Home Il bambino Malattie

Dolicocefalia neonato: cos'è e come si interviene

di Francesca Capriati - 28.04.2021 Scrivici

dolicocefalia-neonato
Fonte: shutterstock
Dolicocefalia neonato: sintomi, cause e rimedi per la testa allungata e piatta nel neonato. Cosa fare e quali sono i rischi per l'intelligenza e lo sviluppo

Dolicocefalia neonato

Quando portiamo il neonato a casa tendiamo a volerlo osservare attentamente, a preoccuparci per ogni cosa e ad assicurarci che tutto sia nella norma. Una forma strana o appiattita della testa del bebè può essere fonte di paura e preoccupazione: solitamente la dolicocefalia nel neonato è una condizione benigna, spesso di natura posturale, che potrà essere risolta con il tempo e con qualche accorgimento.

In questo articolo

Significato

Il significato preciso del termine Dolicocefalia – che deriva dall'unione dei due termini dolikos= allungata e kefalè= testa - è una forma allungata e stretta del cranio: si tratta, quindi, di una condizione morfologica per la quale il cranio risulta essere allungato e più schiacciato. Si tratta quindi, di uno tipo di deformazione cranica abbastanza comune nei neonati, accanto alla plagiocefalia (testa obliqua) e brachiocefalia (testa accorciata).

Cause

Quando i bambini nascono, i loro crani sono morbidi, e proprio questa conformazione e queste caratteristiche consentono il passaggio nello stretto canale del parto. Dopo la nascita possono volerci fino a 18 mesi prima che il cranio diventi ben strutturato e completamente formato. Durante questo periodo alcuni bambini sviluppano una plagiocefalia o una dolicocefalia posizionale. Ciò significa che c'è un'area piatta sulla parte posteriore o laterale della testa oppure una parte allungata.

Nella posizione podalica è abbastanza comune trovare una dolicocefalia fisiologica: anche in questo caso la forma del cranio di norma si stabilizza qualche mese dopo la nascita.

Infine la dolicocefalia è piuttosto comune nei bambini che sono stati per un certo tempo in un'unità di terapia intensiva neonatale (NICU).

La dolicocefalia compromette l'intelligenza?

La dolicocefalia è puramente una questione di forma che non influenza in alcun modo la crescita o lo sviluppo del cervello. Gli esperti precisano che le deformità posizionali del cranio non influenzano la crescita del cervello o lo sviluppo intellettuale, sono un'anomalia puramente estetica che non richiede necessariamente un intervento, tuttavia il medico valuterà la situazione per escludere che si tratti di craniostenosi, una prematura saldatura di una o più suture che comporta un alterato sviluppo del cranio.

Le cause della craniostenosi sono essenzialmente di natura genetica oppure legate ad una compressione vissuta all'interno dell'utero durante la gravidanza, provocate per esempio da miomi uterini o in caso di gravidanze multiple.

Sintomi

Nel caso della dolicocefalia l'indice cefalico inferiore è a 75-76 e la testa risulta visibilmente appiattita e allungata.

Rimedi

La presenza di una zona piatta sulla parte posteriore o laterale della testa del neonato è abbastanza comune ed è causata essenzialmente dalla ripetuta pressione sulla stessa area Ciò accade quando il bambino viene sistemato nella culla steso sempre nello stesso modo. Quindi uno dei rimedi più efficaci per intervenire è cominciare a cambiare frequentemente la posizione del bambino quando si trova nella culla o nel lettino e non lasciarlo per troppo tempo con la testa appoggiata nello stesso modo.
Gli esperti, inoltre, elencano alcuni importanti accorgimenti come:

  • Diagnosi precoce e trattamento di limitazioni dei movimenti del collo
  • Incoraggiare la posizione prona o sul fianco con la supervisione degli adulti) quando il bambino è sveglio e più volte al giorno
  • Alternare la posizione della testa durante il sonno
  • Evitare posizioni prolungate e ripetitive, per esempio sul seggiolino auto o sul passeggino
  • Cambiare regolarmente la posizione della culla nella stanza e dei giocattoli intorno
  • Alternare la posizione durante l'allattamento.

Nei casi più severi si può intervenire in tre modi:

  1. Fisioterapia: un fisioterapista pediatrico può essere utile e fornire esercizi di stretching e posizionamento che è possibile anche fare a casa.
  2. Terapia del casco: solitamente il caschetto viene utilizzato quando la testa risulta ancora deformata a 5 o 6 mesi di vita.
  3. Chirurgia: consigliata solo in circostanze estreme, quando non ha funzionato alcun trattamento e la situazione è particolarmente grave.

Fonti

gpt inread-altre-0

articoli correlati