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Idrope fetale: cause, sintomi conseguenze

di Francesca Capriati - 31.03.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Idrope fetale: sintomi e cause dell'idrope fetale nel primo trimestre. Esperienze e cosa fare per l'idrope fetale: si può riassorbire?

Idrope fetale

L'idrope fetale è una grave condizione che provoca l'accumulo di liquidi nell'organismo, portando alla formazione di edemi diffusi, che può presentarsi sia nel neonato che nel feto e può essere di due tipi: immune e non immune. Ma quali sono le cause, e quali i sintomi e le possibilità di cura?

In questo articolo

Idrope fetale immune

Questo tipa forma di idrope fetale è la meno diffusa: può essere causata da una o di idrope non è molto comune. Può svilupparsi a causa di un'incompatibilità con il fattore Rhesus (Rh) materno: se la mamma è Rh negativa e il bambino è Rh positivo il sistema immunitario finirà con attaccare i globuli rossi del feto e causare una grave anemia e una condizione nota come malattia emolitica del feto, della quale l'idrope fetale è la manifestazione più grave.

Di conseguenza gli organi in via di sviluppo vengono colpiti e grandi quantità di liquido si accumulano nei tessuti e negli organi. L'idrope fetale immune è, al giorno d'oggi, sempre più rara perché grazie al test di Coombs indiretto è possibile conoscere il gruppo sanguigno della madre e, in caso di Rh negativo, si interviene rapidamente con trattamento con immunoglobulina Rh.

Idrope fetale non immune

L'idrope fetale non immune è la forma più comune e può essere causata da diverse malattie e condizioni come:

  • Grave anemia
  • Infezioni presenti prima della nascita
  • Difetti cardiaci o polmonari
  • Anomalie cromosomiche e difetti alla nascita
  • Malattia epatiche

Sintomi dell'idrope fetale

I sintomi dell'idrope fetale possono manifestarsi in modo leggermente diverso in ogni bambino. I sintomi più comuni dell'idrope includono:

Durante la gravidanza

  • Grandi quantità di liquido amniotico
  • Placenta ispessita
  • A controllo ecografico si evidenzia un ingrossamento del fegato, milza o cuore e anche un possibile accumulo di liquidi intorno agli organi addominali, al cuore o ai polmoni.

Dopo la nascita

  • Colorito pallido
  • Grave gonfiore in generale, soprattutto nella zona addominale del bambino
  • Problemi di respirazione
  • Fegato e milza ingrossati

Diagnosi

La diagnosi di idrope fetale viene solitamente effettuata con un'ecografia: il medico potrebbe notare un idrope fetale durante un normale controllo di routine.

Verranno eseguiti, poi, altri test diagnostici finalizzati a determinare la gravità o la causa dell'idrope. Alcuni esami possono essere:

  • prelievo di sangue fetale
  • amniocentesi
  • ecocardiografia fetale.

Trattamento

Il trattamento dell'idrope fetale dipende dalla causa e se si tratti di una condizione immune o non immune: durante la gravidanza l'idrope può essere curabile solo in alcuni casi e potrebbe essere necessario partorire prima.

In un neonato, il trattamento può includere un intervento per risolvere i problemi respiratori e la rimozione dei fluidi in eccesso dai tessuti intorno ai polmoni, al cuore o all'interno della pancia.

Che probabilità di sopravvivenza e guarigione ci sono?

Le prospettive dipendono dalla condizione che ha causato l'idrope, ma anche con il trattamento il tasso di sopravvivenza per il bambino è basso: solo circa il 20% dei bambini a cui è stata diagnosticata l'idrope fetale prima della nascita sopravviverà al parto e di quei bambini, solo la metà sopravviverà dopo il parto. Il rischio di morte è più alto per i bambini che hanno avuto una diagnosi precoce - meno di 24 settimane dall'inizio della gravidanza - o che presentano anomalie strutturali, come un difetto cardiaco.

I bambini nati con idrope fetale possono anche avere polmoni sottosviluppati ed essere a maggior rischio di:

  • insufficienza cardiaca
  • danno cerebrale
  • ipoglicemia
  • convulsioni

Fonti

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