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Stitichezza nei neonati: dritte per combatterla

di Ingrid Busonera - 01.07.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quando si può parlare di stitichezza nei neonati: rimedi naturali e farmaci

Stitichezza nei neonati

Prima di parlare di stitichezza nei neonati cerchiamo di capire cosa è la stitichezza e quando possiamo dire che un bambino è stitico. La stitichezza non è una malattia organica ma un disturbo funzionale e generalmente si attenua o scompare variando le abitudini alimentari, introducendo maggior quantità di frutta, verdura e fibre e di liquidi e conducendo una vita più attiva. Non dipende tanto dalla frequenza delle evacuazioni quanto dalla consistenza delle feci. Ma quando possiamo parlare di stitichezza nei neonati? Come possiamo aiutarli e quando dobbiamo rivolgerci al pediatra?

Come stimolare la cacca?

Se sono passati alcuni giorni dall'ultima volta che il bambino ha fatto la cacca e i cambiamenti nella dieta si sono rivelati inefficaci si può ricorrere da una supposta di glicerina oppure ad una pipetta con il miele. Ricorda che questi rimedi sono da considerare solo come occasionali e non vanno usati regolarmente. Non usare oli, lassativi o altri rimedi fai da te.

Se il bambino riesce a mantenere la posizione seduta cerca di intercettare i segnali che deve fare la cacca, spesso la stitichezza nasce dalla sua volontà di trattenere. Nella posizione seduta, con i piedi piantati a terra, è più facile fare la cacca rispetto alla posizione eretta o stesa.

Quando un neonato è da considerarsi stitico?

I pediatri parlano di stitichezza quando un neonato che non evacua per 3/4 giorni, è disturbato, piange, forza e prova dolore, espellendo poi feci secche, dure e di aspetto caprino (piccole palline), mentre non si considerano stitici quei bambini che evacuano di rado ma tranquillamente, senza particolari sforzi e soprattutto con feci che hanno un aspetto normale, molle e di colore giallo chiaro.

Dischezia nel neonato

Se le feci sono morbide ma l’evacuazione non avviene spontaneamente, si tratta di dischezia cioè il mancato rilascio dello sfintere anale quando l’ultimo tratto dell’intestino manda lo stimolo dell’evacuazione. Per quanti sforzi faccia, il bambino non riesce da solo a rilasciare lo sfintere ma in questo primo caso generalmente basta una stimolazione del retto (con gli appositi sondini in silicone disponibili in farmacia) per far sì che il bimbo evacui tranquillamente.

Rimedi naturali

La mamma che allatta al seno per aiutare il suo piccolino dovrà integrare la sua dieta con una maggiore quantità di frutta, verdura e fibre e bere tanti liquidi, mentre per il neonato allattato artificialmente, il pediatra potrà consigliare di cambiare tipo di formula o ancora variare la quantità di acqua da utilizzare per diluire il latte. Potrà anche prescrivere la somministrazione del lattulosio, in sciroppo o bustine che aiuta ad espellere feci più morbide (però ha la controindicazione di peggiorare le coliche gassose).

Quando il bambino non riesce ad espellere le feci perché queste sono secche, dure o caprine (piccole palline) bisogna ammorbidirle. Come fare? Se la stimolazione con i sondini si è rivelata inefficace perché nonostante tutto il bambino non riesce ad espellere niente a causa della consistenza dura delle feci stesse, bisogna intervenire ammorbidendo le feci. Esistono in commercio delle microsupposte e dei microclismi di malva, miele e glicerina che sono efficaci. Dopo la somministrazione è necessario richiudere immediatamente il pannolino e aspettare senza ansia che il bimbo evacui.

Cosa non fare

Innanzitutto è importante non mostrarsi ansiose o preoccupate percè queste sensazioni negative potranno essere trasmesse al bambino.

Altre cose da non fare assolutamente:

  • stimolazione rettale tramite metodi "fai da te" come  gambi di prezzemolo, punte di termometro o cotton fioc o qualsiasi altro oggetto,
  • purganti o lassativi perché, oltre ad essere molto pericolosi per il delicato intestino del bimbo, causerebbero fastidi e dolore al pancino.

Massaggi e ginnastica sul pancino

Il pediatra provvederà a mostrarvi come fare il massaggio che aiuta il neonato in caso di coliche o stitichezza; dopo aver sistemato il bimbo supino e nudo, in una stanza calda e confortevole, fare dei disegni circolari sulla pancia usando un olio per neonati, poi prendete le gambine e muovetele simulando la bicicletta, portandole al petto e poi distendendole.

La stitichezza generalmente si risolve con l'avvio dello svezzamento e quindi con l'introduzione di cereali, frutta e verdura e naturalmente di liquidi.

Comunque sia, per ogni dubbio o incertezza, e prima di intervenire in qualsiasi metodo non naturale e farmaceutico, rivolgetevi al vostro pediatra e fatevi consigliare da lui.

Nel neonato, la stitichezza è un disturbo molto frequente e si presenta qualora la struttura dell'intestino non sia ancora completamente formata e quindi non lavora in modo completamente efficiente, mentre è meno frequente nei bambini allattati al seno. E' invece più comune in quei bambini allattati artificialmente, a causa della mancanza del lattulosio, uno zucchero naturalmente presente nel latte materno che aiuta la regolarizzazione dell'intestino.

Stitichezza e svezzamento

E' bene sapere che la normale quantità di movimenti intestinali di un bambino varia a seconda della sua età e di ciò che sta mangiando. In molti casi la stitichezza inizia con lo svezzamento, quindi vale la pena di introdurre alcuni alimenti come cereali integrali, orzo, multicereali, purea di piselli e prugne secche oppure omogeneizzato di prugna. Inoltre offri al bambino acqua e succo di frutta. Ad ogni modo il pediatra potrà dare degli utili consigli su come affrontare la stitichezza in questa fase.

Stitichezza del neonato e latte artificiale

Il latte artificiale è certamente più pesante rispetto a quello materno e richiede più tempo per essere digerito, a volte le molecole contenute nel latte sono di difficile digestione e anche questo può portare ad un po' di stitichezza. Non sempre cambiare il tipo di latte si rivela una scelta vincente, in qualche caso il pediatra prescrive delle bustine che vanno sciolte nel biberon, inodori e insapori, che servono a prevenire la stitichezza e rendere più morbida la cacca.

Stitichezza e latte materno

Una donna che allatta al seno potrebbe chiedersi in che modo la sua dieta influisce sul latte materno e sulla salute del bambino. In realtà la maggior parte delle donne non dovrebbe limitare la propria dieta durante l'allattamento, ma basterà seguire una dieta nutriente e diversificata.

Secondo le ricerche, dopo le 3-6 settimane di vita i bambini allattati al seno possono avere anche un solo movimento intestinale a settimana perché il latte materno è più leggero e lascia una quantità minima di rifiuti solidi.

I bambini mostrano spesso segni di tensione, ad esempio piangono o diventano rossi in volto, mentre stanno facendo la cacca ma ciò non vuol dire necessariamente che siano costipati o soffrano di stipsi.

I sintomi di una stitichezza nel bambino allattato al seno possono includere:

  • pianto per periodi prolungati
  • rifiuto di attaccarsi al seno
  • pancia dura e distesa
  • sanguinamento rettale
  • feci dure o sanguinanti
  • perdita di peso o scarso aumento di peso.

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