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Come aiutare i bambini positivi al Covid-19

di Francesca Capriati - 11.06.2020 Scrivici

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Fonte: Ufficio Stampa
TERRE DES HOMMES e l'ospedale Vittore Buzzi estendono il progetto TIMMI per offrire supporto psicologico ai bambini positivi al Covid-19 e alle loro famiglie

Come aiutare i bambini positivi al Covid-19

Ansia, paura, disturbi del sonno o comportamentali: sono solo alcune delle ripercussioni psicologiche che possono manifestarsi nei pazienti più fragili, come quelli in età pediatrica, quasi 5mila (il 2,1% dei casi totali) nel nostro Paese, a seguito della pandemia da Covid-19. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria ad oggi, sono quasi 5mila i bambini e gli adolescenti risultati positivi al Covid-19 nel nostro Paese. Nei casi in cui si è resa necessaria l'ospedalizzazione, l'esperienza traumatica del ricovero e lo stress causato dall'allontanamento forzato dai propri genitori, così come dall'isolamento e dalla perdita prolungata delle proprie abitudini imposte dal lockdown, possono avere delle ripercussioni psicologiche ed emotive importanti, soprattutto fra i più piccoli, in questa seconda fase dell'emergenza e nei mesi successivi.

Per questo Terre des Hommes e l'Ospedale dei Bambini "Vittore Buzzi" di Milano hanno deciso di fornire gratuitamente supporto psicologico ai piccoli pazienti che nel corso dell'emergenza sono stati ricoverati per Covid-19 e alle loro famiglie, per aiutarli ad affrontare il disturbo post-traumatico da stress.

Il progetto Timmi

Il progetto Timmi "Team per l'identificazione del maltrattamento a Milano”, nato dalla collaborazione di Terre des Hommes e l'Ospedale dei Bambini "Vittore Buzzi” di Milano, è partito lo scorso anno grazie a un finanziamento di Esselunga con l'obiettivo di intercettare le fragilità familiari e offrire il supporto psicologico dei genitori in ottica di prevenzione del maltrattamento sui bambini.

Il progetto TIMMI è uno dei punti d'arrivo del lavoro svolto da Terre des Hommes negli ultimi 10 anni sul fronte del contrasto e prevenzione della violenza sui bambini, avviato con studi e analisi del fenomeno e successive azioni di sensibilizzazione rivolte alle istituzioni e al grande pubblico.  Troppo spesso la violenza sui bambini è difficile da riconoscere in molte delle sue forme, penso al neglect, alla violenza psicologica, alla shaken baby syndrome e tante altre. Per questo è così importante che gli Ospedali siano dotati di professionisti in grado di intercettarle e riconoscerle

Chiarisce Federica Giannotta, Responsabile Progetti Italia di Terre des Hommes.

Questo progetto è il risultato di un lungo percorso intrapreso dalla Fondazione Terre des Hommes, che ha portato alla Prima Indagine sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti su mandato dell'Autorità Nazionale Garante per l'Infanzia permettendo, nel 2015, di quantificare per la prima volta il numero dei bambini maltrattati in Italia: oltre 91.000.

L'emergenza Covid-19

In occasione dell'emergenza sanitaria, il progetto ha deciso di ampliare i servizi con l'obiettivo di fornire gratuitamente ai piccoli pazienti che nel corso dell'emergenza sono stati ricoverati per Covid-19 e alle loro famiglie, per aiutarli ad affrontare il disturbo post-traumatico da stress.

Lucia Romeo, pediatra dell'Ospedale Buzzi e responsabile del progetto TIMMI, spiega:

Il Covid-19 è risultata essere un'esperienza psicologicamente pesante per tutti noi, e a maggiore ragione per quelle famiglie che hanno avuto un bambino ricoverato in ospedale o per i bambini rimasti soli a casa perché i genitori erano ricoverati o ascoltavano notizie riguardanti parenti e amici malati o morti. Era necessario offrire loro un accompagnamento professionale in questa Fase 2 per superare il disturbo post traumatico da stress. Grazie, infatti, all'equipe multidisciplinare del TIMMI composta da pediatri, psicologi e psicoterapeuti, e all'aiuto della telemedicina, i bambini e i genitori vengono monitorati e supportati a distanza al fine di intercettare e gestire la presenza di eventuali comportamenti problematici, vissuti d'ansia, disturbi del sonno, irritabilità, o manifestazioni di paura

L'equipe del TIMMI, infatti, intercetta potenziali situazioni di rischio già in fase di accesso al Pronto Soccorso rilevando eventuali relazioni disfunzionali tra bambino e caregiver che, ove non riconosciute prontamente, potrebbero sfociare in maltrattamento. Lo staff coadiuva i medici al triage in fase di diagnosi e successivamente offre un supporto alle famiglie identificate come fragili.

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