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Allergie arrivate in ritardo: 10 milioni di italiani colpiti

di Emanuela Cerri - 31.05.2010 Scrivici

Piogge e vento hanno rinviato di alcune settimane l’arrivo della primavera. Ma ora con la bella stagione i fenomeni allergici sono in agguato: occhi rossi, lacrimazione e prurito. Dieci milioni di italiani allergici, il 30% sono bambini e oltre il 60% donne

Piogge e vento hanno rinviato di alcune settimane l’arrivo della primavera. Ma ora con la bella stagione i fenomeni allergici sono in agguato: occhi rossi, lacrimazione e prurito.
Dieci milioni di italiani allergici, il  30% sono bambini e oltre il 60% donne. Ecco i consigli di Commissione Difesa Vista per difendersi.
La primavera sembrava essere arrivata solo sul calendario, ma ora la bella stagione sembra essere ufficialmente arrivata. E se il buonumore sale alle stelle, anche il rischio allergie cresce. "In ritardo, ma sono arrivate tutte insieme!", avverte il Dottor Loperfido, Responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l’Unità Operativa di Oftalmologia e Scienze della Visione dell’Ospedale San Raffaele di Milano e consulente della Commissione Difesa Vista. "A provocarle principalmente pollini, appartenenti alla famiglia degli allergeni, che entrano in contatto con l’organismo. Gli allergeni sono costituiti da sostanze presenti un po’ ovunque: nei peli degli animali domestici, nella polvere e nei pollini di particolari piante che, dispersi dal vento o trasportati dagli insetti, possono sviluppare reazioni allergiche". Tutti questi elementi sono le principali cause di occhi rossi e irritati quasi sempre sintomi di congiuntivite, un’infiammazione della sottilissima membrana trasparente che avvolge il globo oculare.

allergiesPaese che vai polline che trovi!
Ogni anno, nel periodo che va da marzo ad ottobre, circa 10 milioni di italiani soffrono di un'allergia fastidiosa ai pollini. "Si tratta appunto di problemi stagionali perché insorgono prevalentemente in determinati periodi dell’anno", spiega Loperfido. E non solo. "Variano anche da zona a zona". Potremmo fare una mappa dell’Italia dividendola in tre aree: nord, centro e sud. Nell’Italia settentrionale, nei primi mesi dell’anno, bisogna stare attenti alla fioritura di Betulla-Nocciolo-Carpino.
Questi invece, fino a luglio, sono i mesi di Ortica e Parietaria; salice e pioppo sono diffusi in marzo e aprile e la graminacee da maggio fino a settembre luglio.
"Tenendo conto che quest’anno la primavera è sbocciata con leggero ritardo, molte fioriture si sono sovrapposte", commenta Loperfido. Ecco quindi che anche le allergie “sbocciano” tutte insieme! I pollini poi “viaggiano” con l’aria è quindi è difficile evitare il contatto. Per proteggere gli occhi indossare un buon occhiale da sole può servire come protezione.
"Inoltre è un buono schermo per la fotofobia, ovvero il fastidio verso la luce, che è uno dei problemi che sviluppa il soggetto allergico», afferma Loperfido. "Preferibilmente avvolgenti come barriera di protezione per l’occhio per tenere lontani i corpi estranei. Ai soggetti che indossano lenti a contatto, a maggior ragione, è consigliabile l’utilizzo di occhiali da sole. Nei casi più acuti di allergia sarebbe meglio sospendere per un certo periodo l’utilizzo delle lenti e sostituirle con gli occhiali da vista. O, in ogni caso, le lenti giornaliere sono da preferire perché, essendo un ricettacolo di elementi allergizzanti, è sempre meglio indossarne un paio pulito ogni giorno".

Altra considerazione importante è che "le allergie non colpiscono più soltanto soggetti in fase di evoluzione, ma anche adulti e persone in età avanzata", spiega il dottor Loperfido. Questo significa che chi non è allergico può diventarlo nel tempo. Certo la componente ereditaria gioca comunque un ruolo importante. Secondo recenti statistiche risulta che un bambino con genitori non allergici ha il 12,5% di possibilità di essere colpito da allergie, con solo un genitore allergico ha il 19,8% di possibilità, la percentuale sale al 42,9% nel caso di un bambino con entrambi i genitori allergici. "La famigliarità non determina l’allergia a qualcosa. Ovvero se il genitore è allergico alle graminacee non è detto che anche il figlio lo sia. Ma sappiamo che il bambino avrà una certa predisposizione alle allergie e che, con grande probabilità, il suo sistema immunitario svilupperà anticorpi per gli allergeni", spiega Loperfido. 

Un test per sapere
Qualsiasi sia l’età del soggetto che manifesta fenomeni allergici è importante intervenire fin dai primi sintomi: iperemia (rossore) binoculare, prurito, improvvisa lacrimazione. Davanti a questi sintomi il consiglio è quello di un controllo dallo specialista. Tra le prove allergiche più efficaci: lo skin prick test e la ricerca delle IgE specifiche sul siero.

Cosa sì, cosa no!
Una volta stabilito che si è un soggetto allergico, non dovremmo più stupirci dell’improvvisa lacrimazione e di quella irrefrenabile voglia di grattarsi gli occhi! Un errore da non fare, perché peggiora solo la situazione. "Strofinare gli occhi rende più “amici” anticorpi e antigeni (polline o altro elemento allergizzante) con la liberazione di istamina che aumenta il prurito stesso", dice Loperfido. «Inoltre il soggetto allergico solitamente ha una lacrimazione “difettosa”. La meccanica dello strofinamento potrebbe anche provocare delle lacerazioni alla cornea».  Alcune recenti ricerche hanno dimostrato che il semplice massaggio palpebrale richiama sulla superficie oculare un alto numero di cellule infiammatorie

La cura
La cura per le congiuntiviti allergiche è di due tipi. «Si può bloccare in fase acuta con colliri al cortisone», illustra Loperfido. «Oppure si può intraprendere un’azione preventiva 15 giorni prima dell’inizio del periodo di esplosione dell’allergia intervenendo con colliri antiallergici  – mattina e sera – che impediscono un contatto diretto tra allergeni e anticorpi e quindi non si libera istamina». È come se l’allergia fosse una macchina e l’occhio il garage: questi colliri creano un film che rappresenta la saracinesca del garage stesso.

Commissione Difesa Vista (CDV) è un organismo nato nel 1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista. Nel corso degli anni, la Commissione, composta dai maggiori specialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e realizzato un gran numero di campagne pubblicitarie e informative sui temi degli occhi e della visione, oltre a ricerche su argomenti più scientifici

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