gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
Nostrofiglio.it

Pianetamamma logo pianetamamma.it

gpt skin_web-bambino-0
1 5

Giornata Mondiale del Diabete 2018

/pictures/2017/11/10/giornata-mondiale-del-diabete-2017-1966394984[989]x[412]780x325.jpeg Shutterstock
gpt native-top-foglia-bambino

Giornata Mondiale del Diabete. Il focus dell'edizione di quest'anno è Famiglia e Diabete. I consigli della Dottoressa Carla Lertola, medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, per fronteggiare il Diabete nei bambini

Giornata Mondiale del Diabete

400 milioni di persone nel mondo soffrono di diabete e le stime parlano di 650 milioni entro il 2040. Ogni anno, il 14 novembre, si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall'International Diabetes Foundation e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

In Italia, la giornata mondiale del diabete è gestita ogni anno da Diabete Italia che organizza la nomina dei coordinatori regionali che fungono da riferimento per tutti coloro che, localmente, hanno intenzione di organizzare eventi collegati. Nel 2017 Diabete Italia ha ricevuto la medaglia d'oro del Presidente della Repubblica Italiana per l'organizzazione della GMD e per l'impegno nella lotta al diabete.

In tutta Italia dal 5 al 18 novembre 2018 ci saranno circa mille iniziative in molte città, soprattutto finalizzate alla conoscenza e alla prevenzione del diabete, organizzate e promosse come ogni anno dal Diabete Italia onlus. L'edizione 2018 della Giornata Mondiale del diabete è  “Famiglia e Diabete” 

Fino al 18 novembre in 500 piazze italiane migliaia di volontari allestiranno dei gazebo per dare la possibilità ai cittadini di:

  • compilare un questionario per valutare il proprio fattore di rischio;
  • ricevere informazioni sulla prevenzione e sulla corretta gestione della malattia.

Numerosi ambulatori di medicina generale e duecento farmacie comunali aderenti ad Assofarm effettueranno screening sui soggetti a rischio e sono preivsti numerosi eventi ed incontri presso i consultori e i reparti di Diabetologia Pediatrica.

In ogni città sono previste tante occasioni di prevenzione ed informazione:

  • spettacoli;
  • conferenze e dibattiti;
  • illuminazione in blu dei monumenti;
  • attività sportive.

Il calendario completo degli eventi è consultabile sul sito ufficiale della Giornata Mondiale del Diabete.

Diabete in gravidanza

Come spiega Giovanni Lamenza, presidente di Diabete Italia Onlus un bambino su sette nasce da una mamma cui è stato diagnosticato il diabete in gravidanza, 199 milioni di donne nel mondo soffrono di diabete e due su cinque intraprendono una gravidanza da diabetiche.

Stefano Cianfarani, presidente della Società di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, spiega che:

il diabete gestazionale è pericoloso anche per i bambini: i figli di donne diabetiche hanno maggiori probabilità di andare incontro a sovrappeso ed obesità e di sviluppare il diabete di tipo 2 da adulti.

Gli esperti sottolineano l'importanza di garantire l'accesso alle donne ad esami e visite preconcezionali e allo screening per il diabete gestazionale per le donne a rischio.

  • Cosa accade dopo il parto per le donne con diabete gestazionale?

Nella maggior parte dei casi il diabete scompare dopo il parto e si torna alla normalità, ma nel 35% dei casi la donna continua a presentare un alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 entro cinque o dieci anni.

  • Cosa fare in questi casi?

Dopo sei settimane dal parto viene effettuato un test da carico per valutare la situazione, il test può essere ripetuto dopo un certo tempo. La donna va costantemente monitorata ed è invitata a seguire uno stile di vita sano e una corretta alimentazione.

Diabete nei bambini: arrivano le linee guida

Diabete nei bambini

Un diabetico ogni 4, in Italia, è un bambino. Il diabete fa boom fra i piccoli e i giovanissimi: +3% di nuovi casi ogni anno. 20 mila fra bambini e adolescenti oggi (con)vivono con il diabete mellito tipo 1, la forma ‘giovanile’, con tassi previsti in costante crescita e una età di esordio sempre più precoce. 6/7 bambini su 100 mila tra 0 e 14 anni con una frequenza maggiore al di sotto dei 3 anni, secondo le stime della Società Italiana di Diabetologia (SID). Il diabete di tipo 1 (diabete mellito) è una malattia autoimmune causata da un'incapacità del pancreas a produrre l'insulina, l'ormone che consente all'organismo di utilizzare lo zucchero che assumiamo attraverso gli alimenti. Nel caso di diabete di tipo 2, invece, il pancreas produce una quantità insufficiente di insulina. Questo tipo di diabete è tipico degli adulti, perché la sua insorgenza è strettamente connessa ad uno scorretto stile di vita e un'alimentazione sbagliata e può, quindi, essere prevenuta.

Anche se i numeri sono importanti, gli esperti tranquillizzano. La vita dei piccoli può svolgersi nella normalità con 3 mosse ad hoc: iniezioni quotidiane, più volte al giorno, di insulina; una diabeto-dieto-terapia senza limitazioni e eccessive privazioni, salvo un maggioro controllo di carboidrati, zuccheri e grassi; regolare attività fisica. 

Il diabete è una malattia cronica che non può essere guarita ma soltanto gestita nel modo corretto. Il bimbo diabetico dovrà imparare molto presto a misurare la glicemia e fare le iniezioni di insulina in modo autonomo. Stefano Cianfarani raccomanda di modificare lo stile di vita dei bambini, soprattutto di quelli nati da mamme diabetiche: abolendo le merendine e sostituendole con cibi sani e abituandoli sin da piccoli a fare attività fisica regolare.

In tal senso la scuola deve essere direttamente coinvolta nella prevenzione, nel riconoscimento dei sintomi e nel supporto al bambino nella gestione della malattia.
E', inoltre, molto importante prevenire sovrappeso ed obesità nei bambini perché queste due condizioni aumentano significativamente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

I sintomi del diabete nei bambini sono:

  • sete inestinguibile,
  • frequente bisogno di urinare,
  • astenia,
  • dimagrimento rapido.

Anche la Dottoressa Carla Lertola, medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica in occasione della Giornata Mondiale del Diabete consiglia 3 mosse per dare scacco matto alla malattia: insulina, diabeto-dieta e sport.

  1. La pic-terapia. “È il fondamento della cura – aggiunge la dottoressa Lertola – e prevede la somministrazione di insulina più volte al giorno con un'iniezione sottocutanea. La cui quantità può variare in base alle attività e all’età del bambino, ma nuovi dispositivi come iniettori a penna, molto pratici e semplici da utilizzare, hanno facilitato il trattamento. Compito del genitore è non fare pesare questa ‘necessità vitale’ per i piccoli, facendo vivere anche la terapia come un evento parte della quotidianità, da condividere insieme, come il momento della convivialità a tavola”.
  2. La diabeto-dieta. “Non sono necessarie eccessive limitazioni ma solo piccole attenzioni alla dieta, riguardo ad esempio l’assunzione dei carboidrati. Sono da preferire – aggiunge l’esperta - quelli derivati da cereali integrali e legumi che contengono carboidrati complessi, vegetali e frutta che apportano invece zuccheri semplici con il valore aggiunto di un apporto complessivo di fibre, sostanza di cui sono ricchi tutti questi alimenti e preziosa per il benessere generale dell’organismo, anche dei piccoli”. Una diabeto-dieto-terapia perfetta? “Potrebbe essere composta dal consumo di 5 porzioni al giorno tra ortaggi e frutta - raccomanda ancora la dottoressa Lertola - variando i colori: verde (verdura), rosso (pomodori), arancione (carote, arance), e poi legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, ecc.) almeno 3 volte a settimana, una tazza di latte parzialmente scremato al giorno oppure uno yogurt magro, formaggi e latticini 2-3 volte a settimana, tre porzioni di pesce a settimana, carni magre e bianche, pane e pasta integrale. Per condire la dieta dei bambini è bene usare preferibilmente olio di oliva evitando i grassi “saturi” come burro, strutto, panna, pancetta, ma anche i grassi “trans” dei biscotti e merendine che possono essere smascherati nell’etichetta osservando i contenuti di olii/grassi idrogenati/parzialmente idrogenati. Tra le bevande sono da preferire acqua, centrifugati o estratti di frutta e verdura, spremute di frutta fresca, riducendo (ancora meglio, evitando) succhi conservati, mentre divieto assoluto per le bibite zuccherate o anche quelle light”. Nella dieta non è importante solo cosa mangiare, ma anche come farlo: “La prima regola è non saltare mai la colazione - dichiara l’esperta – assumendo una tazza di latte parzialmente scremato o un vasetto di yogurt magro, accompagnato da fette biscottate o pane o cereali o biscotti secchi, integrali, mentre per la merenda mattutina, mettete nello zaino dei vostri piccoli un frutto di medie dimensioni (circa 150 g) da consumare se possibile con la buccia ben lavata. Nei restanti due parti principali, pranzo e cena, assicuratevi che nella dieta dei piccoli siano presenti il primo piatto in uno di essi e il secondo nell’altro, evitando di accoppiare nello stesso pasto due amidacei come pane e pasta, o pane e riso, o pizza e pasta”.
  3. Un, due, tre movimento! “L'esercizio fisico, specie se aerobico, è parte integrante del piano di trattamento del diabete anche nei bambini. Oltre alle ore di ginnastica fatte a scuola – fa sapere la dottoressa Lertola – bisognerebbe arrivare a una quantità settimanale di tre ore sportive o di movimento. Una regolare attività fisica, infatti, non solo aiuta a combattere lo stress ma svolge anche importanti benefici sul metabolismo: migliora la sensibilità all’insulina, riduce i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo (LDL) a vantaggio di quello buono (HDL), aiuta il controllo della pressione arteriosa e previene le malattie cardiovascolari”. Attenzione però anche agli sport: “Meglio non iscrivere i piccoli con diabete – conclude la dottoressa – a corsi e attività sportive ad elevato rischio di traumi, soprattutto a livello della testa, come il pugilato ad esempio. Quelli ‘raccomandati’, sebbene da praticare con il consenso del pediatra o dello specialista, sono nuoto, sci di fondo o discesa, tennis, mentre fra gli ‘autorizzati’ si può scegliere fra pallavolo, ginnastica artistica per le bambine e calcio, pallacanestro, ciclismo per i maschietti”.

Diabete negli adulti

Più di tre milioni e mezzo di persone in Italia hanno il diabete di tipo 1 o di tipo 2.  In pratica 1 italiano su 12 ha il diabete o è a rischio di averlo, e non sempre lo sa perché è possibile avere il diabete per anni senza accorgersene. Eppure la malattia non va sottovalutata: si tratta di una patologia cronica degenerativa, che può portare gravi complicanze.

Quali sono i fattori di rischio?

Sei ad alto rischio di sviluppare il Diabete (di tipo 2) se sei obeso o sovrappeso (hai un BMI ≥25 kg/m2) e una o più tra le seguenti condizioni:

  • inattività fisica
  • familiarità di primo grado per diabete tipo 2 (genitori, fratelli)
  • appartenenza a gruppo etnico ad alto rischio
  • ipertensione arteriosa (≥140/90 mmHg) o terapia antipertensiva in atto, bassi livelli di colesterolo HDL (<35 mg/dl) e/o elevati valori di trigliceridi (>250 mg/dl)
  • hai partorito un neonato di peso >4 kg o hai avuto il diabete in gravidanza
  • hai un “ovaio policistico” o altre condizioni di insulino-resistenza
  • hai avuto una malattia cardiovascolare (infarto, ictus)
  • hai una emoglobina glicata > 5,7%, una iperglicemia a digiuno (≥100 mg/dl = IFG) o  una curva glicemica alterata (IGT) in un precedente test di screening

In tutte queste condizioni è consigliabile consultare il medico per eseguire una glicemia a digiuno e, su indicazione del proprio medico, il dosaggio della emoglobina glicosilata o un carico orale di glucosio.

  • Come prevenire il diabete?

Fino al 70% dei casi di diabete tipo 2 potrebbero essere evitati con un adeguato intervento sullo stile di vita. Ecco qualche consiglio degli esperti:

  • Controllare la glicemia una volta all’anno
  • al di sopra dei 45 anni è opportuno controllare la glicemia, da ripetere, se normale, ogni tre anni
  • fare regolare movimento ed attività fisica;
  • curare la propria alimentazione mangiando in modo sano ed equilibrato.
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0