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ADHD: cos'è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività e come riconoscerlo

di Francesca Capriati - 04.11.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
ADHD: cos'è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, quali sono i sintomi, i test per riconoscerlo e come si interviene sui bambini ADHD

ADHD

Bambini irrequieti, che non riescono a mantenere l'attenzione, che interrompono continuamente gli adulti, vengono giudicati maleducati e distruttivi, e invece forse sono bambini ADHD. Ma cos'è l'ADHD? E quali sono i sintomi del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, che colpisce non solo i bambini ma anche gli adulti?

In questo articolo

Che cos'è l'ADHD?

L'ADHD (acronimo di Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder - in italiano Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) è un disturbo evolutivo dell'autocontrollo associato a una manifestazione continua di disattenzione, iperattività e/o impulsività.

Le cause

La componente geentica gioca un ruolo importante, così come fattori di rischio includono:

  • familiarità per la sindrome da deficit di attenzione con iperattività;
  • storia familiare di alcolismo;
  • presenza di una madre con problematiche depressive;
  • sovraffollamento familiare;
  • conflitti tra genitori e conseguente incapacità a stabilire regole di comportamento.

I sintomi dell'ADHD

Come si comporta una persona con ADHD? Si manifesta uno schema continuo dei seguenti sintomi:

  • Disattenzione: difficoltà a prestare e mantenere l'attenzione
  • Iperattività: essere troppo energici e carichi, muoversi e parlare troppo
  • Impulsività: agire senza pensare o avere difficoltà con l'autocontrollo

Una persona può manifestare più i sintomi legati alla disattenzione; un'altra all'iperattività-impulsività e un'altra ancora può mostrare tutti i sintomi.

I bambini iperattivi presentano difficoltà di attenzione, sono disorganizzati, disordinati, hanno difficoltà di concentrazione, al punto tale che ogni stimolo li distrae.

Test per l'ADHD

Non esiste un test vero e proprio per diagnosticare l'ADHD: lo specialista vauterà la situazione, i dati clinici, il contesto e i sintomi.  

Per fare una diagnosi di ADHD il bambino deve manifestare 6 o più sintomi di disattenzione o 6 o più sintomi di iperattività e impulsività. La valutazione viene fatta da un neuropsichiatra infantile o da un pediatra esperto e opportunamente formato.

Inoltre:

  • i sintomi devono essere comparsi prima dei 12 anni
  • i sintomi devono essersi manifestati continuamente per almeno sei mesi
  • i sintomi devono essere manifestati in almeno 2 contesti diversi, ad esempio a casa e a scuola
  • il disturbo deve rendere ai bambini la vita più difficile a livello sociale, accademico o professionale.

Innanzitutto scuola e famiglia dovrebbero stringere un'alleanza: evidenze scientifiche dimostrano che quando il bambino, in età scolare, riesce a stringere un rapporto empatico e costruttivo con i propri insegnanti riesce ad imparare a gestire meglio la frustrazione e il suo disturbo in età adolescenziale e adulta. Quindi fondamentale la costruzione di una collaborazione con i docenti, che devono riconoscere la situazione e dare compiti brevi e stimolanti, consentendo diverse pause, senza etichettare il bambino come maleducato o svogliato.

L'ADHD è curabile? Come spiega Rita del Rosa, autrice del libro 'La fabbrica delle malattie. Bambini e psicofarmaci" (casa editrice Terre di mezzo), il trattamento migliore è la psicoterapia, che deve vedere coinvolti anche i genitori in modo da spezzare il circolo vizioso che si instaura molto spesso e può peggiorare la siuazione. La terapia della parola aiuta il bambino a focalizzarsi su stesso, per renderlo consapevole delle sue difficoltà e rinforzando l'autostima del bambino grazie ai risultati raggiunti. 

I farmaci sono efficaci nei casi più seri.

ADHD negli adulti

Fino a qualche decennio fa non si parlava di ADHD quindi oggi un adulto iperattivo e con questo disturbo può essere stato un bambino ADHD non diagnosticato trent'anni fa.

I sintomi dell'ADHD negli adulti? Potrebbero non riuscire ad organizzarsi nel quotidiano, completare un incarico o ricordarsi di mantenere gli appuntamenti. Le attività quotidiane come alzarsi la mattina, prepararsi a uscire di casa per andare al lavoro, arrivare in orario al lavoro ed essere produttivi sul lavoro possono essere particolarmente difficili per gli adulti con ADHD non diagnosticato.

Inoltre possono avere una storia di problemi a scuola, nel lavoro e nelle relazioni.

Gli adulti con ADHD possono sembrare irrequieti e possono provare a fare diverse cose contemporaneamente, la maggior parte delle quali senza successo. A volte preferiscono soluzioni rapide piuttosto che intraprendere i passaggi necessari per ottenere soddisfazioni maggiori.

Non è mai troppo tardi per fare una diagnosi e seguire un trattamento per l'ADHD: il giusto approccio può semplificare la vita quotidiana di molti adulti e delle loro famiglie.

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