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Le linee guida del Ministero per curare a casa i bambini col Covid

di Elena Berti - 15.02.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Nuove linee guida del Ministero della Salute per la gestione dei bambini a casa col Covid: che medicine dare e quando preoccuparsi.

Bambini a casa col Covid, come si curano

L'impennata di casi di Covid-19 dovuta alla quarta ondata e alla variante Omicron ha colpito anche tantissimi bambini, che per fortuna per lo più sono risultati asintomatici o con sintomi paragonabili a quelli di un'influenza. Ecco le linee guida del Ministero per curare i bambini a casa col Covid.

In questo articolo

Casi gravi di Covid tra i bambini

Come sappiamo da inizio pandemia, i bambini fortunatamente sono meno colpiti da forme gravi di Covid-19, ma non ne sono esenti. La vaccinazione sta aiutando molto a contenere ricoveri e a evitare la terapia intensiva, ma bisogna comunque prestare attenzione allo stato di salute dei bambini contagiati dal virus. Per questo le linee guida possono aiutare i genitori a capire come intervenire. 

Cosa fare quando un bambino è asintomatico

Nei bambini asintomatici non è necessario nessun tipo di intervento. Non si devono somministrare medicinali né sono necessari integratori di nessun tipo. Il bambino deve soltanto rispettare l'isolamento, ma può seguire le lezioni online e trascorrere giornate normalmente. 

Come trattare i bambini positivi con sintomi

Se invece vostro figlio manifesta dei sintomi simil influenzali, come febbre, mal di testa, mal di gola, raffreddore, dolori articolari, parlatene col pediatra. Per alleviare i fastidi e abbassare la febbre che supera 38.5 si può somministrare paracetamolo oppure ibuprofene, sempre su consiglio del medico e seguendo le indicazioni per età e peso. È inoltre raccomandabile, proprio come in caso di influenza, che il bambino si riposi molto e si idrati regolarmente. Qualora fossero presenti episodi di vomito o diarrea, sappiate che solitamente durano come nel caso di una normale influenza gastrointestinale: in questo caso bisogna reidratarsi, anche con sali minerali, ma è sempre meglio parlare col pediatra. 

Quando preoccuparsi

Mentre non c'è nessun motivo di preoccuparsi per i bambini che manifestano sintomi influenzali, il Ministero si raccomanda di monitorare attentamente lo stato di salute dei figli per valutare l'insorgenza di nuovi sintomi o l'aggravarsi di altri già esistenti.

Dolore al petto persistente, fatica a respirare, astenia grave, cianosi, febbre molto alta, ipotensione, tachicardia a riposo sono segnali che dovrebbero far scattare subito la chiamata al pronto soccorso pediatrico per una valutazione urgente. 

Nella maggior parte dei casi i bambini e gli adolescenti, anche nelle forme più severe di Covid, sono curati a casa e non necessitano un ricovero, ma non bisogna sottovalutare i segnali di un peggioramento di salute perché potrebbe comunque essere necessario l'intervento del personale medico e la somministrazione di farmaci specifici, o ancora il monitoraggio costante di alcuni parametri al limite. 

I bambini che hanno avuto il Covid sono ormai tantissimi anche in Italia e la stragrande maggioranza non ha avuto bisogno di cure. In caso di febbre e altri sintomi parainfluenzali si possono somministrare paracetamolo o ibuprofene, ma se per caso lo stato di salute peggiorasse o il piccolo avesse problemi a respirare non esitate a contattare un medico. 

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