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Consigli per fare l’aerosol a un neonato

di Elena Berti - 13.10.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Come fare correttamente l'aerosol neonato, quando è necessario farlo e come tenere tranquillo il bambino durante la terapia

Aerosol neonato: come farlo

I neonati hanno le difese immunitarie più fragili e possono incappare in malanni anche se non frequentano altri bambini. Sicuramente raffreddore e tosse sono meno frequenti, ma quando arrivano sono una vera noia perché faticano a dormire, a mangiare e piangono molto di più! L'aerosol neonato può dare una mano, ma come farlo?

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Quando fare l’aerosol neonato

L'aerosol, stupirà molti genitori, è una pratica molto diffusa in Italia, molto meno all'estero. In alcuni paesi, addirittura, i bambini non fanno assolutamente aerosol (per esempio in Francia), figuriamoci aerosol neonato! Ma dato che nel nostro paese è consigliato per trattare diversi disturbi, può essere indicato anche nei bambini molto piccoli. 

L'aerosol neonato può essere fatto già nei primissimi giorni di vita, ovviamente sotto stretto controllo medico. Nei più piccoli come nei più grandi, è indicato soprattutto per i problemi che riguardano i bronchi, perché il farmaco, tramite aerosol (cioè la nebbiolina che viene prodotta) raggiunge direttamente la superficie interna dei bronchi. 

L'aerosol viene utilizzato anche per curare malattie delle vie aeree superiori, come tosse, raffreddore e mal di gola, ma la sua efficacia non è del tutto dimostrata. Molti pediatri lo consigliano comunque, banalmente anche per il naso tappato, altri invece sostengono che sia inutile in questi casi e che sia meglio procedere con la classica pulizia nasale tramite fisiologica.

Come fare l’aerosol a un neonato

Posto che l'aerosol neonato deve essere fatto solo in caso di prescrizione medica (sarà il pediatra a indicarvi quando, come e con che medicinali farlo), vediamo come farlo in maniera agevole. 

Per prima cosa, è necessario che il vostro bambino sia tranquillo: evitate quindi la cosiddetta ora delle streghe, cioè la sera, e se proprio volete farlo prima della nanna notturna cercate un momento in cui è tranquillo, magari dopo averlo allattato.

Se fare l'aerosol vi mette a disagio, lasciate che sia qualcun altro a farlo. Può essere anche utile fasciare il neonato affinché si senta protetto, tenendolo in braccio, a luce soffusa, e canticchiando una canzoncina. Il segreto è evitare piccoli traumi! La fasciatura è molto utile anche perché non si muova, non tenti di toglierselo e, dimenandosi, si agiti ancora di più (vi consigliamo infatti di usarla anche in caso di semplice utilizzo di soluzione fisiologica per la pulizia nasale).

Si può fare l'aerosol ai bambini mentre dormono?

Una delle domande più frequenti quando si parla di fare l'aerosol neonato è ovviamente: si può fare l'aersol mentre dormono? Fare si può fare, ma secondo i medici non ha molta utilità perché se si sta impiegando un farmaco questo non riesce ad arrivare in fondo ai bronchi, quindi l'efficacia terapeutica è praticamente nulla. Se invece l'aerosol viene impiegato per esempio per liberare il naso tappato, questo può essere fatto anche mentre il bambino dorme, anche se come abbiamo visto non è detto che sia veramente efficace a prescindere dal momento in cui lo si fa.

L'aerosol neonato è un aiuto fondamentale per i trattamenti farmacologici in caso di problemi ai bronchi, dalle bronchiti all'asma, e può essere fatto fin dai primi giorni di vita dietro consiglio medico. Sembra essere molto meno utile per trattare i malanni di stagione, ma niente vieta di provarlo ugualmente. Fare l'aerosol durante il sonno per trattare delle patologie dei bronchi, invece, ne riduce notevolmente l'efficacia. 

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