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Allergie nei bambini, sintomi e terapie

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Allergie nei bambini: ecco i sintomi che possono indicarci che il bambino è allergico, i test per diagnosticare le allergie e le nuove terapie

Allergie nei bambini

Il 20% dei bambini soffre di una qualche allergia. E l'incidenza delle allergie è nettamente aumentata negli ultimi anni a causa di numerosi fattori. Ma come si può capire se un bambino è allergico sin dai primi anni di vita? Quali sono i tipi più comuni di allergie nei bambini, quali sono i test più efficaci per diagnosticarle e le terapie per affrontarle.

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Allergia della pelle nei bambini

La dermatite atopica (o eczema) è una malattia infiammatoria della pelle che può peggiorare e migliorare ciclicamente. Si presenta con intenso prurito, vescicole e papule con secrezione di siero e poi, nella fase cronica, con secchezza e ispessimento della pelle. La dermatite atopica non è causata solo da un'allergica, ma può essere legata ad una molteplicità di fattori come:

  • familiarità per malattie allergiche;
  • alti livelli di IgE;
  • presenza di anticorpi IgE diretti contro vari allergeni;
  • compresenza di altre malattie allergiche, come rinite ed asma bronchiale;
  • ipersensibilità della pelle.

Se la dermatite atopica si presenta nel bambino è importante prendersi cura della pelle ogni giorno con prodotti specifici prescritti dal dermatologo o dal pediatra. Ciò serve soprattutto a prevenire un peggioramento dei sintomi. Sarà il pediatra ad indicare se e quando eliminare alcuni cibi, come il late, e quando fare le prove allergiche. In moltissimi casi la dermatite atopica si risolve spontaneamente nei primi anni di vita.

Allergie respiratorie

Le allergie respiratorie sono provocate da una risposta esagerata del sistema immunitario verso sostanze innocue, come gli acari della polvere o i pollini, ma che vengono individuate come pericolose. In questo caso il sistema immunitario innesca una reazione di difesa che porta alla produzione di anticorpi specifici di tipo E (IgE). Le allergie respiratorie riguardano, appunto, l'apparato respiratorio e si manifestano con asma e rinite.

Muffe, pollini, acari della polvere, pelo degli animali sono i principali responsabili delle allergie respiratorie che provocano sintomi come:

  • tosse;
  • asma;
  • starnuti;
  • naso che cola;
  • prurito a bocca e naso.

Tosse da allergia nei bambini

Esistono diversi tipi di tosse e non sempre è facile distinguerli. Nel caso della tosse allergica è spesso accompagnata da asma e rinite allergica. I principali sintomi di una tosse legata ad un'asma allergica sono:

  • tosse secca e persistente;
  • assenza di muco;
  • difficoltà a deglutire per un'irritazione alla gola.

Nella maggior parte dei casi la tosse da allergia si accompagna a:

  • naso che cola e rinite;
  • irritazione agli occhi;
  • respiro affannoso e asma.

Allergie alimentari nei bambini

Le allergie alimentari più comuni nei bambini sono quelle all'uovo, al latte, alle arachidi.

I genitori di un bambino con allergia alimentare dovrebbero essere consapevoli della possibilità di anafilassi, una reazione potenzialmente fatale che altera la respirazione, provoca un improvviso calo della pressione sanguigna e può portare il corpo ad uno stato di shock. Per questo motivo alla maggior parte dei bambini con allergie alimentari viene prescritta epinefrina (adrenalina), che può essere rapidamente somministrata con un autoiniettore non appena si manifestano i primi sintomi di una reazione allergica.

L'allergia alimentare si manifesta generalmente subito dopo il pasto contenente l'allergene o al massimo entro poche ore, con:

  • vomito;
  • nausea;
  • sonnolenza;
  • dermatite;
  • dolori addominali;
  • diarrea;
  • respiro affannoso.

La terapia contro le allergie alimentari consiste innanzitutto nell'evitare l'esposizione all'alimento incriminato (dieta di esclusione) per fare una diagnosi corretta, tenere sempre a portata di mano l'adrenalina, rivolgersi ad un allergologo che fornirà un protocollo di intervento in caso di esposizione accidentale a prodotti anche solo contaminati.

In alcuni casi si può procedere con un percorso di desensibilizzazione per l'alimento incriminato, che va fatto solo presso strutture ospedaliere attrezzate.

Allergia all'uovo

L'allergia all'uovo si sviluppa quando il sistema immunitario del corpo reagisce in modo esagerato alle proteine ​​nei bianchi d'uovo o nei tuorli. Gli esperti stimano che il 2% dei bambini sia allergico alle uova, ma alcuni studi dimostrano che circa il 70% dei bambini supererà questo problema di 16 anni.

Cosa accade al bambino allergico all'uovo? Dopo l'esposizione all'alimento possono manifestarsi diversi sintomi: dall'eczema alla sonnolenza, fino al vomito e diarrea e allo shock anafilattico, potenzialmente mortale. Per questa ragione, in presenza di sintomi e diagnosi, è importante coinvolgere il bambino nella gestione della sua allergia responsabilizzandolo su rischi, e tenendo sempre a portata di mano l'epinefrina autoiniettabile.

Allergia ed intolleranza al latte

I sintomi dell'allergia al latte sono:

  • Eruzione cutanea;
  • Mal di stomaco;
  • Vomito
  • Anafilassi.

E' bene ribadire che l'allergia è una vera e propria patologia ben differente dalla semplice intolleranza. Nel primo caso l'organismo riconosce le proteine del latte come nemiche e quindi scatena una reazione che può essere anche molto grave; nel caso dell'intolleranza, invece, si verifica una difficoltà a digerire il lattosio.

La terapia consiste nell'eliminazione del latte vaccino dalla dieta. In alcuni casi ci si può rivolgere all'allergologo per studiare un percorso di desensibilizzazione da attuarsi solo in ospedale. La buona notizia è che l’allergia alle proteine del latte vaccino nell’80% dei casi scompare entro i 3-4 anni di età del bambino.

Ciuccio e allergie

Allergia al polline

I pollini sono uno dei principali responsabili delle allergie nel nostro Paese. L'allergia al polline

allergia ai pollini (febbre da fieno) può manifestarsi soprattutto con:

  • rinite allergica;
  • congiuntivite;
  • asma.

Il monitoraggio aerobiologico permette, al giorno d'oggi, di aggiornare i calendari dei pollini che permettono al paziente allergico di gestire al meglio la sua condizione ed evitare o limitare l'esposizione gli allergeni.

Rinite allergica nei bambini cosa fare

La rinite è un'infiammazione della mucosa nasale causata dall'esposizione a sostanze allergizzanti, come il polline o gli acari della polvere o anche il pelo degli animali domestici. Causa:

  • starnuti;
  • naso chiuso;
  • naso che cola;
  • prurito.

Il bimbo generalmente ha la tendenza a strofinarsi continuamente la punta del naso.

Come intervenire?

  • La prima cosa da fare è evitare l'esposizione agli allergeni: quindi eliminare quanto più possibile la presenza di peluche, tappetti e oggetti che possono essere ricettacolo di polvere in casa;
  • è preferibile tenere le finestre chiuse durante il giorno e aprirle di notte, quando la concentrazione di pollini nell’aria è inferiore;
  • se il bambino è allergico ai pollini è bene consultare il calendario dei pollini ed evitare di portarlo in spazi verdi, come parchi oppure boschi, nei periodi più critici.

La terapia verrà prescritta solo dall'allergologo e generalmente si basa su antistaminici per bocca e corticosteroidi topici nasali.

Allergia al nichel

L'allergia al nichel, un metallo presente in molti oggetti di uso comune, fa parte delle cosiddette allergie da contatto, che si manifestano quando la pelle entra in contatto con un irritante o un allergene. I sintomi possono includere:

  • eruzione cutanea,
  • vesciche,
  • prurito,
  • bruciore.

La diagnosi di allergia al nichel si ottiene con i test cutanei chiamati patch test. Nella gestione e nel trattamento è indispensabile eliminare dalla dieta gli alimenti che contengono nichel e utilizzare solo prodotti e oggetti che riportano il marchio NICHEL TESTED.

Allergie alle punture di insetto

È stato stimato che le reazioni allergiche potenzialmente mortali si verificano nello 0,4% - 0,8% dei bambini e nel 3% degli adulti. La gravità di una reazione alla puntura di insetti varia da persona a persona. Una reazione normale provocherà dolore, gonfiore e arrossamento limitati al sito di puntura mentre i sintomi di allergia alle punture di insetto sono:

  • Dolore
  • Rossore
  • Gonfiore (non solo nella zona colpita, ma anche angioedema, quindi un gonfiore diffuso in tutto il corpo)
  • Pizzicore
  • Difficoltà a respirare
  • Nausea e vomito
  • Gonfiore della lingua
  • Anafilassi.

Quando fare le prove allergiche ai bambini

Se si ha il sospetto che il bambino soffra di un'allergia il primo passo è quello di rivolgersi al pediatra che prescriverà una visita allergologica. Il medico effettuerà esami sulla pelle (Prick test) ed esami del sangue (Immunoglobuline E o IgE, anticorpi elevati in caso di reazioni allergiche), in base al tipo di allergia, alla storia familiare del paziente e alle sue condizioni.

I risultati di questi test permetteranno di fare una diagnosi sicura e affidabile. Le prove allergiche si possono fare a qualsiasi età, ma il bambino dovrebbe comunque essere abbastanza grande per poter essere collaborativo durante i prick test. Inoltre alcune allergie, soprattutto quelle alimentari, tendono a sparire spontaneamente nei primi anni di vita, e i risultati del prick test possono essere difficilmente interpretabili primi dei tre anni di vita.

Come prevenire l'allergia nei bambini

Un piano di gestione delle allergie è fondamentale per prevenire le reazioni allergiche. Ecco alcuni modi per prevenire le reazioni allergiche nei bambini:

  • Evitare gli allergeni: non è sempre facile perché alcuni allergeni sono più facili da evitare rispetto ad altri. Quando si può evitare un allergene si può comunque provare a ridurre il contatto;
  • Prendere le medicine prescritte dall'allergologo
  • Tenere sempre a portata di mano l'adrenalina che rappresenta l'unico trattamento per una grave reazione allergica
  • Tenere un diario per tracciare ciò che il bambino mangia, cosa ha fatto e quale reazione ha avuto. Questo aiuterà a individuare le cause dell'allergia
  • Sapere cosa fare durante una reazione allergica.

Ma è possibile prevenire l'insorgenza stessa dell'allergia nei bambini?

E' confermato che la componente ereditaria giochi un ruolo determinante: se i genitori soffrono di un'allergia è più probabile che anche il figlio sia allergico (anche se non necessariamente allo stesso allergene). Tuttavia è possibile provare a prevenire la comparsa delle allergie:

  • L'allattamento al seno per almeno 4-6 mesi rafforza il sistema immunitario del bambino
  • Seguire uno svezzamento graduale e controllato, inserendo un alimento nuovo alla volta e rimandando al primo anno quelli più allergizzanti come uovo e latte vaccino. Tuttavia i più recenti studi hanno dimostrato che ritardare ulteriormente l'introduzione di questi alimenti non solo non aiuta ad evitare le allergie, ma può addirittura favorirle
  • Poiché alcune sostanze presenti nell'aria possono scatenare allergia e asma, è bene ridurre il contatto con queste sostanze nelle prime fasi della vita. Quindi è bene usare cuscini e materassi anti-acaro; lavare le lenzuola frequentemente; mantenere l'umidità interna dell'ambiente domestico al di sotto del 50%; rimuovere tappeti e peluche dalla cameretta del bambino
  • È molto importante non esporre i bambini al fumo di tabacco prima o dopo la nascita. L'esposizione al fumo passivo aumenta il rischio di sviluppare asma e altre malattie respiratorie croniche.

Reazione allergica bambini cosa fare

  • Se si ha un bambino allergico è indispensabile rivolgersi ad un allergologo che potrà prescrivere un protocollo di prevenzione delle crisi (che prevede, ad esempio, degli antistaminici) o e di intervento in caso di reazione.
  • Se si presenta l'eruzione cutanea è importante che il bambino non si gratti sulla pelle irritata;
  • E' bene chiedere al medico come usare l'adrenalina in caso di reazione allergica grave e tenere la siringa sempre con sé.
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