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Come affrontare lo stress nei bambini? I consigli della pedagogista

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La pedagogista ci spiega in che modo si manifesta lo stress nei nostri figli e come affrontare lo stress nei bambini

Come affrontare lo stress nei bambini

Li vediamo stanchi, spossati, nervosi, irritati, annoiati, affaticati, continuamente sotto pressione, no il riferimento non è agli adulti, ma ai bambini. Proprio così, a stressarli non sono soltanto gli impegni scolastici che già quelli sono tanti diciamolo pure, ma ai compiti, verifiche e interrogazioni si vanno ad aggiungere le varie attività pomeridiane che quotidianamente portano ai bambini un elevato carico di stress.
Che si tratti di attività sportive o culturali poco importa, ci saranno sempre delle gare da sostenere, concerti o performance teatrali e il livello di tensione sarà ovviamente alto. Vediamo insieme come affrontare lo stress nei bambini.

Lo stress a scuola

La scuola rappresenta il momento in cui i bambini trascorrono la maggior parte del loro tempo, condividono con i compagni interessi, passioni e attività, ma anche quel costante senso di voler essere “bravo come…” per non deludere gli insegnanti, i genitori, gli amici e loro stessi. Le aspettative sono sempre alte e ricevere un voto negativo è per molti segno di fallimento, se poi l’alunno ce la mette tutta ma i risultati sono sempre mediocri ecco che si aggiunge anche una bassa autostima e un senso di incapacità e insoddisfazione.

A scuola il tempo è sempre ben scandito dal cambio di ora e dall’alternarsi delle attività da portare a termine, per le verifiche scritte poi viene stabilito un lasso di tempo relativamente stretto. Sappiamo che i tempi di realizzazione di un compito variano da bambino a bambino e anche vero che, logisticamente parlando, non si possono dare dei tempi a tutta la classe, sicuramente però gli insegnanti potrebbero tener conto della dinamica emotiva degli alunni.

Per quei soggetti che presentano difficoltà di apprendimento (i cosiddetti dsa- disturbi dell’apprendimento) la legge li tutela aggiungendo dei minuti durante le prove scritte, ciò che però viene meno è l’attenzione per tutti coloro che pur non manifestando problematiche legate all’apprendimento avrebbero bisogno di maggior tempo.

Lo stress dei genitori sui figli

Lo stress in famiglia

Commenti come “forza” “dai, sbrigati” sono ben presenti a scuola ma anche a casa. Sbrigati a mangiare, sbrigati a rimettere a posto i giochi, sbrigati a vestirti fanno parte della quotidianità, come se da lì a poco dovesse succedere chissà quale catastrofe da non avere più il tempo di fare le cose. La vita frenetica degli adulti ha risucchiato anche i piccoli che ogni giorno fanno i conti con le corse di mamma e papà.

Si è sempre di fretta, sempre in ritardo, sempre di corsa, appunto!

Se poi provi con tutte le buone intenzioni possibili a chiedere di rallentare un po' i ritmi ti guardano come si possa guardare un alieno venuto sul nostro pianeta.

È proprio questo che manca nella nostra società: rallentare, concedersi del tempo per se stessi utile per potersi rigenerare. Eppure sono tante le strutture che pubblicizzano attività legate al benessere e al relax coinvolgendo grandi e piccini.

L’idea di poter usufruire un po' di tempo libero però non dovrebbe partire dagli altri, ma noi in primis dovremmo prendere consapevolezza di quanto importante sia ascoltare i segnali che manda il nostro corpo per evitare che piccoli avvisi di stanchezza si traducano in ansia e stress.

Ciò vale anche per i bambini, soggetti in continuo movimento che cercano in tutti i modi di soddisfare le continue richieste degli adulti.

Mio figlio è stressato?

È possibile vedere se un bambino è stressato? Certamente, basta osservarlo!

  • Continui sbalzi d’umore,
  • discussioni continue,
  • risposte poco educate e immediate,
  • difficoltà del sonno

sono tutti segnali utili per capire cosa stia vivendo il bambino. Sono pertanto delle conseguenze alle continue richieste che giungono dai genitori, insegnanti, allenatori, insegnanti privati. Per farla breve, ai bambini si chiede veramente troppo e si sa, il troppo…stroppia!

Ma non solo, vivendo in una società che cambia ad una velocità impressionante è difficile stargli dietro e il desiderio di stare appresso va di pari passo alla complessità di non riuscire a portar a termine compiti e impegni. Molti bambini durante l’anno scolastico rallentano i loro ritmi perché non ce la fanno e a fine anno scolastico arrivano stremati perché la mole di impegni, compiti e attività svolte sono state veramente tante.

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Come alleviare lo stress nei bambini

  • Partiamo dal fatto che non crolla il mondo se per una volta quel determinato compito non viene portato a termine, che non diventi un’abitudine sia chiaro, o quella gara non sia andata come (noi adulti) speravamo.
  • I bambini hanno bisogno di sentire il nostro interesse nei loro confronti sempre al di là dei risultati, spesso ci soffermiamo su un voto numerico e non teniamo conto del percorso fatto per arrivare a quel voto, quali dinamiche si sono incastrate e perché.
  • Tenere poi i figli lontani dalle problematiche familiari è fondamentale, i bambini devono fare i bambini, molto spesso invece fungono da mediatori a quelle coppie che attraversano momenti di crisi e finisce che si trovano a dover scegliere con chi stare o dare addirittura dei suggerimenti del tipo “Se non andate più d’accordo perché non vi separate”.
  • Vivere in un clima familiare sereno è importante per crescere figli sereni, sappiamo bene che le famiglie perfette non esistono ciò non toglie l’impegno che debbano però mettere i genitori per fa si di creare quell’armonia necessaria per garantire ai figli una tranquillità tale da riportare anche a scuola o nelle varie attività extrascolastiche.
  • Inutile dire quanto sia fondamentale non sovraccaricare i bambini di inutili richieste, ognuno ha il diritto di fare il suo percorso c’è chi riuscirà meglio e con una certa velocità e chi avrà bisogno di più tempo questo non significa però che bisogna fare a gara ad essere più bravi e migliori degli altri proprio per evitare di creare competizione, ansia e stress.
  • Evitare di prendere come riferimento i modelli che propongono i media è già un passo avanti, i bambini devono capire che niente viene regalato e che i risultati arrivano per tutti, ma purché ci siano impegno e passione in quello che si fa.
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