Nostrofiglio.it
1 5

Donare il midollo osseo: cosa fare

/pictures/2019/09/26/donare-il-midollo-oseo-cosa-fare-2753033061[958]x[399]780x325.jpeg Shutterstock
gpt native-top-foglia-bambino
In caso di lucemie spesso l'unica possibilità di cura è un trapianto di midollo osseo. Come donare il midollo osseo e a chi ci si deve rivolgere

Donare il midollo osseo: come?

Le leucemie sono malattie del sangue che spesso necessitano, come unica cura possibile, di un trapianto di midollo osseo. Basta ricevere un campione di cellule staminali emopoietiche compatibile per vedere salire le probabilità di guarigione. Ma come si fa a diventare donatori di midollo osseo?

Andiamo con ordine e vediamo quali sono i requisiti per diventare donatori, come avviene la donazione, fino a che età è possibile farlo.

Campagna Match it Now

A cosa serve il midollo osseo?

Il midollo produce tutte le nuove cellule del sangue - globuli rossi, bianchi e piastrine - quando quelle già in circolo muoiono. Se ci si ammala di leucemia il midollo non riesce più a svolgere questa importante funzione e c'è bisogno di un trapianto con il midollo proveniente da un donatore compatibile. In molti casi ricevere un trapianto di midollo può fare la differenza tra vivere o morire.

Come diventare donatori?

Per diventare donatori bisogna iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo- IBMDR. Su tutto il territorio nazionale sono presenti dei centri donatori e poli di reclutamento, in cui sarà possibile fare il primo screening necessario per l’iscrizione (qui l’elenco completo).

È possibile anche compilare il modulo di pre-registrazione online (presente sul sito dell’IBMDR); in questo modo potrai essere ricontattato dal centro a te più vicino e fissare un appuntamento per sottoporti al primo screening. Inoltre, ti puoi sempre rivolgere alle associazioni di settore, come l’ADMO e l’ADOCES.

Requisiti

Chi può iscriversi al Registro IBMDR? La maggior parte di noi. I requisiti sono, infatti

  1. avere un'età compresa tra i 18 anni e i 35 anni,
  2. avere un peso corporeo superiore ai 50 kg,
  3. godere di buona salute.
  4. Per l’iscrizione è necessario sottoporsi ad un colloquio anamnestico con un medico e ad un prelievo venoso o di un campione salivare (il prelievo è necessario per ricavare il profilo genetico e procedere, quindi, con la tipizzazione).

Solo se non si riscontrano controindicazioni cliniche si entrerà a far parte del Registro IBMDR che è in collegamento con tutti i Registri internazionali.

Fino a che età?

Il requisito relativo all'età è questo: si devono avere almeno 18 anni e non più di 35 anni. Si resta all’interno del Registro IBMDR fino ai 55 anni di vita.

Come avviene la donazione di midollo

Le cellule staminali emopoietiche possono essere prelevate direttamente dal midollo osseo o dal sangue periferico. Il sangue midollare è prelevato dalle ossa del bacino (creste iliache), in anestesia generale o epidurale, e dura circa un’ora. Nel caso di donazione di cellule staminali emopoietiche da sangue periferico, 4-5 giorni prima del prelievo è indispensabile assumere dei farmaci (chiamati “fattori di crescita”) in grado di stimolare il midollo a produrre e rilasciare nel circolo sanguigno nuove cellule staminali.  Il donatore è costantemente monitorato e le procedure di prelievo non necessitano di anestesia. In questo caso, il prelievo avviene attraverso una procedura di aferesi (simile a quella per la donazione di plasma e piastrine) ed è indolore.

Quante volte si può fare

Si può donare in favore di un unico paziente non familiare, in generale una sola volta. Nel 5% dei casi può essere richiesta una seconda donazione in favore dello stesso paziente e, quasi sempre, si tratta di una donazione di linfociti.

C'è una legge?

Dal 2001 c'è una legge (la numero 52 del 6 marzo 2001) che tutela i donatori di midollo osseo. Esattamente come tutti gli altri donatori, anche quelli di midollo hanno dei diritti tutelati a livello legislativo, come assenza retribuita dal posto di lavoro per il tempo occorrente a effettuare la tipizzazione HLA e l'espletamento di tutte le procedure, nessuna spesa a loro carico perché gli esami necessari a verificare l’eventuale compatibilità con un paziente e la donazione effettiva è a carico del Servizio Sanitario.

Più nel dettaglio la legge recita:

I donatori di midollo osseo con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto a permessi retribuiti per il tempo occorrente all’espletamento dei seguenti atti:

a) prelievo finalizzato all’individuazione dei dati genetici;

b) prelievi necessari all’approfondimento della compatibilità con i pazienti in attesa di trapianto;

c) accertamento dell’idoneità alla donazione, ai sensi dell’articolo 3 della legge 4 maggio 1990, n. 107.
2. Il donatore ha altresì diritto a conservare la normale retribuzione per le giornate di degenza necessarie al prelievo di sangue midollare, eseguito in regime di ospedalizzazione, e per quelle successive alla donazione, per il completo ripristino del suo stato fisico, secondo quanto certificato dall'equipe medica che ha effettuato il prelievo di midollo osseo.

Testimonianze

In questo video la testimonianza di Micaela, una giovane mamma che ci ha raccontato di come ha scoperto di avere la leucemia linfatica acuta di tipo B e di come è guarita grazie alla donazione di midollo osseo.

Dopo nemmeno un anno dalla nascita della sua seconda bambina, Micaela ha scoperto di avere la leucemia e a causa della sua refrattarietà alla chemioterapia classica è stata inserita in un protocollo sperimentale e ha dovuto affrontare il complesso iter per ricevere un trapianto di midollo.

Il mio messaggio per tutti è volto all'importanza del dono, per aiutare altre mamme come me che avrebbero desiderio di veder crescere i propri figli

 
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0