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Il bacio della mamma cura il mal di testa: il sorprendente studio

di Francesca Capriati - 24.02.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il bacio della mamma cura il mal di testa: una scienziata scatta una foto delle reazioni nel cervello di un bambino in risposta al bacio della mamma

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Il bacio della mamma cura il mal di testa

Un bimbo si fa la bua e la mamma corre da lui, gli da un bacio e immediatamente sul volto del piccolo appare il sollievo. La bua è sparita. Non è un caso, e nemmeno una falsa credenza. Un gesto di conforto da parte di una persona che ci ama fa attivare immediatamente le stesse aree del cervello. Insomma il bacio della mamma, ma anche una carezza un abbraccio e qualsiasi altra manifestazione di affetto ed empatia, crea un vero e proprio ponte emotivo tra la mamma e il bambino.

La ricercatrice Rebecca Saxe, del Massachussets Institute of Technology, è riuscita addirittura a fotografare questo evento con una risonanza magnetica: insieme a suo figlio di soli 2 mesi è riuscita a scattare una fotografia incredibile.

Il rispecchiamento emotivo

Non è la prima volta che il ponte emotivo che si crea tra due individui grazie al bacio viene in qualche modo fotografato. In passato lo scienziato Christian Keysers dell'Università olandese di Groningen, aveva fatto la stessa cosa con una coppia di innamorati mentre si baciavano. La risonanza magnetica aveva fermato nel tempo il momento in cui le medesime aree del cervello in entrambi si attivavano all'unisono.

La risonanza in pratica è riuscita a catturare un momento di puro amore e ha offerto una visione moderna e indimenticabile sul classico ritratto madre-bambino. Quello che la scienza chiama "rispecchiamento emotivo".

Lo studio è stato pubblicato su Neurology, ed è stato presentato, nel corso del recente congresso internazionale sulle cefalee di Stresa, dal Prof. Vincenzo Guidetti, neuropsichiatra della Sapienza di Roma.

Il mal di testa nei bambini

Il mal di testa è certamente uno dei disturbi comuni in età pediatrica e spesso le cause restano misteriose. I neuropsichiatri sono certi che tra i disturbi di internalizzazione derivati da carenze affettive nell'infanzia ci sia proprio il mal di testa.

Il rispecchiamento emotivo è uno dei pilastri del corretto accudimento del bambino, ha spiegato Guidetti, e grazie alle nuove prospettive di ricerca, come quella offerta dalla Saxe, si inizia a vedere quali siano le strutture neurofisiologiche implicate proprio nel rispecchiamento emotivo.

In conclusione, dal momento che i gesti d'amore dei genitori attivano precise aree del cervello legate allo sviluppo della coscienza, l'idea che una carenza di amore e attenzione verso il bambino possa favorire lo sviluppo del mal di testa è molto più che una mera ipotesi.

In altre parole dal momento che nel periodo tra i 2 e i 5 anni i bambini sviluppano la capacità di capire cosa pensano gli altri e di comportarsi di conseguenza (Theory of Mind): una carenza affettiva da parte dei genitori in questa fase dell'infanzia può causare diversi disturbi di internalizzazione, compreso il mal di testa ed emicranie frequenti.

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