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Film in 3d con occhialini: tanti i rischi per i bambini

di Emanuela Cerri - 15.03.2010 Scrivici

A Milano una bambina di 3 anni riporta un'infiammazione all'occhio dopo aver visto un film in 3d al cinema. ma i film con gli occhialini possono dare tanti altri problemi tra cui vertigini,nausea, pidocchi e congiuntiviti

A Milano una bambina di 3 anni riporta un'infiammazione all'occhio dopo aver visto un film in 3d al cinema, ma i film con gli occhialini possono dare tanti altri problemi tra cui vertigini,nausea, pidocchi e

congiuntiviti.

Una bimba di tre anni ha riportato una fortissima infiammazione all'occhio sinistro

dopo qualche ora dalla visione del film «Alice in the Wonderland» al cinema Plinius di Milano, con gli occhialini 3D. A distanza di qualche ora dalla fine del film è iniziato il gonfiore, che la mattina dopo è divenuto fortissimo: l'occhio si era gonfiato come una noce. Il medico di pronto soccorso ha refertato una infiammazione acuta e somministrato pomata cortisonica. Il potenziale pericolo degli occhiali per la visione in 3D è stato più volte denunciato dalle associazioni di consumatori, Codacons in testa, che ha riscontrato problemi in molte sale:

«Gli occhiali non hanno marcatura Ce (a garanzia di qualità), sono di materiali di ignota provenienza, non vengono sterilizzati dopo l'uso e cambiano almeno tre spettatori al giorno»

. La famiglia della bambina denuncerà l'accaduto.

Ma non sono solo gli occhi dei bambini (e degli adulti) a rischio a causa degli occhialini. Negli ultimi tempi, il successo al botteghino di pellicole da gustarsi in tridimensionale come

Avatar, The Christmas Carol e appunto Alice in Wonderland

, molto amate dai giovani e giovanissimi, ha portato alla luce tante 'falle' nel sistema di fruizione di questa tecnologia, ovvero gli occhiali.

Innanzitutto cos'è la visione di un film in 3d, come funziona? Sullo schermo vengono proiettate due immagini sovrapposte. Con gli occhialini polarizzati ogni occhio può vedere una sola delle due immagini ( solitamente riprese in modo da accentuare il senso di tridimensionalità più di quanto si percepisca nella realtà ); il cervello ricevute le due immagini le elabora e ricostruisce una visione tridimensionale: larghezza e della lunghezza, aggiunge la profondità.

Al ministero della Salute ci si preoccupa per i rischi igienico-sanitari connessi al loro uso, ad esempio i

pidocchi.

Da qui

una nota ufficiale del ministero, del 17 febbraio, che invita i gestori dei locali a pulire e disinfettare gli occhialini prima di consegnarli agli spettatori.

Come già preannunciato, oltre ai pidocchi, sono gli occhi a risentire maggiormente del disagio da film in 3d. Ci sono

altri rischi per gli occhi o problemi latenti che possono emergere proprio con l’uso degli occhialini 3D

, come lo strabismo oppure, se già si usano occhiali e lenti a contatto, bisogna assicurarsi che la gradazione sia corretta.

Dopo questi film c'è chi ha accusato nausea, vertigini o mal di testa. perchè teoricamente, con l’occhialino si va ad alterare un meccanismo già preordinato della visione binoculare e la conversione dalla solita visione bidimensionale a quella tridimensionale richiede l’attivazione nel nostro cervello di vie nuove e questo sforzo, oltre a quello dell’apparato visivo, potrebbe favorire l’insorgere di mal di testa.

Il bello è che tutti questi problemi e possibili malattie potrebbero essere evitati dato che esistono gli occhialini usa e getta ovvero che si buttano a fine film e non vengono riutilizzati da altre persone. Già alcuni cinema italiani li usano quindi se potete fate in modo di scegliere queste sale rispetto alle altre

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