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Quali sono i danni del fumo passivo sui bambini

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Asma, allergie, disturbi respiratori: sono solo alcuni dei danni del fumo passivo sui bambini, e non dimentichiamo il fumo di terza mano

Danni del fumo passivo sui bambini

Milioni di piccoli in tutto il mondo respirano il fumo all'interno delle loro case, nonostante si legga spesso dei danni del fumo passivo sui bambini. Asma, allergie, disturbi respiratori e cardiovascolari: il fumo passivo resta un'emergenza sanitaria per la popolazione pediatrica. Le più di 400 sostanze chimiche presenti nelle sigarette sono estremamente dannose per i polmoni dei bambini che sono ancora in via di sviluppo. In Italia il 52% dei bambini nel secondo anno di vita subisce il fumo passivo, il 49% dei neonati e dei bambini fino a 5 anni è figlio di almeno un genitore fumatore e il 12% ha entrambi i genitori fumatori.

Quali sono i danni del fumo passivo sui bambini?

I neonati hanno un maggiore rischio di SIDS, la morte in culla, che rappresenta una delle principali cause di morte dei neonati sani, e sono esposti ad una maggiore probabilità di soffrire di numerosi disturbi come:

  • tosse e raffreddore;
  • problemi respiratori come bronchiti o polmoniti;
  • infezioni all'orecchio;
  • carie ai denti.

I figli dei fumatori perdono un maggiore numero di giorni a scuola perché la tosse dura più a lungo e soffrono più spesso di naso chiuso, mal di testa, irritazione agli occhi.

Inoltre ci sono alcuni effetti a lungo termine come:

  • scarso sviluppo polmonare;
  • cancro ai polmoni;
  • broncospasmo: nei bambini predisposti l'esposizione al fumo passivo peggiora la situazione clinica
  • malattie cardiovascolari;
  • iperreattività bronchiale.

Il fumo, inoltre, rende il sangue più “appiccicoso”, aumenta il colesterolo LDL (quello "cattivo") e danneggia le pareti dei vasi sanguigni: tutti cambiamenti che aumentano il rischio di infarto o ictus.

Infine, non meno importante, avere un genitore che fuma aumenta le probabilità che anche il bambino cominci a fumare in età giovanile.

Fumare in gravidanza

Il monossido di carbonio e la nicotina contenute nelle sigarette superano facilmente la barriera placentare, riducendo l'apporto di ossigeno nei tessuti fetali e provocando un aumento della frequenza cardiaca del feto.

Il fumo in gravidanza può causare:

  • riduzione dei mezzi di difesa contro le infezioni batteriche e virali durante la gravidanza,
  • calo ponderale fetale,
  • aumento di frequenza di menorragie gravidiche,
  • aumento della mortalità.
Intervista al Dottor Roberto Boffi sul fumo in gravidanza

Fumo passivo e asma nei bambini

I bambini asmatici esposti al fumo passivo sono più esposti al rischio di andare incontro a crisi asmatiche più seri che possono costringere i genitori a correre in ospedale. Uno studio condotto all'inizio del Duemila ha coinvolto circa sedicimila bambini e i loro genitori ha scoperto che il rischio di sviluppo dell'asma cresceva parallelamente con i numero di sigarette fumate dalla mamma durante la gravidanza e anche dopo la nascita. Gli studi SIDRIA 1 e 2 ha anche concluso che peggioravano parametri di funzionalità respiratoria e anche la suscettibilità alle infezioni oto-rino-laringoiatriche, come le otiti medie.

Conferma queste evidenze anche uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha riesaminato 40 ricerche in merito per concludere che:

  • nei figli di madri fumatrici c'è un rischio del 70% del verificarsi di malattie delle basse vie respiratorie rispetto a figli di madri non fumatrici
  • in età scolare i bambini hanno un maggior rischio di presentare asma, respiro sibilante, tosse secca e/o catarrale se uno dei due genitori fuma rispetto ai bambini i cui genitori non fumano.

Mentre ci sono prove scientifiche che il fumo passivo sia un fattore di rischio per nuove crisi di asma in bambini in cui la malattia si era stabilizzata.

Fumo di terza mano e bambini

Il fumo di terza mano è quella che viene lasciato sui vestiti e negli ambienti dove si è fumato, anche molto tempo prima. Il fumo di terza mano è pericoloso quanto quello passivo: possiamo trovarlo nella tappezziera delle auto dove abbiamo fumato, negli abiti, nei tendaggi e nelle pareti e perfino nei capelli. Le sostanze chimiche e tossiche che si depositano negli ambienti possono essere respirate dai bambini e si ritrovano facilmente nei capelli e sugli abiti dei piccoli.

Cosa fare

Ecco alcuni consigli per limitare i danni del fumo passivo nei bambini:

  • smetti di fumare e in ogni caso non farlo in presenza dei tuoi figli: se i bambini ti vedono fumare potrebbero voler provare anche loro e cresceranno in ogni caso con la curiosità di sapere di cosa si tratta;
  • non fumare in casa: le sostanze chimiche delle sigarette si depositano ovunque nell'ambiente dove hai fumato e restano lì per molto tempo;
  • non fumare in auto: anche se ti limiti a farlo quando i bambini non ci sono, i depositi del fumo si accumulano nei sedili e nella tappezzeria e non basterà aprire i finestrini per farli uscire;
  • scegli di frequentare con i tuoi bambini ambienti dove non si fuma.

La campagna Ector the Protector

L’orsetto “Ector The Protector Bear”, realizzato da Roche con il patrocinio di Walce - Women Against Lung Cancer in Europe -  e  ideato da Integer conforta, diverte, accompagna i bambini ma soprattutto protegge. Perché quando l’aria intorno a lui e al suo amichetto è inquinata da qualcuno che fuma, lui tossisce (grazie a un sensore posto al suo interno, sviluppato da The FabLab) avvisando così mamma e piccolo di un potenziale pericolo per la salute al quale si stanno sottoponendo.

La prima fase della campagna di sensibilizzazione e informazione, lanciata l'anno scorso attraverso il sito, dava la possibilità a chiunque lo volesse di prenotare il proprio Ector The Protector Bear e di riceverlo a casa propria.

Adesso stiamo entrando nella seconda fase che promuove la petizione “STOP AL FUMO NELLE AREE PUBBLICHE IN PRESENZA DI BAMBINI”, destinata al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Per partecipare, basta collegarsi al seguente link.

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