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Covid nei neonati. Basta baciare i bambini! - Dicono i pediatri

di Francesca Capriati - 27.10.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Covid nei neonati: aumentano i casi di nuovo Coronavirus tra i lattanti. Il pediatra avverte, basta sbaciucchiare i bambini

Covid nei neonati

Stiamo imparando a conoscere il nuovo Coronavirus sempre di più, mese dopo mese, e le notizie si rincorrono così come le scoperte fatte dai ricercatori. Di certo le evidenze mostrano che i bambini sono meno colpiti dall'infezione e soprattutto hanno un andamento meno grave rispetto a quello che si verifica negli adulti. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia e lo dimostra ciò che sta succedendo negli ultimi giorni: si stanno, infatti, registrando sempre più casi di Covid nei neonati.

Vincenzo Tipo, responsabile del pronto soccorso del Santobono di Napoli, ha lanciato l'allarme attraverso i media spiegando che l'Unità di crisi della regione Campania ha confermato un incremento di contagi tra i bambini nella fascia 0-15 anni. Solo al Santobono si sono registrati 4-5 casi da almeno una settimana e la metà di questi casi riguarda lattanti, cioè bambini in età 0-3 mesi con madri negative al Covid.

I sintomi del Covid nel lattante

Secondo quanto stanno osservando i medici e i pediatri i neonati che sono risultati positivi al Covid non hanno sintomi preoccupanti e dopo un breve ricovero in ospedale vengono curati a casa con un servizio di telemedicina dedicato.

I sintomi riscontrati sono per lo più:

  • Febbre,
  • inappetenza,
  • irritabilità,
  • diarrea,
  • tosse,
  • lievi difficoltà respiratorie.

Come prevenire il contagio nei neonati

Ricostruire la catena di contagio (contact tracing) non è sempre semplice per gli adulti, ma per i neonati può essere meno complesso. Il punto, secondo gli esperti, è che se la madre risulta negativa al tampone è evidente che a contagiare il lattante è stato un familiare.

In un post su Facebook il pediatra ha chiaramente scritto:

Per essere chiari i bimbi vengono contagiati da persone, in casa, diverse dalle madri. Secondo noi il fenomeno è da ricercare nella cattiva abitudine di frequentare spesso ed insistentemente una casa dove c'è un neonato o un lattantino, di sbaciucchiarlo continuamente, di passarselo di braccia in braccia e di fare tutte quelle moine a noi tutti fin troppo note. Questo non è più possibile!!

E allora ecco un vademecum proposto proprio dal pediatra per evitare di contagiare i neonati e i bambini piccolissimi, si tratta di regole di comportamento semplici da seguire con accuratezza se si ha un neonato in casa.

Innanzitutto dobbiamo limitare le visite di parenti e amici, non è proprio il momento per riunirsi in casa in presenza di un bambino appena nato. Tutti, inoltre, dovrebbero avvicinarsi al piccolo solo indossando correttamente la mascherina, compreso genitori e fratelli. E ancora:

  • non far baciare il bambino;
  • toccare il piccolo solo dopo aver lavato bene le mani e usato un gel disinfettante.

Infine tenere il più possibile il bambino riguardato in un ambiente protetto, isolato e poco frequentato. Non dimentichiamo anche di arieggiare spesso e regolarmente gli ambienti domestici.

Il pediatra, conclude ringraziando i medici e il personale sanitario che è sempre in prima linea e si sta impegnando giorno e notte e ricorda che:

Queste semplici ed elementari norme, che dovrebbero valere sempre, sono assolutamente indispensabili durante l'emergenza Coronavirus. Se manteniamo alta l'attenzione e la prudenza, ne usciremo presto e bene

Come può il pediatra di famiglia valutare e monitorare la crescita di un neonato in questo periodo?

Come si legge nel documento redatto dai pediatri della Federazione Italiana Medici pediatri (FIMP), per tutte le condizioni che non richiedono una valutazione fisica obiettiva con il bambino presente il pediatra utilizza la consulenza telefonica o attraverso altri mezzi di comunicazione a distanza (messagistica, e-mail, videochiamata).

In particolare, il pediatra di famiglia, attraverso questi strumenti, assicura:

  • La disponibilità al colloquio con i genitori o caregiver per tutte le consulenze di supporto alla genitorialità allattamento, crescita, interpretazione dei fenomeni fisiologici, problemi di accudimento, disturbi funzionali, azioni di prevenzione, raccomandazioni per riduzione del rischio di contagio, promozione dello sviluppo psicomotorio, dubbi e preoccupazioni dei genitori, promozione delle vaccinazioni.
  • Il controllo della crescita quando possibile (disponibilità di bilancia a domicilio).
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