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Allarme degli ortopedici: con le vacanze i bambini tornino all'aria aperta

di Francesca Capriati - 18.12.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Allarme pandemia: ossa dei bambini a rischio. Gli ortopedici chiedono ai genitori di far stare i bambini e ragazzi all'aperto per salvaguardare le ossa

Allarme pandemia: ossa dei bambini a rischio

Da troppi mesi, i nostri ragazzi e bambini sono lontani da palestre e da piscine, ma anche da cortili e piazze, passando sempre più tempo davanti ad uno schermo, non solo per la didattica a distanza. La pandemia ci ha costretto a modificare il nostro stile di vita e rischia di avere conseguenze indirette molto importanti soprattutto per la salute delle ossa di bambini e adolescenti, costretti in questi mesi a diminuire significativamente le interazioni sociali, la vita all'aria aperta, e l'attività fisica.

L'allarme degli ortopedici

A lanciare l'allarme sono stati gli esperti della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia – SIOT, che incoraggiano le famiglie a sfruttare le prossime vacanze natalizie per riportare i ragazzi all'aria aperta, allo sport, ma anche al semplice gioco e divertimento, per contrastare i possibili effetti negativi dovuti all'eccessiva sedentarietà, causata dalla pandemia e dalle restrizioni.

Il prof. Paolo Tranquilli Leali, presidente della SIOT, spiega:

Se è vero che, fortunatamente, i bambini sembrano più resistenti al virus degli adulti con un indice di letalità ben inferiore all'1 % ed i sintomi nei più piccoli siano spesso assenti o lievi non possiamo trascurare gli effetti indiretti che la pandemia ha sulla popolazione più giovane: bambini ed i ragazzi possono essere affetti da problematiche comportamentali, più o meno evidenti, in particolare irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d'ansia

I più a rischio sono i ragazzi delle superiori, che svolgono le loro lezioni in DAD rimanendo spesso collegati ore ed ore, anche per svago, rischiando lo sviluppo della sindrome da dipendenza da schermo, con conseguenze note, come aumento del peso, cefalea, ma anche perdita di peso, insonnia, problemi alla vista, instabilità emotiva, desocializzazione.

I più piccolini, invece, pur frequentando ancora la scuola in presenza, si sono visti privare delle preziose ore di educazione fisica e sport, aumentando anche loro la sedentarietà e, molto spesso, a mantenere a scuola posizioni scorrette e scomposte per seguire le lezioni.

Per i bambini e ragazzi sono anche cambiate le abitudini alimentari, che mentre nel caso dei più piccoli si auspica ci sia un attento controllo dei genitori, per i più grandi lo sfogo da 'merendina' rischia di divenire un'abitudine che, associata ad una quotidianità senza movimento, porta a malnutrizione, perdita di tono muscolare e di coordinamento motorio.

Cosa fare?

Non potendo praticare gli sport abituali (basket, nuoto, ecc.), è fondamentale che i bambini sfruttino le imminenti vacanze facendo esercizio quotidiano, anche semplicemente trascorrendo molto più tempo all'aria aperta, non necessariamente per praticare uno sport ma anche per dedicarsi al gioco e al semplice movimento. Il Prof. Paolo Tranquilli Leali ribadisce:

Andare a spasso con i figli, sempre nel rispetto del distanziamento sociale, fare camminate, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori in casa. È così che i genitori possono contribuire a scaricare le tensioni ed aumentare le energie e lo stato di benessere generale dei propri figli le vacanze di Natale siano un vero 'Natale con i tuoi', quindi, un'occasione per recuperare uno stile sano, con giornate all'aria aperta, condite da gioco, movimento e, nella misura in cui è possibile, anche sport

I rischi dell'obesità nei bambini

L'isolamento, la noia, la sedentarietà spingono a un maggior consumo di alimenti calorici, favorendo il sovrappeso e l'obesità, a cui contribuisce anche un aumento significativo del tempo trascorso davanti allo schermo, associato ad una drastica riduzione dell'attività fisica. Ecco allora che aumenta l'incidenza di dolori muscolo-scheletrici soprattutto a livello di ginocchia, schiena, gambe, anche e piedi.

Si è infine visto che i bambini obesi o in sovrappeso presentano un rischio 4-5 volte maggiore di andare incontro a fratture ossee. L'aumento della mineralizzazione ossea negli obesi non riesce infatti a compensare l'incremento dei carichi che vengono applicati sugli arti in occasione di una caduta.

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