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Stare in mezzo alla natura migliora l'intelligenza di bambini e ragazzi

di Francesca Capriati - 19.10.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
La natura migliora l'intelligenza dei bambini: uno studio conferma che ci vorrebbe un bosco in ogni quartiere, migliora le abilità cognitive e il benessere

La natura migliora l'intelligenza dei bambini

Stare in mezzo agli alberi, a stretto contatto con la natura, ha indubbi benefici per la salute mentale e fisica e migliora le abilità cognitive dei bambini. In effetti se ci pensiamo non dovremmo stupirci siamo così poco abituati a trascorrere il tempo nella natura che ci siamo dimenticati di quanto ci faccia sentire bene, ci restituisca vigore ed energia e di come l'aria pulita, l'ossigeno, la bellezza degli alberi e la sensazione di libertà si ripercuota in modo positivo su tutti noi. A ricordarcelo è uno studio pubblicato su Nature Sustainability, intitolato "Benefit of woodland and other natural environments for adolescents' cognition and mental health" che ha analizzato i dati longitudinali in una coorte di 3.568 adolescenti di età compresa tra 9 e 15 anni in 31 scuole in tutta Londra, al fine di esaminare le associazioni tra i tipi di ambiente naturale e lo sviluppo cognitivo degli adolescenti, la salute mentale e il benessere generale.

Non basta un parco sotto casa

In particolare i ricercatori hanno individuato tre livelli distinti di ambiente naturale, distinguendo tra prati, boschi ed altre aree dove erano presenti gli alberi ed elementi naturali, ed hanno usato i dati provenienti dai satelliti per riuscire a calcolare la quantità di esposizione quotidiana di ogni adolescente a ciascuno di questi ambienti all'interno di 50m, di 100m, di 250m e di 500m dalla loro casa.

E', così emerso, che una maggiore esposizione giornaliera ai boschi, ma non ai prati, era associata a punteggi più alti per lo sviluppo cognitivo e un minor rischio di problemi emotivi e comportamentali per gli adolescenti.

In pratica una esposizione costante, regolare e giornaliera alle aree boschive, quindi non il semplice parchetto sotto casa, avrebbe ripercussioni davvero significative sulle abilità cognitive delle nuove generazioni e influenzerebbe anche il grado di benessere di un'intera generazione.

Un bosco in ogni quartiere

Le ripercussioni sulla salute pubblica e sulla popolazione in generale sono enormi e per questo i ricercatori hanno commentato il proprio studio ricordando quanto sia importante non sottovalutare l'impatto che l'ambiente naturale ha sul benessere della popolazione: le decisioni di pianificazione urbana non dovrebbero mai prescindere dalla necessità di includere l'ambiente naturale, al fine di ottimizzare i benefici dell'ecosistema legati allo sviluppo cognitivo e alla salute mentale.

I benefici della natura

Mikaël Maes, primo autore di questa ricerca, ha ricordato che già studi precedenti hanno confermato l'esistenza di un'associazione positiva fra l'esposizione alla natura negli ambienti urbani, lo sviluppo cognitivo e la salute mentale: questo nuovo filone di studio contribuisce alla comprensione dei tipi di ambiente naturale che vale la pena di preservare e di come possano svolgere un ruolo protettivo importante per lo sviluppo cognitivo e la salute mentale degli adolescenti.

Ad esempio poter godere di qualche ora immersi nella foresta o nel bosco consente ai più piccoli di stimolare tutti i sensi – ci immergiamo con la vista, con l'olfatto, con il tatto – ed è una vera e propria terapia di rilassamento che è indubbiamente associata a benefici fisiologici:

  • rafforza il sistema immunitario,
  • abbassa la frequenza cardiaca e i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress,
  • migliora le funzionalità respiratorie e cardiache.

Tuttavia non è ancora chiaro quale sia il motivo per il quale stare nel bosco ci faccia sentire bene. Lo abbiamo provato tutti, in fondo, grandi e piccini: ritrovarci nel bosco, sentire il cinguettio degli uccelli, il rumore del vento tra le foglie degli alberi, potersi stendere su un un prato, respirare a pieni polmoni sono tutte sensazioni che ci regalano un immediato benessere, anche psicologico.

Forse è un consolatorio ritorno alle origini, alla terra, o forse ci permette di metterci in contatto con il nostro io più profondo, recuperando quelle sensazioni che nella vita frenetica di tutti i giorni, in queste giornate sempre iperconnesse e digitalizzate, abbiamo dovuto comprimere fino quasi a spegnerle. 

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