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Disturbi dei bambini: non sempre sono psicosomatici

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Mal di testa, inappetenza, enuresi, irritabilità e altri disturbi dei bambini non sempre sono di natura psicosomatica ma possono essere legati a vere e proprie malattie

Disturbi nei bambini

I bambini molto spesso sono difficili da interpretare così come i malesseri che avvertono, che vengono di frequente associati alla situazione circostante, degli esempi banali? Un mal di testa ci sembra la scusa ideale per non andare a scuola, il mal di pancia se abbiamo avuto di recente un altro figlio lo imputiamo al bisogno di attirare l'attenzione e alla gelosia che nutre verso il fratellino, la pipì addosso come una forma di regressione legata a qualche fattore psicosomatico... ma se invece fossero davvero dei problemi legati a qualche malattia? Mal di testa, cambiamenti di umore e di comportamenti, sonno agitato, enuresi notturna, problemi respiratori sono solo alcuni dei più frequenti disturbi nei bambini che non sempre possiamo liquidare come un disturbo psicosomatico.

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L'enuresi notturna

Può capitare che il bimbo già grandicello, 5 o 6 anni, faccia la pipì addosso la notte e naturalmente la causa va quasi sempre alla "regressione": abbiamo cambiato casa e si sente "spaesato", è nato il fratellino ed è geloso, la mamma lavora fino a tardi e a lui manca questa figura.. e così molte mamme si arrabbiano, colpevolizzano i propri bambini, facendoli sentire inadeguati, oltre che a disagio anche in imbarazzo, perché i bimbi si vergognano di bagnare il letto e si sentono in colpa per non riuscire a soddisfare le aspettative di mamma e papà. Perché diamo per scontato che il disturbo debba avere origine in qualche problema psicosomatico escludendo altre possibili cause, come ad esempio quelle ormonali?

La causa dell'enuresi può essere un disturbo organico ossia la mancanza di un ormone, la vasopressina, che durante la notte ha il compito di concentrare le urine: nei bimbi in cui questo ormone viene a mancare ciò non accade facendo sì che si verifichi l'emissione involontaria delle urine.

Se nostro figlio bagna il letto di notte e questa condizione si protrae nel tempo è bene chiedere la consulenza al pediatra per potrà indicarci un bravo psicologo infantile che monitori la situazione e al tempo stesso prescrivere delle analisi. Se gli esami confermano la carenza dell'ormone antidiuretico viene prescritta una terapia con l'ormone sintetico sostitutivo, la desmopressina, che porta alla risoluzione del problema.

Respiro difficoltoso e agitazione

Il nostro piccolo non ha ancora spento la prima candelina ma è un bambino turbolento, ha difficoltà a mangiare, se allattato si stacca spesso dal seno e rigurgita di frequente, piange sempre, dorme poco e male, piagnucola e si lamenta senza motivi evidenti.. allora ecco che scattano dubbi e sensi di colpa. Qualcuno dice che è colpa della mamma che non è abbastanza affettuosa, qualcun altro che il piccolo è irrequieto perché tra lui e la mamma non si è creato un solido legame affettivo, e la stessa cosa vale per i bimbi più grandicelli che magari sono nervosi, manifestano tic nervosi o hanno fame d'aria, tutti a pensare che si tratti di un disturbo psicosomatico. Questi disturbi invece spesso trovano giustificazione nelle allergie alimentari

Se la mamma che allatta inserisce alimenti potenzialmente allergizzanti le proteine passano nel latte materno e possono sensibilizzare il piccolo, fin dai primi mesi di vita, a sviluppare un'allergia, in particolar modo se esiste una certa familiarità per le suddette allergie. E il bimbo oltre ai disturbi che abbiamo elencato sopra potrà anche soffrire di infiammazioni dell'esofago o dermatite atopica. Quindi parliamone con il pediatra che raccoglierà informazioni circa la situazione e deciderà quali esami effettuare al piccolo e soprattutto cercherà di scoprire attraverso i test quali sono gli alimenti incriminati.

Nei bimbi più grandicelli le allergie portano ugualmente irritabilità, scarsa attenzione, nervosismo e addirittura dei tic nervosi, oltre a delle crisi respiratorie che fanno pensare ad attacchi di ansia ma che magari nascondono una forma di asma allergica. Quindi anche in questo caso sarà bene sottoporre il piccolo ad una accurata visita medica ed ai test per le allergie.

Irritabilità, aggressività e cambio di umore

Anche qui, vedendo che il bimbo all'improvviso diventa irritabile, aggressivo, ha degli scatti d'ira eccessivi e ingiustificati associati magari ad un calo del rendimento scolastico e ad astenia possiamo pensare che tutto abbia avuto origine dal grande cambiamento che sta attraversando il bambino, la nascita del fratellino, il trasloco etc.. E invece sbagliamo perché questi i disturbi col tempo potrebbero peggiorare ed accentuarsi compromettendo la stabilità del piccolo che forse ha un problema di depressione. La depressione non è un disturbo solo degli adulti, soprattutto se in famiglia altre persone ne soffrono può colpire anche il bambino tra i 6 e 14 anni. In questo caso è sicuramente utile se non indispensabile rivolgersi ad un bravo psicologo infantile che aiuti il piccolo a ridimensionarsi nella sua vita di bambino, se è il caso, anche con terapie farmacologiche.

Come riconoscere i disturbi dell'apprendimento

Problemi di lettura, svogliatezza, pigrizia

Il bimbo a scuola non dà dei risultati proprio ottimi, anzi, ha difficoltà a leggere e a scrivere e per guadagnare una sufficienza ci vuole molto sacrificio perché è sempre "distratto" e non ha voglia di lavorare, così dicono le insegnanti, che si lamentano anche perché il bambino è sempre agitato e non sta fermo un attimo. Iperattività? Disturbi del comportamento? No, piuttosto disturbi dell'apprendimento, infatti a seconda del problema principale il bimbo potrebbe essere:

  • disgrafico cioè che scrive parole storte con lettere troppo piccole e disordinate,
  • discalculico cioè che non riesce a distinguere i numeri e quindi a compiere dei calcoli,
  • dislessico, cioè che non riesce ad associare e far combaciare i suoni con le parole.

Il piccolo potrebbe avere dei deficit visivi - vede le lettere "muoversi" sul foglio - o uditivi che non gli consentono di visualizzare correttamente le lettere o di riconoscere i suoni.

Per poter risolvere il problema è bene scoprirlo entro la terza elementare, quando i processi di lettura e scrittura non sono ancora automatici, attuando una logoterapia mirata.

Mal di testa

Il mal di testa è una delle "scuse" preferite dai bambini quando non hanno voglia di fare i compiti, svolgere qualche lavoro ecc., così la mamma non sa più se crederci oppure no! Allora mettiamoci in guardia e osserviamo nostro figlio, ha mal di testa ed è svogliato, non gioca e si lamenta? Probabilmente è davvero sofferente mentre difficile che accusi davvero mal di testa se nonostante tutto guarda la televisione o continua le sue attività di gioco.

Per risolvere il mal di testa bisogna scoprirne la causa che potrebbe nascondere qualche malattia importante per cui potrà essere prescritta dal pediatra una TAC o una risonanza magnetica. Il mal di testa potrebbe essere anche causato da disturbi visivi, otiti trascurate o allergie alimentari. Altre volte non ha nessuna causa precisa ma è ereditario, soprattutto se a soffrirne sono mamma e papà. La cosa migliore rimane sempre parlarne con il pediatra che saprà consigliarci al meglio ed eventualmente prescriverci un analgesico.

Difficoltà ad addormentarsi, sonno agitato

Il bimbo la sera non vuole andare a letto, una volta sdraiato fa molta fatica ad addormentarsi, si risveglia durante la notte e la mattina è stanco e irritato. Iperattivo? Prima di trarre conclusioni inappropriate esaminiamo la situazione:

Queste patologie sono in grado di disturbare il sonno di grandi e piccini, proprio come le colichette per i lattanti, che si svegliano irritati durante la notte.

Inoltre se il bambino soffre d'asma è bene sapere che alcuni farmaci utilizzati per la terapia di questa, i broncodilatatori, contengono sostanze eccitanti per il sistema nervoso che creano difficoltà nel prendere sonno. Importante sapere che anche l'apnea notturna, causata da tonsille o adenoidi ingrossate potrebbe essere la causa di un sonno agitato: al bambino manca improvvisamente l'aria, si sveglia spesso di soprassalto e la mattina è stanco ed irritato. Parlarne col pediatra ci aiuterà a risolvere la situazione.

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