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Poesie di Natale per bambini della scuola d'infanzia e della scuola primaria

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Una selezione di poesie di Natale per bambini, le più belle e famose in italiano e inglese, pensate per tutti i bambini della scuola d'infanzia e della scuola primaria

Poesie di Natale per bambini

Non è Natale senza la tradizionale poesia, recita o filastrocca in rima da imparare a scuola e recitare davanti a tutta la famiglia la sera della Vigilia o durante il pranzo del 25 dicembre. E allora ecco una selezione di bellissime poesie di Natale per bambini, perfette sia per i bambini piccoli che devono esercitare la memoria che per quelli più grandi che frequentano la scuola primaria.

Le più belle storie di Natale per bambini

Poesie di Natale per bambini della scuola d'infanzia

La prima festa di Natale alla scuola materna è sempre un'emozione per i genitori. Vedere e sentire i bambini piccoli recitare una poesia o cantare una canzone di Natale ci fa capire che i nostri piccoli stanno crescendo. E condividere questo momento con loro è una sensazione unica. Ecco le più belle poesie di Natale per bambini dell'asilo da recitare insieme.

  • Nasce Gesù 

Campana piccina

che attendi lassù

intona il tuo canto

che nasce Gesù.

O stella, stellina

che brilli lassù,

ravviva il tuo lume

che passa Gesù

O cuore piccino

che attendi quaggiù

prepara i tuoi doni

che nasce Gesù.

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  • Albero di Natale di Luisa Nason

Scende a fiocchi la candida neve

scende lenta, scende sì lieve.

Copre col suo bianco mantello

l’albero verde che sembra più bello.

Esso è tutto coperto di neve,

è tutto imbiancato,

è tutto coperto di neve,

a lei è tutto abbracciato

La buona novella

Splendete più belle

dolcissime stelle!

Sull’ali dorate

un angelo santo

ci porta Gesù.

E’ nuovo il suo canto:

Sia pace quaggiù!”.

  • Lettera a Gesù di M. Lodi

Caro Gesù,

dà la salute a Mamma e Papà

un po' di soldi ai poverelli,

porta la pace a tutta la terra,

una casetta a chi non ce l’ha

e ai cattivi un po' di bontà.

E se per me niente ci resta

sarà lo stesso una bella festa.

Poesie di Natale per la scuola primaria

Inizia la scuola elementare ed i bambini cominciano a studiare poesie più importanti e più lunghe. Abbiamo scelto alcune poesie di Natale adatte per tutti i bambini che frequentano la scuola primaria.

  • L'alfabeto di Natale

A di alberello ben illuminato

B di balocco tutto infiocchettato

C di cartoline con tanti auguri

D di dolcetti un po’ molli un po’ duri

E di “ecco, ci risiamo!

F di festa: tomboliamo!

G di guanti nuovi, rossi

H ssss tutti son fermi, non si son mossi!

I di invitati alla grande cena

L di luci accese appena

M di monti, alti, innevati

N di neve sopra i prati

O di oro sopra i doni

P di pacchi con fiocconi

Q di quanti bimbi buoni!

R di renna che è partita

S di stella un po’ smarrita

T di tanti, tanti auguri

U di uvetta e gusci duri

V di vini chiari e scuri

Zitti! Anche i cachi son maturi!

  • Le candeline accese di Roberto Piumini

Le candeline accese sui rami dell’abete

sembrano tutte liete

di vegliar da vicino

dolce sonno di Gesù Bambino.

I gingilli d’argento

le belle arance d’oro,

chiedono fra di loro

scampanellando piano:

Ci toccherà la sua piccola mano?

Gli angiolini di cera

dalle manine in croce

sussurrano con voce

quasi di paradiso:

Se avessimo soltanto un suo sorriso!

E la stella cometa

che vide tutto il mondo

dice con un profondo

sospiro di dolcezza:

Non vidi mai quaggiù tanta bellezza!

  • L’alberello di Natale di E. dell’Orso

Un allegro alberello di Natale

si mette all’improvviso a camminare,

afferra con il ramo un valigione

e si dirige in fretta alla stazione.

Prende un biglietto per il Monte Bianco,

poi si sdraia in cuccetta perché è stanco,

i viaggiatori che gli son vicini

gli chiedono di spegnere i lumini.

Quando arriva in montagna l’alberello

scende dal treno con valigia e ombrello.

Deve trovare presto un posticino

sul Monte Bianco, accanto a un altro pino.

-Cos’hai fatto?- gli chiedono i fratelli.

-Chi ti ha abbandonato con tutti quei gioielli?-

-Sono stati i bambini a farmi festa,

mi hanno messo una corona in testa,

ma avevo tanta tanta nostalgia

e ho deciso di venire via.

Volevo i miei monti, le mie stelle,

le favole del vento, così belle,

volevo la vostra compagnia,

ed è per questo che son venuto via-.

-E ora,- gli chiedono gli amici

che di averlo vicino son felici,

-cosa farai con tutti quei lumini?-

-Farò luce, d’inverno, agli uccellini-.

Biglietti di Natale per bambini

Poesie di Natale d'autore

Quasi tutti i più grandi autori della Letteratura Italiana e Straniera hanno dedicato una poesia al Natale. Ecco le più belle da ricordare e da riscoprire insieme ai bambini.

  • Le ciaramelle di Giovanni Pascoli

Udii tra il sonno le ciaramelle,

ho udito un suono di ninne nanne.

Ci sono in cielo tutte le stelle,

ci sono i lumi nelle capanne.

Sono venute dai monti oscuri

le ciaramelle senza dir niente;

hanno destata ne’ suoi tuguri

tutta la buona povera gente.

Ognuno è sorto dal suo giaciglio;

accende il lume sotto la trave;

sanno quei lumi d’ombra e sbadiglio,

di cauti passi, di voce grave.

Le pie lucerne brillano intorno,

là nella casa, qua su la siepe:

sembra la terra, prima di giorno,

un piccoletto grande presepe.

Nel cielo azzurro tutte le stelle

paion restare come in attesa;

ed ecco alzare le ciaramelle

il loro dolce suono di chiesa;

suono di chiesa, suono di chiostro,

suono di casa, suono di culla,

suono di mamma, suono del nostro

dolce e passato pianger di nulla.

O ciaramelle degli anni primi,

d’avanti il giorno, d’avanti il vero,

or che le stelle son là sublimi,

conscie del nostro breve mistero;

che non ancora si pensa al pane,

che non ancora s’accende il fuoco;

prima del grido delle campane

fateci dunque piangere un poco.

Non più di nulla, sì di qualcosa,

di tante cose! Ma il cuor lo vuole,

quel pianto grande che poi riposa,

quel gran dolore che poi non duole;

sopra le nuove pene sue vere

vuol quei singulti senza ragione:

sul suo martòro, sul suo piacere,

vuol quelle antiche lagrime buone!

  • Il giorno di capodanno di Pablo Neruda

Il giorno di Capodanno

Il primo giorno dell'anno

lo distinguiamo dagli altri

come se fosse un cavallino diverso da tutti i cavalli.

Gli adorniamo la fronte con un nastro,

gli posiamo sul collo sonagli colorati,

e a mezzanotte lo andiamo a ricevere

come se fosse un esploratore

che scende da una stella.

La terra accoglierà questo giorno

dorato, grigio, celeste,

lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia

e poi lo avvolgerà nell'ombra.

Eppure piccola porta della speranza,

nuovo giorno dell'anno,

sebbene tu sia uguale agli altri come i pani a ogni altro pane,

ci prepariamo a viverti in altro modo

  • La befana di Giovanni Pascoli

Viene viene la befana,

vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circonda

neve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana!

E s’accosta piano piano

alla villa, al casolare,

a guardare, ad ascoltare

or più presso, or più lontano,

piano, piano, piano, piano.

  • La notte santa di Guido Gozzano

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!

Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.

Presso quell'osteria potremo riposare,

ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca

lentamente le sei.

- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?

Un po' di posto per me e per Giuseppe?

- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;

son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca

lentamente le sette.

- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?

Mia moglie più non regge ed io son così rotto!

- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:

Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.

Il campanile scocca

lentamente le otto.

- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno

avete per dormire? Non ci mandate altrove!

- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno

d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.

Il campanile scocca

lentamente le nove.

- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!

Pensate in quale stato e quanta strada feci!

- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.

Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca

lentamente le dieci.

- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?

Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?

L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame

non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

Il campanile scocca

le undici lentamente.

La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?

- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!

Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...

Maria già trascolora, divinamente affranta...

Il campanile scocca

La Mezzanotte Santa.

È nato!

Alleluja! Alleluja!

E'nato il Sovrano Bambino.

La notte, che già fu sì buia,

risplende d'un astro divino.

Orsù, cornamuse, più gaje

suonate; squillate, campane!

Venite, pastori e massaie,

o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,

ma, come nei libri hanno detto

da quattro mill'anni i Profeti,

un poco di paglia ha per letto.

Per quattro mill'anni s'attese

quest'ora su tutte le ore.

È nato! È nato il Signore!

È nato nel nostro paese!

Risplende d'un astro divino

La notte che già fu sì buia.

È nato il Sovrano Bambino.

È nato!

Alleluja! Alleluja!

  • Il presepe di Salvatore Quasimodo

Natale. Guardo il presepe scolpito

dove sono i pastori appena giunti

alla povera stalla di Betlemme.

Anche i Re Magi nelle lunghe vesti

Salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione e nel silenzio

delle figure in legno ed ecco i vecchi

del villaggio e la stalla che risplende

e l’asinello di colore azzurro.

Poesie di Natale di Gianni Rodari

Gianni Rodari è stato un maestro della poesia e delle filastrocche. Ci ha lasciato tantissime poesie, che piacciono sempre tanto ai bambini (ma anche agli adulti). E le poesie di Natale di Gianni Rodari sono veramente molte e tutte bellissime.

  • Il mago di Natale

S’io fossi il mago di Natale

farei spuntare un albero di Natale

in ogni casa, in ogni appartamento

dalle piastrelle del pavimento,

ma non l’alberello finto,

di plastica, dipinto

che vendono adesso all’Upim:

un vero abete, un pino di montagna,

con un po’ di vento vero

impigliato tra i rami,

che mandi profumo di resina

in tutte le camere,

e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei

a fare magie

per tutte le vie.

In via Nazionale

farei crescere un albero di Natale

carico di bambole

d’ogni qualità,

che chiudono gli occhi

e chiamano papà,

camminano da sole,

ballano il rock an’roll

e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:

gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato

faccio crescere l’albero

del cioccolato;

in via del Tritone

l’albero del panettone

in viale Buozzi

l’albero dei maritozzi,

e in largo di Santa Susanna

quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?

La magia è appena cominciata:

dobbiamo scegliere il posto

all’albero dei trenini:

va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani

lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale

e il giorno di Natale

i bimbi faranno

il giro di Roma

a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo

colto dal suo ramo

ne spunterà un altro

dello stesso modello

o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà

magari in via Condotti

l’albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono

che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:

di auguri ne ho tanti,

scegliete quelli che volete,

prendeteli tutti quanti

  • Un abete speciale

Quest’anno mi voglio fare

un albero di Natale

di tipo speciale,

ma bello veramente.

Non lo farò in tinello,

lo farò nella mente,

con centomila rami

e un miliardo di lampadine,

e tutti i doni

che non stanno nelle vetrine.

Un raggio di sole

per il passero che trema,

un ciuffo di viole

per il prato gelato,

un aumento di pensione

per il vecchio pensionato.

E poi giochi,

giocattoli, balocchi

quanti ne puoi contare

a spalancare gli occhi:

un milione, cento milioni

di bellissimi doni

per quei bambini

che non ebbero mai

un regalo di Natale,

e per loro ogni giorno

all’altro è uguale,

e non è mai festa.

Perché se un bimbo

resta senza niente,

anche uno solo, piccolo,

che piangere non si sente,

Natale è tutto sbagliato.

  • Sull’albero di Natale

Sul ramo più alto

vicino alla stella

c’è un passero vero

che cinguetta e saltella.

Ha visto dal davanzale

quest’albero fatato:

la finestra era aperta,

con un frullo è volato

sul ramo più alto,

proprio accanto alla stella,

il passero vero

che cinguetta e saltella.

Fuori fa freddo

non lo cacciate via

è l’ospite di Natale

vi metterà allegria.

Di tutta la vostra festa

una briciola gli basterà,

sulla tovaglia rossa

un poco passeggerà,

poi tornerà al suo ramo,

vicino alla sua stella,

il passero vero

che cinguetta e saltella.

Poesie di Natale in inglese per bambini

Conoscere l'inglese è fondamentale. E visto che i bambini, da piccoli, apprendono più facilmente una lingua straniera, ecco le poesie di Natale in inglese da imparare insieme ai più piccoli.

  • When Christ was born

When Christ was born of Mary free,

In Bethlehem in that fair citie,

Angels sang there with mirth and glee,

In Excelsis Gloria!

Herdsmen beheld these angels bright,

To them appearing with great light,

Who said, "God's Son is born this night,"

In Excelsis Gloria!

This King is come to save mankind,

As in Scripture truths we find,

Therefore this song have we in mind,

In Excelsis Gloria!

Then, dear Lord, for Thy great grace,

Grant us the bliss to see Thy face,

That we may sing to Thy solace,

In Excelsis Gloria!

  • A Christmas carol di Christina Rossetti

Before the paling of the stars,

Before the winter morn,

Before the earliest cock-crow,

Jesus Christ was born:

Born in a stable,

Cradled in a manger,

In the world His Hands had made

Born a stranger

Priest and King lay fast asleep

In Jerusalem,

Young and old lay fast asleep

In crowded Bethlehem:

Saint and angel, ox and ass,

Kept a watch together

Before the Christmas daybreak

In the winter weather.

Jesus on His mother's breast

In the stable cold,

Spotless Lamb of God was He,

Shepherd of the Fold:

Let us kneel with Mary Maid,

With Joseph bent and hoary,

With saint and angel, ox and ass,

To hail the King of Glory

  • Merry Christmas

Merry Christmas!

Isn’t it fun

To say “Merry Christmas

To everyone?

Time for a party

And presents and things

That make children happy

And give their hearts wings!

Poesie di Natale in rima

Le poesie in rima non possono mancare, nemmeno per Natale. Sono anche le poesie che si imparano più facilmente. Siete pronti a recitarle insieme ai bambini?

Babbo Natale aiutami tu di Zia Mariù

Babbo Natale nacque un bel dì

al Polo Nord o giù di lì.

In una casina col tetto di fieno,

là dove nasce l’arcobaleno.

Là egli vive con l’arcobaleno,

là dove il cielo è sempre sereno.

A scuola era un asso,

sapeva le poesie

e i tondi faceva col compasso.

Aveva una passione però,

anzi un segreto che or svelerò:

Lui non sapeva mai dire di no!

Babbo Natale aiutami tu,

a colorare il mare di blu!

Babbo Natale, col tuo pancione

colora il sole gialloarancione!

Babbo Natale, colora la terra di rosa

che regni la pace e che sia favolosa!

  • Babbo Natale non sbaglia mai

Babbo Natale sale in soffitta

spolvera e spolvera la vecchia slitta.

Parte dal Polo a gran velocità

vola sui paesi su tutte le città.

Scende in silenzio piano pianino,

senza rumore dal tuo camino.

Porta mille regali e tu lo sai,

ma stai sicuro non sbaglierà mai!

Vola nel cielo tra la neve in fermento

lascia una scia tutta d’argento.

  • Auguri a colori

Voglio farti gli auguri a colori

perché sia Natale sia dentro che fuori:

sia bella la casa, la strada, la festa,

sia buona la cena e quello che resta.

E siano buoni biglietti e pensieri,

parole di oggi e quelle di ieri.

E allora eccoti auguri arancione

che sanno di zucca, arancia e melone,

che portino aria di grande allegria

in ogni casa, compresa la mia.

Un monte di auguri di un verde frizzante,

che diano gioia in cambio di niente,

che mandino odore di boschi e racconti,

di foglie, di muschio e di rossi tramonti.

Un mare di auguri dipinto di blu,

che portino gioia a chi vuoi tu

e faccian tornare la fantasia

a chi l’aveva perduta per via.

Auguri gialli, pieni di sole,

per riscaldare tante parole

e per guardare con simpatia

chi ti sta intorno, chiunque sia.

E ancora auguri di un rosso lucente

che parlino al cuore di tutta la gente,

per stare insieme vicino al fuoco

a raccontarsi o a fare un gioco.

Infine auguri arcobaleno

perché il Natale sia sereno

e riporti dentro a ogni cuore

pace, speranza, gioia, amore.

Poesie di Natale famose

Le poesie di Natale più famose sono veramente tante e c'è solo l'imbarazzo della scelta per riuscire a trovare quelle più belle...

  • Natale di Enrico Panzacchi

Alta è la notte, scendono

in candida legione

dal firmamento gli angeli

recinti di splendor.

Pace alla gente buona:

è nato il Redentor.

Fiocca la neve: déstansi

in mezzo all'ombra e al gelo

e alle melòdi angeliche

rispondono i pastor:

Sia gloria a Dio del cielo:

è nato il Redentor!

Un tintinnio di giubilo

da mille torri suona:

s'allargano le tenebre,

Spuntan dai tronchi i fior.

Pace alla terra buona:

è nato il Redentor.

Nell'umile presepio,

o Dio, invan ti Celi;

a offrire i re già vengono

mirra, profumi ed òr.

Gloria sia a Dio nei cieli:

è nato il Redentor.

  • Il vecchio Natale di Marino Moretti

Mentre la neve fa, sopra la siepe,

un bel merletto e la campana suona,

Natale bussa a tutti gli usci e dona

ad ogni bimbo un piccolo presepe.

Ed alle buone mamme reca i forti

virgulti che orneran furtivamente

d'ogni piccola cosa rilucente:

ninnoli, nastri, sfere, ceri attorti...

A tutti il vecchio dalla barba bianca

porta qualcosa, qualche bella cosa.

e cammina e cammina senza posa

e cammina e cammina e non si stanca.

E, dopo avere tanto camminato

nel giorno bianco e nella notte azzurra,

conta le dodici ore che sussurra la mezzanotte

e dice al mondo: È nato!

Filastrocche di Natale per bambini

Per i bambini più piccoli, ci sono tante belle filastrocche di Natale da scoprire insieme a mamma e papà!

  • Il regalo di Natale

Il regalo di Natale

è fra tutti il più speciale:

c'è dentro pace e tanta bontà

gioia e sorrisi in quantità.

Con Gesù che porta l'Amore,

sarà felice ogni cuore!

  • Filastrocca del presepio

Uno è il bambino

bello e ricciolino.

Due l’asinello

col bue suo fratello.

Tre re sapienti

i Magi coi turbanti.

Quattro i pastori

che vanno da Gesù.

Cinque le donne

coi manti e con le gonne.

Sei pescatori

che a sera stanno fuori.

Sette caprette

che il latte servirà.

Otto angioletti

e il coro si farà.

Nove bambini

che vanno per la via.

Dieci stelline

nel cielo e così sia.

  • Filastrocca di Natale

Filastrocca di Natale,

fiocchi di neve sul davanzale,

un sorriso d’angioletto

sulla capanna con il tetto.

Filastrocca bimbo bello

nato tra il bue e l’asinello.

Tiene il figlio sul suo cuore

mamma Maria con tanto amore.

Filastrocca tutto tace,

viene nel mondo un Re di pace.

Filastrocca notte santa,

ogni bambino nel mondo canta.

  • 25 dicembre

Filastrocca per Gesù Bambino

che nasce stanotte piccino piccino

che nasce stanotte col freddo che fa

che nasce soletto con mamma e papà.

Non ha coperte, non ha focherello

ha solamente il bue e l'asinello

per scaldarsi, poverino,

non ha legna né camino

ma porta un amore sì grande e profondo

che può scaldare anche tutto il mondo!

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