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Boom di allergie nei bambini: col cambiamento del clima il 50% è a rischio rinite

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Il numero di bambini che soffrono di allergie è in continuo aumento: a causa dei cambiamenti climatici circa il 50% dei piccoli rischia di avere problemi di rinite

Rinite allergica nei bambini

Malattie allergiche in crescita 'geometrica' tra i bambini. Negli ultimi 20 anni la percentuale di piccoli allergici in Italia è passata dal 7 al 25%. In totale sono un milione i bambini con la rinite, 630mila con l’asma e 490mila i piccoli con dermatite atopica e allergie della pelle. E le prospettive per il futuro non sono rosee, anche per ragioni legate ai cambiamenti climatici: in futuro un bimbo su due sarà a rischio rinite allergica. I ricercatori stimano che il numero di pollini prodotti da diverse varietà di piante raddoppierà entro il 2040-50. Di questi temi e del futuro dell’immuno-allergologia pediatrica si parlerà al 21° Congresso della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip) - "Il futuro che avanza", il titolo scelto quest'anno - che si terrà a Milano dal 16 al 18 maggio.

Asma e allergie nei bambini

"Secondo studi di proiezione, che hanno stimato la crescita delle malattie allergiche sulla base di algoritmi, nel prossimo futuro la rinite allergica potrebbe interessare 1 bambino su 2 sotto i 14 anni", afferma Gian Luigi Marseglia, presidente della Siaip e direttore della Clinica Pediatrica dell’università di Pavia. All'origine dell'incremento esponenziale "oltre ai fattori genetici - continua Marseglia - incidono alcune condizioni ambientali quali i cambiamenti climatici con l’allungarsi della stagione dei pollini, l’inquinamento, il fumo passivo, il riscaldamento nelle case che favorisce il proliferare di acari. Alcuni dati dimostrano che i soggetti immigrati provenienti da Paesi in cui le allergie non sono molto frequenti in pochissimo tempo le sviluppano anche da noi".

In parallelo all’aumento delle allergie avanza, fortunatamente, anche la ricerca e le armi farmacologiche disponibili. In particolare, innovative tecniche molecolari consentono oggi di avere diagnosi più mirate e cure personalizzate in base alle caratteristiche del singolo paziente. "Il vantaggio delle nuove tecniche di diagnostica molecolare - aggiunge Marseglia - è la possibilità di identificare in maniera più precisa le singole proteine responsabili di reazioni allergiche. Questa innovazione ha un grande risvolto non solo per la diagnosi delle malattie allergiche, ma anche per personalizzare la terapia. Oggi possiamo infatti adattare il vaccino desensibilizzante (immunoterapia specifica) per le allergie respiratorie alle esigenze di ogni singolo paziente e realizzare una gestione più consapevole della dieta nelle allergie alimentari". 

"In altri termini - conclude - oggi non spariamo più nel mucchio, ma possiamo utilizzare 'proiettili intelligenti' in grado di colpire in maniera più selettiva i singoli problemi senza alterare l’equilibrio biologico dell’organismo".

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