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Il morbillo torna a preoccupare: allarme OMS e UNICEF per aumento dei casi

di Francesca Capriati - 24.05.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Allarme morbillo nel mondo: nei primi mesi del 2022 i casi di morbillo sono aumentati del 79%. L'allarme OMS e UNICEF e il calo delle vaccinazioni infantili

Allarme morbillo nel mondo

L'Organizzazione Mondiale della Sanità e UNICEF hanno lanciato l'allarme morbillo nel mondo: secondo i dati il numero di casi dall'inizio del 2022 è aumentato in modo vertiginoso, addirittura del 79%, con 21 "grandi e dirompenti focolai", soprattutto in Africa e nella regione del Mediterraneo orientale.

In particolare, i dati riferiscono di circa 17.338 casi di morbillo in tutto il mondo a gennaio e febbraio 2022, rispetto ai 9.665 dei primi due mesi del 2021.

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Perché sta accadendo?

Secondo le valutazioni degli esperti la causa di questa dirompente crescita dei casi di morbillo è legata principalmente al rallentamento nelle vaccinazioni pediatriche di routine causato dalla pandemia. 

"Il morbillo è più di una malattia pericolosa e potenzialmente letale. È anche una prima indicazione del fatto che ci sono lacune nella nostra copertura globale di vaccinazione, lacune che i bambini vulnerabili non possono permettersi. È incoraggiante che le persone in molte comunità stiano iniziando a sentirsi abbastanza protette dal COVID-19 da tornare a svolgere più attività sociali. Ma farlo in luoghi dove i bambini non stanno ricevendo le vaccinazioni di routine crea la tempesta perfetta per la diffusione di una malattia come il morbillo".

Ha dichiarato Catherine Russell, Direttore generale dell'UNICEF.

Tre le cause possibili di questo aumento della diffusione del morbillo:

  1. Le interruzioni legate alla pandemia,
  2. le crescenti disuguaglianze nell'accesso ai vaccini,
  3. il dirottamento delle risorse dalle vaccinazioni di routine.

Il morbillo è molto contagioso: i casi tendono a manifestarsi rapidamente quando i livelli di vaccinazione diminuiscono. Inoltre l'allentamento delle misure restrittive e le personali abitudini legate al distanziamento sociale, all'igiene delle mani e all'uso di mascherine sta aprendo comunque la strada alla diffusione di malattie batteriche e virali.

Non è, quindi, un caso che la maggior parte dei casi di morbillo si verifica in contesti che hanno affrontato difficoltà sociali ed economiche a causa del COVID-19, conflitti o altre crisi, e hanno infrastrutture del sistema sanitario cronicamente deboli e condizioni di insicurezza.

Cos'è il morbillo e come si manifesta

Si tratta di una infezione virale che si diffonde facilmente e può essere grave e persino fatale per i bambini piccoli. I tassi di mortalità sono in calo in tutto il mondo perché sempre più bambini ricevono il vaccino contro il morbillo, tuttavia la malattia uccide ancora più di 200.000 persone all'anno, per lo più bambini.

I sintomi del morbillo compaiono circa 10-14 giorni dopo l'esposizione al virus e in genere includono:

  • Febbre
  • Tosse secca
  • Rinorrea
  • Mal di gola
  • Congiuntivite
  • Minuscole macchie bianche con centri bianco-bluastri su sfondo rosso che si trovano all'interno della bocca, sul rivestimento interno della guancia,chiamate anche macchie di Koplik
  • Un'eruzione cutanea composta da grandi macchie piatte che spesso scorrono l'una nell'altra.

Come spiega l'UNICEF, oltre al suo effetto diretto sul corpo, che può essere letale, il virus del morbillo indebolisce anche il sistema immunitario e rende il bambino più vulnerabile ad altre malattie infettive come la polmonite e la diarrea, anche per mesi dopo il contagio.

Le complicazioni del morbillo possono includere:

  • Diarrea e vomito
  • Otite
  • Bronchite o laringite
  • Polmonite
  • Encefalite: circa 1 persona su 1.000 con il morbillo può sviluppare, anche mesi dopo il morbillo, una complicanza chiamata encefalite. Si tratta di un'infiammazione del cervello che può causare danni permanenti.
  • Complicanze di gravidanza: la malattia può causare parto prematuro, basso peso alla nascita e morte del feto.

La vaccinazione contro il morbillo

Come dicevamo, secondo gli esperti una delle principali case dell'allarme morbillo di questi mesi è il calo delle vaccinazioni a livello globale: nel 2020, 23 milioni di bambini hanno saltato le vaccinazioni di base dell'infanzia tramite i servizi sanitari di routine, il numero più alto dal 2009 e 3,7 milioni in più rispetto al 2019.

L'insufficiente copertura vaccinale contro il morbillo è la ragione principale dei focolai, ovunque essi si verifichino.

Lo ha detto a chiare lettere Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità:

"La pandemia da COVID-19 ha interrotto i servizi di vaccinazione, i sistemi sanitari sono stati sopraffatti e ora stiamo assistendo a una ricomparsa di malattie mortali, tra cui il morbillo. Per molte altre malattie, l'impatto di queste interruzioni dei servizi di vaccinazione si farà sentire per decenni a venire. È il momento di rimettere a regime le vaccinazioni essenziali e di lanciare campagne di recupero in modo che tutti possano avere accesso a questi vaccini salvavita".

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