non chirurgico, ma le terapie non danno i risultati sperati. La chirurgia resta l'unica strada.

Dovevamo operare la madre - spiegano i medici - facendo sopravvivere la bimba nonostante la privazione della normale circolazione sanguigna fornita dal battito cardiaco della mamma. Una procedura chirurgica da pianificare partendo da zero

Francesca viene operata i primi di gennaio. Per lei ci sono ben tre équipe impegnate in contemporanea: i cardiochirurghi e gli anestesisti-rianimatori per la materiale esecuzione dell'intervento, e gli ostetrici (con infermieri specializzati e una strumentazione chirurgica ad hoc) pronti a intervenire in caso di aborto o di emorragia uterina. Per la famiglia della donna è il giorno più duro, scandito dall'ansia, ma anche dalla speranza. L'intervento va bene, la massa (una formazione trombocita) viene rimossa e il cuore di Francesca rimesso nelle condizioni di funzionare regolarmente.

Seguita in follow-up al Policlinico della Federico II, la donna darà alla luce la sua bimba in primavera. Ha deciso, non a caso, di chiamarla Vittoria.

Dalla prima visita ad un intervento straordinario, questa mamma ha visto rinascere le sue speranze di vita e quelle della bimba che aveva in grembo - commenta il direttore generale, Anna Iervolino - Risultati come questo non si possono ottenere senza grandi professionalità, né senza una straordinaria capacità di coordinamento tra le diverse unità operative

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