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Febbre neonatale: quali sono le cause e quando preoccuparsi

di Redazione PianetaMamma - 02.07.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono le principali cause della febbre neonatale e quando chiamare il pediatra

Febbre neonatale

Il sistema che controlla la temperatura corporea non è ben sviluppato in un neonato, quindi la febbre neonatale non va mai sottovalutata e va segnalata immediatamente al pediatra. Ma cerchiamo di capire come gestire la febbre nel neonato e come comportarsi.

La febbre non è una malattia ma la manifestazione che il corpo sta combattendo una malattia e quindi che il sistema immunitario funziona. Se il  bambino ha la febbre, nella maggior parte dei casi significa che probabilmente ha preso un raffreddore o un'altra infezione virale. Ma in rari casi la febbre può anche indicare un'infezione batterica più seria e quindi non va mai ignorata: bisogna sempre rivolgersi al pediatra per segnalare che il neonato ha la febbre.

Febbre neonato per i denti

Recenti studi hanno dimostrato che la febbre causata dall'eruzione dei denti non esiste. Di sicuro la dentizione non può provocare una febbre alta, ma al massimo una leggera febbricola – non superiore ai 37.5 ° che è il valore stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per poter parlare di vera febbre – associata magari ad altri sintomi tipici di questa fase come ipersalivazione, diarrea, irritabilità.

Febbre notturna nel neonato

Quali possono essere, invece, le cause di un aumento della temperatura corporea di notte? Innanzitutto è bene sapere che diversi fattori possono provocare una leggera febbre:

  • Surriscaldamento: è importante evitare che un bambino si raffreddi, ma sappiate che un bambino può anche surriscaldarsi se lo ricopriamo di vestiti e coperte. Ricordate di areare bene l'ambiente, tenere il bambino lontano da fonti di calore dirette e vestire il piccolo in modo comodo (non ha bisogno di più vestiti di un adulto);
  • Disidratazione: i neonati non sempre riescono ad assumere sufficiente latte materno o artificiale, e ciò può causare un livello di distrazione che può anche manifestarsi con un aumento della temperatura. Quindi è fondamentale somministrare liquidi al neonato sia durante il giorno che nella notte e rivolgersi al pediatra se si ha il dubbio che il bambino non stia mangiando a sufficienza;
  • Vaccini: alcuni vaccini, come quello del morbillo, pososnp portare ad una reazione anche a giorni di distanza, quindi magari la febbre apparsa improvvisamente di notte potrebbe essere ricondotta al vaccino.

In ogni caso se ci accorgiamo che il bambino ha la febbre e non possiamo chiamare il pediatra dovremmo:

  • alleggerirlo togliendo vestiti e coperte pesanti;
  • farlo bere; rinfrescare la stanza;
  • se già abbiamo avuto dimestichezza con il paracetamolo (Tachipirina) somministrare il farmaco nelle dosi giuste se la febbre è superiore ai 38°.

Febbre bambini Coronavirus

Secondo le osservazioni fatte dagli esperti sul nuovo Coronavirus, i sintomi legati all'infezione sono molto diversificati ma nella maggior parte dei casi includono:

  • febbre;
  • mal di gola;
  • tosse;
  • malessere generale.

Nei bambini possono presentarsi anche disturbi gastrointestinali.

Febbre virale quanto dura

Una febbre causata da un'infezione virale - come quelle influenzali o causate dai rhinovirus, dagli adenomavirus etc - dura, in genere, dai 3 ai 5 giorni. Sentiamo , infatti, spesso il pediatra dire che se la febbre non dovesse passare entro tre giorni allora bisognerà richiamarlo perché potrebbe trattarsi di un'infezione batterica che necessiterebbe di un antibiotico.

Febbre neonato, quando dare la Tachipirina?

La Tachipirina (paracetamolo) è il farmaco di prima scelta per trattare la febbre nei bambini. Va somministrata solo quando la febbre supera i 38° e seguendo accuratamente le dosi indicate sulla confezione.

Esistono diverse formulazioni di Tachipirina per i bambini - in suppostine, in gocce, sciroppo – e la dose va stabilita in base al peso del bambino.

E' bene usare sempre un termometro digitale per controllare la temperatura di un neonato e non utilizzare mai un termometro a mercurio. Lo strumento più indicato per misurare la febbre nei neonati e nei bambini piccoli è il termometro rettale. Bisogna seguire con attenzione le indicazioni per misurare la febbre con un termometro rettale e alla fine bisogna sottrarre 0.5°C dal valore finale.

Quando preoccuparsi?

Una febbre improvvisa nel neonato va sempre segnalata al pediatra e sicuramente bisogna chiamare il pediatra se il bambino ha meno di sei mesi e la febbre è superiore ai 38°. Secondo le indicazioni, inoltre un neonato febbricitante con meno di un mese di vita andrebbe ricoverato.

Inoltre è importante chiamare il medico se il bambino che ha la febbre:

  • è letargico o non reattivo
  • ha difficoltà a respirare o mangiare
  • è molto irritabile, pignolo o difficile da calmare
  • ha un'eruzione cutanea
  • mostra segni di disidratazione
  • ha rigidità al collo o convulsioni.

Le nostre nonne dicevano che “la febbre è amica dei bambini” per ricordare che la febbre non è di per sé una malattia ma la più lampante manifestazione che il sistema immunitario funziona. La febbre, quindi, si manifesta in risposta alla presenza di un'infezione di natura virale o batterica.

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