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Infezioni respiratorie ricorrenti nei bambini. Come evitarle

di Francesca Capriati - 28.10.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
In caso di infezioni respiratorie ricorrenti nei bambini, è importante non solo seguire con accuratezza le terapie raccomandate dal medico, ma anche garantire un'alimentazione adeguata ed eventualmente un supplemento di vitamine

Da mamma so bene quanto tosse, raffreddori e otiti siano frequenti tra i bambini: leggevo che addirittura 6 bambini su 100 in Italia soffrono di infezioni respiratorie ricorrenti, soprattutto i piccoli che frequentano le scuole dell'infanzia e primarie. Le nostre frequenti visite dal pediatra si concludono spesso con una prescrizione di antibiotici e fermenti lattici, ma la nostra esperienza ci dice che una volta guariti i bambini restano per molto tempo inappetenti, stanchi, sono pallidi e hanno le occhiaie. Per questo è importante non solo seguire con accuratezza le terapie raccomandate dal medico, ma anche garantire ai nostri bambini un'alimentazione adeguata ed eventualmente un supplemento di vitamine

Cosa dobbiamo sapere sulle infezioni respiratorie ricorrenti

Innanzitutto è importante sapere alcune cose su queste malattie così frequenti tra i nostri bambini, per non farci cogliere impreparate:

  • si tratta di infezioni molto comuni, in particolare nei bambini che frequentano l'asilo o la scuola o che hanno dei fratelli e interessano tutto l'apparato respiratorio superiore,dal naso alla bocca fino all'orecchio;
  • alcune infezioni respiratorie non complicate possono durare fino a due settimane;
  • è frequente che i sintomi respiratori si sovrappongano rendendo difficile la differenziazione delle malattie.

    I bambini che si ammalano di queste infezioni non hanno voglia di mangiare perché a causa di ciò che accade nel loro organismo è del tutto normale perdere l'appetito, inoltre gli antibiotici causano uno squilibrio del microbiota intestinale provocando una riduzione di "batteri buoni" come bifidobatteri e lattobacilli, produttori di vitamine del gruppo B coinvolte nello sviluppo e nella attività del sistema immunitario.

    Dopo queste infezioni poi i bambini sembrano davvero sciupati, affaticati e pallidi. Sapete che secondo i pediatri è indispensabile un periodo di convalescenza dopo ogni infezione respiratoria di almeno 15 giorni? Si tratta di un periodo in cui il loro organismo riprende a funzionare normalmente, cominciano a mangiare più regolarmente e il loro sistema immunitario recupera dopo la malattia.

    Non è raro, quindi, che proprio nella convalescenza il pediatra ci prescriva un'integrazione di vitamine del gruppo B, per evitare una carenza di questi micronutrienti causata dall'infezione e per far sì che l'organismo estragga tutti i nutrienti possibili dagli alimenti aumentando l'energia.

    L'integrazione con il complesso vitaminico B potrà essere un efficace aiuto sia per il miglioramento dell'inappetenza, tipica dopo una terapia antibiotica, sia per reintegrare i micronutrienti indispensabili per una buona efficienza del microbiota intestinale e di conseguenza del sistema immunitario.

Come prevenire le infezioni respiratorie ricorrenti

Partendo dalla premessa che si tratta, come detto, di infezioni molto comuni tra i bambini, è importante seguire alcune regole di buon senso per ridurre il rischio e rafforzare il sistema immunitario:

  • lavare frequentemente e correttamente le mani, soprattutto prima dei pasti;
  • fare tutte le vaccinazioni a disposizione e raccomandate;
  • insegnare ai bambini a starnutire nel gomito o a usare il fazzoletto di carta;
  • assicuriamoci che i bambini dormano il giusto numero di ore e bevano una adeguata quantità di liquidi
  • garantire ai bambini una alimentazione leggera ma equilibrata, privilegiando cibi ricchi di vitamine.

Fonte Credits| https://my.clevelandclinic.org/health/articles/4022-childhood-respiratory-infections-and-other-illnesses

Con il contributo non condizionante di GSK Consumer Healthcare

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