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L'importanza della prevenzione. Best practice per la cura delle gengive

di Francesca Capriati - 14.09.2020 Scrivici

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Le 10 buone abitudini da adottare per prenderci cura delle nostre gengive ed evitare infiammazioni e parodontite

10 Consigli per prevenire la gengivite

Quando parliamo di igiene orale il pensiero corre subito ai denti, a come mantenerli bianchi e sani, e troppo spesso dimentichiamo che le gengive necessitano di grande attenzione, soprattutto per evitare infiammazioni che possono degenerare in gengivite e parodonite. Oggi vogliamo fare un elenco delle 10 buone abitudini dentali e igieniche da adottare per prevenire le malattie gengivali e le infiammazioni, ma prima cerchiamo di capire quando e perché si manifesta la gengivite.

Cos'è la gengivite

La placca, una vera e propria pellicola che si deposita tra un dente e l'altro, è piena di batteri che con il tempo si accumulano provocando una gengivite, un'infezione che che è il primo stadio della malattia gengivale. I sintomi della gengivite sono:

  • infiammazione;
  • gengive rosse;
  • alito cattivo;
  • gonfiore;
  • sanguinamento.

Se non si interviene in tempo la gengivite può peggiorare e trasformarsi in parodontite, che può causare uno scollamento della struttura che mantiene il dente.

Fortunatamente la gengivite può essere curata, ma soprattutto prevenuta seguendo delle corrette abitudini

Le 10 abitudini per proteggere le gengive

Molti degli accorgimenti che troviamo nell'elenco che segue hanno il sapore del buon senso e probabilmente li mettiamo già in pratica, ma non bisogna dimenticare che in alcune circostanze il rischio di andare incontro alle infiammazioni dei tessuti gengivali aumenta. E' dimostrato scientificamente, infatti, che alcuni fattori di rischio, - come la gravidanza, il diabete, il fumo, ad esempio – possono predisporre ad un aumento delle probabilità di gengivite.

Ecco, quindi, i 10 consigli per mantenere le gengive sane.

  1. Fare periodici e regolari controlli: il dentista può rilevare i primi sintomi della malattia gengivale e così i sintomi possono essere trattati prima che diventino più gravi. Proprio lo specialista potrà fare una pulizia professionale che è l'unico modo per rimuovere il tartaro, cioè un deposito di placca difficile da rimuovere con la pulizia quotidiana.
  2. Chiedere al dentista come lavare i denti: non basta usare lo spazzolino, ma è necessario farlo correttamente sia per assicurarsi il massimo della pulizia che per non irritare le gengive.
  3. Usare il filo interdentale almeno una volta al giorno: il filo interdentale aiuta a rimuovere la placca e il cibo dove lo spazzolino non arriva.
  4. Smettere di fumare: il fumo è indubbiamente associato all'insorgenza di malattie gengivali perché indebolisce il sistema immunitario e rende anche più difficile combattere un'infezione gengivale, ostacolando il processo di guarigione delle gengive una volta che sono state danneggiate.
  5. Lavare i denti dopo ogni pasto: questa pratica aiuta a rimuovere il cibo e la placca intrappolati tra i denti e le gengive. Lo spazzolino deve avere setole morbide per non irritare le gengive e può essere passato anche sulla lingua che è un altro luogo dove si depositano i batteri. I denti vanno spazzolatati per almeno due minuti inclinando le setole a 45°. Lo spazzolino va sostituito quando le setole cominciano a sfilacciarsi e comunque dopo tre mesi.
  6. Utilizzare un dentifricio al fluoro: il fluoro è uno degli ingredienti chiave dei dentifrici e non dovrebbe mai mancare. Il fluoruro di sodio si scioglie in bocca quando entra a contatto con l'acqua e va a depositarsi sullo smalto dei denti creando una specie di patina che protegge il dente dall'azione dei batteri.
  7. Usare un collutorio antibatterico: in vendita troviamo diversi tipi di collutori, ma va preferito un collutorio terapeutico, cioè che non serva solo a rinfrescare l'alito ma anche a prevenire o ridurre l'infiammazione gengivale. Solitamente questi collutori contengono sostanze antibatteriche: quindi aiutano a rimuovere le particelle di cibo dalla bocca, prevengono la formazione di placca e tartaro e svolgono un'azione antibatterica.
  8. Conoscere i fattori di rischio: l'età, il fumo, la dieta, i cambiamenti ormonali legati, ad esempio alla menopausa o alla gravidanza, alcuni farmaci possono aumentare il rischio di malattia parodontale. Se sei a maggior rischio, assicurati di parlare con il tuo dentista.
  9. Mangiare in modo corretto: l'alimentazione riveste una grande importanza in materia di prevenzione delle malattie gengivali. E' importante seguire una dieta sana ed equilibrata, riducendo la quantità di zucchero.
  10. Parlare con il medico degli effetti collaterali dei farmaci che si stanno assumendo perché alcune medicine possono aumentare il rischio di infiammazioni gengivali.
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