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Allergie respiratorie nei bambini: sintomi, cura e prevenzione

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In aumento le allergie respiratorie nei bambini: quali sono i sintomi e come si curano rinite e tosse allergica nei più piccoli

Allergie respiratorie nei bambini

Naso che cola, prurito, starnuti, asma e difficoltà nella respirazione: uno scenario piuttosto comune in questo periodo in cui alle solite polveri, muffe e peli di animali domestici si aggiungono anche i pollini delle piante, responsabili di molti casi di allergie respiratorie nei bambini. Secondo il rapporto annuale dell’Istat, in Italia circa sei milioni di persone soffrono di malattie allergiche croniche, in pratica il 10,7% della popolazione nazionale e i bambini allergici sono sempre più numerosi. Dalla rinite alla tosse allergica ecco come riconoscere i sintomi delle allergie respiratorie nei più piccoli e cosa fare per farli stare meglio.

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Rinite allergica bambini sintomi

La rinite si verifica quando sostanze irritanti presenti nell'aria (chiamate allergeni) attivano nell'organismo il rilascio di istamina che provoca prurito, infiammazione, muco e catarro.

Le cause più comuni di rinite allergica sono:

  • Polline
  • Acari della polvere
  • Muffa
  • Escrementi di scarafaggi
  • Peli di animali
  • Fumo di tabacco

Quali sono i sintomi della rinite allergica?

Ogni bambino può presentare sintomi diversi che possono includere:

  • starnuti
  • congestione nasale
  • naso che cola
  • prurito al naso, alla gola, agli occhi e alle orecchie
  • sanguinamento dal naso

Rinite nei bambini, cure

Cosa fare se il bambino ha sempre il naso che cola è soffre di un'allergia? Innanzitutto è bene limitare l'esposizione agli allergeni, che siano pollini o polvere perché la prevenzione della crisi allergica è la cura più importante:

  • Controllare il calendario dei pollini ed evitare di far stare il bambino al parco o all'aria aperta nel periodo di massima fioritura: meglio optare per un gioco in casa;
  • se il problema è la polvere rimuoverla quotidianamente con un panno elettrostatico che cattura la polvere e non la sposta semplicemente e prestare grande cura all'igiene dei peluche;
  • evitare di tenere in casa tappeti, moquette o troppi peluche che sono ricettacoli di polvere ed acari.

Il trattamento specifico per la rinite allergica verrà proposto dallo specialista sulla base di una serie di elementi che vanno valutati attentamente. In genere la terapia può includere:

  • Antistaminici che aiutano a diminuire il rilascio di istamina dando sollievo dai sintomi tipici della rinite. Questi farmaci possono causare sonnolenza;
  • Spray nasali antinfiammatori: aiutano a ridurre l'infiammazione nasale
  • Spray nasali a base di corticosteroidi: contrastano anch'essi l'infiammazione e andrebbero utilizzati prima della manifestazione dei sintomi
  • Decongestionanti: riducono la congestione nasale agendo sui vasi sanguigni, in genere non sono adatti a bambini con meno di 12 anni quindi vano utilizzati solo dietro prescrizione dello specialista;
  • Anti-leucotrieni: un tipo relativamente nuovo di farmaci usati per controllare i sintomi di asma e rinite allergica.

Se il bambino non risponde alla terapia lo specialista può proporre una immunoterapia che consiste nell'esposizione, otto stretto controllo medico, allo specifico allergene in dosi sempre maggiori fino a far raggiungere all'organismo u certo grado di tollerabilità.

Prove allergiche nei bambini

Innanzitutto per una corretta gestione delle allergie nei bambini è indispensabile rivolgersi al pediatra prima e all'allergologo poi per verificare l'opportunità di fare le prove allergiche. Individuare quali sono gli allergeni è fondamentale perché in questo modo si può intervenire cercando di eliminare o ridurre l'esposizione alle sostanze allergizzanti.

Le prove allergiche alimentari nei bambini, così come quelle ad altre sostanze come muffe, pollini o acari, vengono fatte con il prick test, il dosaggio sul sangue delle IgE (delle immunoglobuline di tipo E, che vengono prodotte dall’organismo quando entra in contatto con un allergene e svolgono un'azione del tutto simile a quella degli anticorpi), specifiche per la sostanza che è sospettata di essere l'allergizzante.

Se si soffre di un'allergia respiratoria è importate anche fare la spirometria per serve a valutare il grado di funzionalità respiratoria.

Come viene eseguito il prick test?

  • Vengono posizionate sulla cute delle gocce di estratto allergenico pizzicando la pelle con una lancetta sterile;
  • le molecole dell'allergene penetrano nella cute ed entrano in contatto con le IgE presenti sulla superficie dei mastociti;
  • la cute viene asciugata e dopo una ventina di minuti viene esaminata dall'allergologo che valuterà la presenza di eventuali reazioni positive a uno o più allergeni (generalmente dei piccoli pomfi simili a delle punture di zanzara);
  • se l'attenzione si concentra solo su un singolo allergene allora si possono fare il Prist test e il Rast test, due esami che vengono fatti attraverso verso un prelievo di sangue e permettono di dosare gli anticorpi totali IgE e gli anticorpi IgE specifici di uno specifico allergene.

Quanto costano le prove allergiche?

Se ci si rivolge ad un laboratorio privato il costo dei test allergici può aggirarsi intorno ai 60 euro, mentre se si va in un centro pubblico con la ricetta del medico si paga il ticket di circa 36 euro.

Asma e allergie nei bambini

Quando fare le prove allergiche ai bambini

A che età vanno fatte le prove allergiche? In genere si tende a rimandare l'esecuzione del test a dopo il compimento dei 3 anni perché prima il risultato sarebbe inattendibile. A partire da questa età e fino ai 18 anni le prove allergiche hanno, invece, un'ottima attendibilità.

Tosse da allergia nei bambini

Cosa fare, invece, se il bambino ha la tosse allergica e un costante sibilo? In genere quella di natura allergica è una tosse stizzosa e secca e anche in questo caso si tratta di una reazione esagerata che l'organismo a quando entra in contatto con una sostanza allergizzante.

Questi i consigli di ordine pratico:

  • La prima cosa da fare è individuare a cosa il bambino è allergico e limitarne il contatto il più possibile;
  • Farlo bere molto: la salute respiratoria, soprattutto quella dei bambini, è influenzata  anche dalla quantità di acqua che si beve quotidianamente. Quando l’organismo è disidratato infatti aumenta la produzione di istamina, sostanza che favorisce l’insorgenza di reazioni allergiche/asmatiche, perché induce broncocostrizione, interferisce con il sistema immunitario, ed interviene anche nella regolazione dell’acqua nel nostro organismo. Ecco perché i problemi respiratori quali asma, allergie, infiammazioni tracheo-bronchiali e tosse possono essere indotti, facilitati ed aggravati dalla disidratazione. Come ricorda l'Osservatorio Sanpellegrino, numerosi studi hanno dimostrato che una corretta idratazione ha un effetto positivo sui bambini che soffrono di asma, consentendo loro di avere meno episodi acuti.
  • Utilizzare i farmaci prescritti dal pediatra: generalmente antistaminici, broncodilatatori (asma) e nei casi più gravi cortisone.
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